Il Siviglia non ci sta e giura: Unai Emery ha rinnovato lo scorso marzo il contratto e non andrà al Milan. In realtà il club iberico dice una mezza verità: con il tecnico basco, capace di condurre la squadra alla vittoria in Europa League (su quel Benfica che aveva eliminato la Juventus…), era stata trovata un’intesa per prolungare il matrimonio. A quanto risulta però non sarebbero mai arrivate le firme a suggello del tutto. Morale? Il 42eenne allenatore (che gioca un 4-2-3-1 ma è flessibile e viene paragonato a Rudy Garcia) al momento è libero di accordarsi con chi vuole. Milan in primis. Il giallo comunque resta in piedi e si aggiunge al nodo Seedorf che non ci sente di trattare sul divorzio, forte del biennale da 3 milioni netti che per i rossoneri significano 12 lordi. I soldi che più o meno (sarebbero 14) potevano servire per riscattare Taarabt e Rami dalle rispettive società, senza cercare sconti (dal 50%) nella speranza di portare comunque a casa i due o almeno il difensore. Ecco perché Clarence continua a conservare chance di conferma, quantomeno per la prossima stagione, davanti a Emery, Donadoni e il sogno quasi irrealizzabile di Ancelotti (per non parlare di Prandelli).
Tornando a Rami comunque l’idea ‘meravigliosa’ di Galliani è di fare un pacchetto unico con l difensore e Aly Cissokho. Già proprio il terzino sinistro il cui acquisto saltò per un ‘problema ai denti’. E un valore da 15 milioni che Silvio Berlusconi giudicò eccessivo, all’indomani della dolorosa cessione di Kakà al Real Madrid (per raggiungere il pareggio di bilancio). Ora il suo valore è calato di molto, soprattutto dopo la stagione in prestito al Liverpool dove ha giocato poco. Chissà che sia la volta buona per le nozze…

