Emiliano Mondonico è morto. Addio cuore Toro che brandì la sedia ad Amsterdam
Una brava persona, un tecnico ruspante, pane, salame e Barbera, con il “cuore Toro” : così verrà ricordato il “Mondo”-come veniva chiamato Emiliano Mondonico, scomparso a 71 anni- che guidò l’ultima squadra, davvero importante, della storia granata. Undici giocatori non mitici come Valentino Mazzola e compagni, morti a Superga. Ma grintosi, tenaci e sanguigni tipo Graziani, Sala, Ferrini e Pulici che, con Gigi Radice in panchina, vinsero lo scudetto nel 1976. Nel 1992, Mondonico disputò la finale di Coppa Uefa, contro l’Ajax, perdendo. E divenne famoso per la sedia, alzata al cielo, contro una decisione arbitrale: nell’immaginario calcistico collettivo, quel gesto è diventato il simbolo di chi non sopporta le ingiustizie. L’anno dopo, vinse la Coppa Italia. Allenatore e “papà” di talenti come Gigi Lentini, Bobo Vieri, Martin Vazquez, Casagrande e molti altri, il “Mondo” ha sempre parlato, con commozione, della sua esperienza nel Torino, ma non solo. Ha allenato anche l’Atalanta, la Fiorentina, la squadra per cui tifava (e a Firenze gli hanno dedicato una strada) e, da ultimo, l’AlbinoLeffe in Serie B, riportando la Cremonese, con Vialli, in A, dopo 54 anni. Anticonformista e sincero, da giocatore, si fece squalificare apposta per non perdere il concerto dei Rolling Stones al Palalido di Milano. “Ciao, Mondo, ci mancherai !”, come lo ha salutato il club granata, presieduto da don Urbano Cairo.
Emiliano Mondonico è morto. Lutto nel mondo del calcio per l’ex allenatore di Atalanta e Torino
E’ morto all’eta’ di 71 anni Emiliano Mondonico, allenatore di Torino, Atalanta, Napoli, Fiorentina e Cremonese. Lo riferisce la figlia Clara sulla sua pagina Facebook. “Ciao pap, sei stato il nostro esempio e la nostra forza…ora cercheremo di continuare come ci hai insegnato tu. Eternamente tua”. Mondonico, originario di Rivolta d’Adda, da sette anni lottava contro un tumore che aveva richiesto l’asportazione di una massa di sei chili, di un rene e di un pezzo di intestino. “Il calcio mi da’ la forza di per continuare la sfida”, diceva a chi gli stava vicino. Il ‘Mondo’, che ra stato anche un’ala giovando nel Torino, nell’Atalanta, nel Monza e nella Cremonese, aveva compiuto 71 anni il 9 marzo.

