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MAZZARRI 'DE LAURENTIIS? NON MI INTERESSA, PENSO A FATTI'

"Mazzarri e' un grande lavoratore e un grande allenatore, ma non ha esperienza internazionale". Cosi' il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, sull'ex tecnico che oggi siede sulla panchina dell'Inter. "Non mi interessa quello che gli altri dicono di me - e' la replica di Mazzarri alla vigilia della sfida contro la Juventus -. Io penso ai fatti, semmai mi interessa cosa pensano i giocatori che ho allenato".

l Napoli punta allo scudetto... e non solo. Ne e' convinto il presidente partenopeo: "Noi ci candidiamo sempre per tutto. Noi vogliamo sempre il massimo. Non ci siamo ancora riusciti, ma prima o poi ci riusciremo. La Juve non ci ha mai fatto paura. L'abbiamo anche battuta quando eravamo in serie B e il primo anno di serie A". De Laurentiis non e' stupito dell'ottimo inizio dei suoi: "La squadra ha avuto otto innesti gia' su un terreno molto ben fecondato, per cui non abbiamo fatto altro che rinforzarci, ma credo che il primo rinforzo fondamentale sia stato quello dell'allenatore che, come me, la pensa in maniera non provinciale ma internazionale".

Non ha negato che, in occasione del derby d'Italia, tiferà per un pareggio. "Si tifa sempre per un pareggio perche' e' quello piu' indolore" ha spiegato. Non sosterrà per il suo ex allenatore Walter Mazzarri quindi? "Perche' secondo voi Mazzarri tiferebbe per me?" ha risposto. E lo mette un gradino sotto all'attuale mister: "E' un grande tecnico pero' la sua esperienza e' limitata solo al territorio italiano. E' uno dei migliori allenatori che esistano in Italia, ma con Benitez si affronta meglio, oltre che il problema italiano, anche il problema internazionale".

"Mazzarri - ha aggiunto De Laurentiis - e' stato un allenatore che e' entrato in maniera intelligente nella storia del Napoli, noi non possiamo che ringraziarlo per il grande lavoro fatto. E' un grande lavoratore e un grande professionista, poi possiamo non avere le stesse idee, pero' e' un uomo estremamente preparato e rispettoso dei ruoli e quindi e' uno che fara' sempre bene nella vita". Questo potrebbe essere l'ultimo Inter-Juve di Moratti... "Mi spiacerebbe tantissimo, perche' sarebbe un pezzo di storia importante che se ne va".

de laurentiis

Il numero uno del club partenopeo ha attaccato duramente la legge Melandri sui diritti tv.

"Io sono per licenziare i diritti. Io che sono uno che ha sempre prodotto e autodistribuito i prodotti ho sempre mal digerito il fatto che la Lega questo non lo facesse, ma qui tutta la colpa e' della Legge Melandri. In Italia purtroppo, una volta approvate pero', le leggi non le si discutono piu'. Questa legge della Melandri e' un aborto che ci pone in stato di inferiorita' nel mondo del calcio". Sul piano dell'internazionalizzazione, ha continuato, "la signora Melandri ci ha creato un minus, e' come se ci avesse levato una gamba, ci ha azzoppato. Bisognerebbe avere il coraggio di fare un passo indietro e ammettere che abbiamo fatto una stupidata e che la legge Melandri non ci porta da nessuna parte, ci fa soltanto diventare l'ultima nazione del mondo". E a proposito della proposta del presidente del Livorno, Aldo Spinelli, di chiedere un sacrificio alle grandi a favore delle piccole, De Laurentiis tuona: "Quando Spinelli imparera' a spendere i soldi che ha a disposizione per fare il mercato e a non fare la questua potra' dire anche queste cose". Aurelio De Laurentiis, ha parlato anche dei suoi rapporti con il presidente dell'Uefa Michel Platini. "L'ho sempre stimato, anche se quando non sono d'accordo con lui glielo dico apertamente. Certo lui ha un occhio molto attento per il Psg, molto probabilmente perche' ha concluso l'affare in Qatar per i Campionati del Mondo. Poi vedremo se i Mondiali si svolgeranno li', in quelle zone c'e' una certa instabilita', vedremo se ci sara' la tranquillita' necessaria per garantire un evento cosi' importante. Per il momento si', vedremo fra nove anni".

"Platini - ha aggiunto - e' sempre dalla parte dei piu' piccoli perche' politicamente il loro voto vale uno come quello dei piu' grandi. Ha inventato il fair play finanziario e io ho la coscienza a posto, ma come mai il Psg e Manchester City non lo rispettano e non tu non glielo fai rispettare? Perdi di credibilita'. Quindi mettiamoci a un tavolo e parliamone".

