Torna l’Europa League e Juventus e Milan sono attese da due sfide tutt’altro che scontate. I bianconeri volano in Olanda per affrontare l’AZ Alkmaar, imbattuto in casa in Europa da 17 partite, mentre i rossoneri ospitano a San Siro il Ferencváros, che ha vinto tutte e tre le gare disputate finora nella competizione. Due avversarie diverse, tra curiosità, numeri e giocatori da tenere d’occhio.
AZ-Juventus, i fratelli Koopmeiners contro: i biancorossi non perdono in casa in Europa da 17 gare
Fratelli contro, almeno per novanta minuti. AZ Alkmaar-Juventus sarà una partita particolare soprattutto per Teun e Peer Koopmeiners, cresciuti entrambi nel settore giovanile del club olandese e stavolta sulle due sponde opposte. Una sfida in famiglia con tre punti europei in palio.
La squadra allenata da Leeroy Echteld si presenta all’appuntamento con due facce. In Europa League ha conquistato sei punti in tre giornate, con sei gol segnati e appena due subiti. In Eredivisie, però, le cose vanno decisamente peggio: l’AZ è reduce da due sconfitte consecutive, entrambe senza segnare, contro Twente (0-2) e Ajax (0-1). Davanti ai propri tifosi, invece, gli olandesi sono imbattuti da 17 partite europee, con 14 vittorie e tre pareggi. L’ultima sconfitta risale all’ottobre 2023 contro l’Aston Villa. Echteld utilizza prevalentemente un 4-2-3-1, con una squadra che ama tenere il pallone e sfruttare la velocità degli esterni. Occhio soprattutto al brasiliano Weslley Patati, pericoloso nell’uno contro uno, e a Ro-Zangelo Daal, esterno rapido che lavora sulla fascia opposta. In attacco c’è Mexx Meerdink, mentre a centrocampo Peer Koopmeiners è l’uomo che dà ordine alla manovra. Assenti per infortunio Stije Resink e Jeroen Zoet.
La Juventus di Luciano Spalletti viene dalla vittoria contro il Napoli e ha raccolto sette punti in Europa League, con nove gol segnati. Woltemade e Kolo Muani, entrambi già protagonisti in Europa, possono mettere in difficoltà la difesa olandese. I bianconeri dovranno soprattutto limitare il palleggio dell’AZ, sfruttando poi gli spazi che gli esterni lasciano quando si spingono in avanti. Attenzione, però, alle accelerazioni di Patati e Daal, capaci di rendersi pericolosi quando hanno campo da attaccare.
Alkmaar è famosa in tutto il mondo per il suo storico mercato del formaggio, che si svolge nella piazza Waagplein, ma il calcio ha conquistato un posto importante nella città. L’AFAS Stadion, inaugurato nel 2006, può ospitare 19.500 spettatori ed è stato rinnovato dopo il crollo di parte della copertura nel 2019. Una casa che in Europa porta bene all’AZ e che nel 2009, con Louis van Gaal in panchina, festeggiò il secondo titolo nazionale.
La Juventus parte favorita per qualità individuale, ma dovrà fare i conti con una squadra che sa come farsi rispettare. Il momento negativo degli olandesi in campionato offre qualche opportunità ai bianconeri. E per i fratelli Koopmeiners, stavolta, niente sconti in famiglia.
Milan-Ferencváros, Fradi a punteggio pieno: Zachariassen segna, i rossoneri fanno i conti con le assenze
Tre partite, tre vittorie e nove gol segnati. Il Ferencváros arriva a San Siro con un percorso perfetto e una gran voglia di continuare a stupire. La squadra ungherese, allenata da Balázs Borbély, ha battuto Celtic (3-1), Viktoria Plzeň (2-1) e Torreense (4-1), conquistando nove punti su nove. Anche in campionato il Fradi, come viene chiamato dai suoi tifosi, sta attraversando un buon momento, reduce dal 5-0 all’MTK Budapest e dal 2-0 contro il Paksi. Borbély utilizza prevalentemente un 4-2-3-1, con una squadra che cerca di arrivare rapidamente in porta. Il pericolo principale è Kristoffer Zachariassen, centrocampista offensivo norvegese che ha già segnato tre gol in questa Europa League. Ama inserirsi e non dare punti di riferimento, mentre Bamidele Yusuf, autore di due reti e due assist, sfrutta la velocità e attacca continuamente la profondità. Sulle fasce Veljko Birmančević aggiunge tecnica e uno contro uno. Assente a centrocampo Bence Ötvös.
Il Ferencváros segna con continuità, ma ha subito gol in tutte e tre le partite europee. Il Milan può sfruttare la fragilità ungherese con la velocità di Pulisic e Diego Moreira, grande protagonista del derby vinto 3-1 contro l’Inter. I rossoneri, però, hanno raccolto soltanto tre punti in Europa League e devono fare i conti con diverse assenze. Maignan è squalificato, con il giovane Torriani pronto a sostituirlo, mentre Tomori, Gabbia, Loftus-Cheek e Saelemaekers sono indisponibili per infortunio. Per gli uomini di Amorim sarà importante anche limitare gli inserimenti di Zachariassen, bravo a sfruttare gli spazi alle spalle dei centrocampisti.
E poi c’è Budapest, una città dove il calcio ha radici profondissime. Il Ferencváros nasce nel 1899 nel nono distretto della capitale ungherese, un legame rappresentato persino nello stemma del club, con cinque strisce verdi e quattro bianche. La squadra gioca nella moderna Groupama Aréna, impianto da circa 22mila spettatori, davanti al quale campeggia un’enorme aquila metallica alta otto metri, con un’apertura alare di sedici. I biancoverdi hanno anche un precedente storico con il calcio italiano: nel 1965 conquistarono la Coppa delle Fiere battendo 1-0 la Juventus nella finale disputata a Torino.
Il Milan parte favorito per standing ed esperienza, ma gli ungheresi sono a punteggio pieno nella league phase. Dopo la vittoria nel derby, il Diavolo cerca tre punti fondamentali per dare continuità e per risalire la classifica in Europa.
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