Torna l’Europa League e Juventus e Milan saranno alle prese con due trasferte complicate. I bianconeri affrontano un Celta Vigo che fatica a segnare, ma ha una delle migliori difese della Liga. I rossoneri cercano invece il riscatto europeo sul campo del Salisburgo, dove gli austriaci hanno sempre vinto nelle gare ufficiali di questa stagione.
Celta Vigo-Juventus: una sola vittoria in Liga, difesa quasi impenetrabile e il ritorno di Aspas
Il Celta Vigo ritrova la Juventus al Balaídos, lo stadio dove nel marzo del 2000 eliminò i bianconeri dalla Coppa UEFA con un clamoroso 4-0. Sono passati oltre ventisei anni, ma quel precedente resta uno dei momenti più importanti della storia europea del club galiziano.
La squadra allenata da Claudio Giráldez ha raccolto nelle prime otto giornate di Liga una sola vittoria, cinque pareggi e due sconfitte, con appena otto gol segnati e sei subiti. Proprio la difesa è il suo punto di forza: quattro porte inviolate e uno dei migliori rendimenti del campionato spagnolo. Il rendimento offensivo è, però, un’altra storia. Cinque degli otto gol sono arrivati tutti insieme nel 5-0 al Racing Santander, l’unica vittoria stagionale in campionato. Nell’ultima giornata è arrivato uno 0-0 contro l’Elche, mentre l’esordio in Europa League si era chiuso con la sconfitta per 1-0 sul campo dell’Omonia.
Giráldez utilizza prevalentemente un 3-4-3, con tre difensori centrali e due esterni chiamati a coprire tutta la fascia. Il Celta cerca di mantenere le distanze tra i reparti, protegge bene l’area e concede pochi spazi centrali. Davanti, però, fatica a trasformare la manovra in occasioni pericolose. Tra i giocatori da seguire c’è Ferran Jutglà, attaccante cresciuto nel Barcellona e passato anche dal Bruges, che può muoversi su tutto il fronte offensivo. Williot Swedberg e Hugo Álvarez aggiungono mobilità e capacità di attaccare gli spazi. In mezzo al campo, Ilaix Moriba porta fisicità e inserimenti, con Aleix Febas che può contribuire alla costruzione del gioco. Tra i pali c’è l’ex Inter Ionuț Radu.
L’uomo più atteso rimane comunque Iago Aspas. Il capitano, simbolo del Celta, ha recuperato dal problema muscolare che lo aveva fermato nelle settimane precedenti e ha ricevuto il via libera medico. A trentanove anni non ha più la continuità atletica del passato, ma conserva la solita qualità e capacità di trovare la giocata anche entrando dalla panchina. Il suo recupero può dare al Celta quella fantasia negli ultimi metri che finora è spesso mancata. Giráldez deve però fare i conti con diverse assenze. Borja Iglesias salterà la Juventus per un problema muscolare al polpaccio sinistro, mentre Pablo Durán è fermo per un edema al gemello. Indisponibili anche Carl Starfelt, Miguel Román e Jones El-Abdellaoui. Ha invece recuperato Sebastián Cáceres, dopo i problemi di pubalgia accusati durante la sosta per le nazionali.
La squadra di Luciano Spalletti, reduce dal pareggio contro il Cagliari in Serie A, ha iniziato l’Europa League battendo 5-0 il NEC. A Vigo troverà un avversario meno disposto a lasciare spazi e più difficile da superare quando riesce a schierarsi dietro il pallone. Quando i quinti del Celta salgono, Cambiaso e McKennie possono cercare spazio alle loro spalle, mentre la qualità di Nico González e Alajbegović tra le linee può aiutare a muovere la difesa galiziana. In attacco, Woltemade può proteggere il pallone e far salire la squadra, mentre Kolo Muani offre maggiore velocità e profondità.
Il rischio maggiore per la Juventus è concedere ripartenze agli esterni del Celta quando i bianconeri portano molti uomini nella metà campo avversaria. Jutglà e Swedberg hanno caratteristiche per sfruttare quelle situazioni, soprattutto se serviti prima che la difesa juventina si ricompatti.
La Juventus parte favorita per qualità individuale e soluzioni offensive, ma affronta una squadra che ha subito pochissimo in Liga. Per conquistare il risultato serviranno pazienza nel possesso e precisione negli ultimi metri, evitando di concedere agli spagnoli le ripartenze che possono renderli pericolosi.
