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La svolta epocale è vicina. Questione di giorni, forse di ore e poi l'Inter passerà di mano. Dopo 18 anni e mezzo Massimo Moratti cederà la società nerazzurra. Resterà con una quota di minoranza e, almeno all'inizio, con il titolo di presidente. A Erick Thohir andrà il 75 per cento delle quote per un investimento di circa 350 milioni. Poi la rivoluzione: Leonardo tornerà con un incarico dirigenziale. Sul mercato nessuna follia ma nemmeno cessioni eccellenti. Obiettivo minimo: rientrare in Champions e tornare grandi. E poi c'è la promessa di José Mourinho...

COMINCIA L'ERA MORATTHOHIR - Moratti non era convinto sull'opportunità di cedere l'Inter. Il presidente nerazzurro cercava un partner, un socio di minoranza in grado di immettere capitali freschi per risanare la situazione economica e magari permettere un rilancio sul mercato. Già l'anno scorso c'era stato l'approccio con i cinesi, poi sfumato. In questa direzione erano andati primi incontri con Thohir. Ma l'indonesia non ci sta a fare la comparsa e vuole la maggioranza delle quote. Moratti ci ha pensato a lungo ma alla fine, anche consigliato da chi gli sta vicino, ha capito che anche per il bene dell'Inter non può rinunciare a quei 350 milioni, utili a ricoprire anche i debiti della società. Ma Moratti non ha voluto che i tifosi facessero un salto nel vuoto. Per questo ha chiesto e ottenuto di restare in società, almeno all'inizio. E sarebbe prevista anche una prelazione sul riacquisto dell'Inter. In sostanza, se tra qualche anno Thohir si stancasse dell'Inter dovrebbe interpellare la famiglia Moratti prima di vendere a qualcun altro.

LEONARDO E MOURINHO? - Dopo l'ufficializzazione dell'accordo arriveranno anche i primi rivoluzionamenti societari. Chiaro che Thohir piazzerà qualche suo uomo di fiducia in ruoli di primo piano dell'organigramma societario. Ma il nome forte dei nuovi quadri dirigenziali sarebbe quello di Leonardo. Il brasiliano è pronto a tornare in nerazzurro, questa volta da dirigente dopo la breve parentesi da allenatore nel 2011. Sul fronte mercato non sarà più obbligatorio fare cassa con un big ma i tifosi non devono nemmeno aspettarsi acquisti clamorosi. Il piano di Thohir è investire con intelligenza, in particolare sui giovani, continuando sulla linea già tracciata da Moratti. Per la panchina ovviamente fiducia totale a Mazzarri. Ma per il futuro torna d'attualità il possibile ritorno di Josè Mourinho. Lo ha confessato lo stesso Moratti: "Josè mi ha detto che ci rivediamo tra tre anni".

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