BENITEZ "VOGLIO STARE IN TESTA FINO ALLA FINE" - Per De Laurentiis Benitez e' stato il miglior acquisto del suo Napoli e rispetto a Mazzarri ("un grande allenatore e lavoratore"), ha un vantaggio: maggiore esperienza internazionale. Forse e' per questo che lo spagnolo assicura di non sentire le pressioni di una piazza che sogna lo scudetto. "Non ho nessuna paura di essere al vertice della classifica. Ma voglio starci fino alla fine - ha spiegato l'ex Liverpool -. Noi vogliamo competere con qualsiasi squadra al mondo, poi se gli altri sono piu' bravi accetteremo il risultato. Quello che interessa a noi e' poter giocare contro chiunque per vincere e alla fine si faranno i conti. Uno devo lavorare con una idea ben precisa. Poi si vince alla fine del campionato, non dopo tre o dieci partite. All'inizio bisogna lavorare e poi vedremo la classifica. Bisogna essere coerenti con le nostre idee ed il nostro gioco". La coerenza, insiste su questo tasto anche quando si parla di formazione, del match contro l'Atalanta e della sfida di mercoledi' in Champions League contro il Borussia Dortmund. "La partita piu' importante e' la prossima. Sara' come sempre difficile. Io rispetto tutte le squadre ma dico sempre che la squadra piu' importante e' la nostra. Dobbiamo fare cio' che sappiamo e poi giocarcela con tutti. L'Atalanta e' una squadra esperta, con tradizione e solidita'. Ma cio' che mi interessa di piu' e' come gioca il Napoli". Tre gare in otto giorni, ma il Benitez-pensiero non cambia. "Io sono coerente - ribadisce - e dico che la prossima partita e' la piu' importante. Se ci sara' qualche novita' in formazione per me non sara' turnover, ma semplicemente alternare tutti i calciatori per affrontare al meglio le partite. Non possiamo fare calcoli. Io credo che debba giocare chi penso che possa dare il meglio. Poi se perdiamo magari arriveranno critiche, se vinceremo arriveranno elogi. Ma io ripeto: sono coerente. Per vincere, da qui alla fine deve giocare tutta la rosa, ma non scegliero' a prescindere, segliero' di volta in volta al di la' del nome e del modulo". Possibile che alcune scelte saranno legate anche alle fatiche dei nazionali. "Sicuramente pesa la fatica. Ci sono stati tanti giocatori fuori impegnati per le Nazionali, ma ci sono stati anche tanti giocatori che hanno lavorato con noi a Castelvolturno. Credo che sia giusto dare merito e fiducia a tutti perche' avremo bisogno di tutta la rosa da qui alla fine". Potrebbe riposare Hamsik dopo le due partite con la Slovacchia. "Quando i giocatori arrivano dopo la Nazionale fanno allenamenti meno intensi ovviamente. Marek lo valuteremo, ma giovedì era a posto. A questi livelli, giocando 2 o 3 partite a settimana, si deve cambiare altrimenti non si arriva in fondo alla stagione competitivi. Tutti possono ruotare che si chiamino Hamsik, Higuain, Callejon, Pandev e tanti altri. Cosi' si va avanti. Non si vince questa settimana, si vince alla fine". Potrebbe esordire Mertens se non dovesse giocare Hamsik. "Ha caratteristiche per giocare in ogni ruolo di attacco. Ha possibilita' uguale agli altri perche' ha dribbling, tiro, corsa e passaggio. E' un ottimo giocatore che avra' il suo spazio". Con il Chievo e' arrivata una bella vittoria, ma c'e' stata anche qualche sbavatura di troppo in difesa. "Non credo si debba parlare di difesa. Si parla di errori individuali che possono accadere ad attaccanti e difensori. Noi lavoriamo remore su tutta la squadra. Cio' che dico ai ragazzi e': nessuno deve avere paura di sbagliare. Bisogna avere fiducia in se stessi e provare tutto senza timore. Questo chiedo ai ragazzi, giocare con coraggio e fiducia". Negli allenamenti si sta mettendo in mostra il giovane attaccante colombiano. "Zapata mi ha sorpreso perche' ha capito tutto velocemente. E' un ragazzo integrato subito nel gruppo, fisicamente deve ancora lavorare perche' ha viaggiato molto, ma e' giovane ed arrivera' presto al top della forma". Benitez sembra trovarsi perfettamente a suo agio in azzurro. "La mia motivazione e' lavorare per una squadra ed una citta' che hanno fame di vittoria. Questo mi piace tanto ed e' un grande stimolo che puo' spingerci lontano". Una battuta anche su Inter-Juve. "Per chi tifero'? Ci ho ragionato per parecchie ore e poi ho detto: meglio pensare alla nostra partita".

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