Salisburgo-Milan: austriaci travolgenti in casa, Tabaković è il bomber da tenere d’occhio
Se la Juventus trova una squadra difficile da scardinare, il Milan deve affrontare un avversario che davanti al proprio pubblico sta facendo la differenza. Il Salisburgo ha vinto tutte le sei partite ufficiali disputate in casa dall’inizio della stagione, segnando 17 gol e subendone soltanto due tra Bundesliga austriaca e preliminari di Europa League. Tra le vittorie più significative ci sono il 5-1 al Rapid Vienna, il 4-1 all’Austria Vienna e il 3-0 allo Sturm Graz. In Europa sono arrivati anche i successi casalinghi contro Pafos e Mjällby nei turni di qualificazione. Alla Red Bull Arena finora non è passato nessuno, anche se il Milan rappresenta un ostacolo ben diverso dagli avversari affrontati in campionato e nei preliminari europei.
Il Salisburgo di Danny Röhl ha iniziato il campionato con cinque vittorie e tre pareggi, realizzando 18 reti e incassandone quattro. In Europa League è partito con una vittoria per 1-0 sul campo del Levski Sofia. L’ultimo impegno di Bundesliga si è invece concluso sullo 0-0 contro il Grazer AK, dopo il successo contro lo Sturm Graz. Röhl si affida prevalentemente a un 4-2-3-1, con una squadra giovane, esterni rapidi e un gioco che cerca di portare velocemente il pallone verso l’area avversaria. Il Salisburgo prova ad aggredire chi costruisce dal basso, recuperare alto e sfruttare gli spazi con gli inserimenti dei giocatori offensivi.
Il riferimento principale è Haris Tabaković, centravanti bosniaco di 32 anni che ha già segnato sei gol nelle cinque presenze europee tra qualificazioni e fase campionato. Fa valere il fisico in area, attacca i cross e può diventare pericoloso quando il Salisburgo riesce a mettere tanti palloni dalle fasce. Karim Konaté ha velocità e profondità, Yorbe Vertessen può accelerare sulle fasce e Sota Kitano partecipa alla costruzione. In mezzo al campo, Abubakr Barry e Bartosz Mazurek lavorano sul recupero e fanno da diga. Tra le alternative figura anche Jesper Lindstrøm, ex Napoli, arrivato nel mercato estivo.
Il Salisburgo riesce spesso a schiacciare le avversarie nella loro metà campo, soprattutto quando trova continuità nel pressing. Il Milan rischia quindi nelle uscite dal basso: perdere il pallone centralmente, con i terzini già avanzati, potrebbe offrire a Tabaković e agli esterni austriaci occasioni per attaccare la difesa non schierata.
L’aggressività del Salisburgo può offrire opportunità ai rossoneri. Se Modrić e Rabiot riusciranno a superare la prima pressione, il Milan potrà cercare rapidamente i propri giocatori offensivi negli spazi lasciati dalla squadra di Röhl. La velocità di Pulisic e i movimenti di Gonçalo Ramos possono diventare soluzioni interessanti, soprattutto costringendo i difensori centrali a uscire dalla propria posizione.
Il Milan ha perso Saelemaekers per infortunio durante la sosta, con il belga operato il 13 ottobre alla caviglia destra, mentre Gabbia è uscito in barella dopo venti minuti nell’1-1 contro il Sassuolo. Due problemi che complicano le scelte di Ruben Amorim, soprattutto contro una squadra che spinge molto sulle fasce.
C’è poi l’ex di turno. Strahinja Pavlović torna nello stadio in cui si è affermato prima del trasferimento al Milan nell’estate del 2024. Il difensore serbo ha disputato 71 partite con il Salisburgo, segnando sei gol e vincendo un campionato austriaco. Le due squadre si erano già incontrate nella fase a gironi della Champions League 2022/23. Allora il Milan pareggiò 1-1 in Austria e vinse 4-0 a San Siro, conquistando la qualificazione agli ottavi.
La squadra di Amorim viene dall’1-1 contro il Sassuolo, risultato che ha mantenuto l’imbattibilità rossonera in campionato. In Europa, invece, serve cambiare passo dopo il 2-0 subito dal Benfica nella prima giornata.
I rossoneri hanno qualità ed esperienza per mettere in difficoltà il Salisburgo, ma gli austriaci sono l’avversaria più insidiosa delle due italiane in questo turno. Il rendimento interno, la capacità di segnare con più giocatori e l’intensità offensiva rendono la trasferta complicata. Per il Milan sarà fondamentale superare la pressione avversaria senza perdere palloni pericolosi, cercando poi di sfruttare gli spazi che gli austriaci concedono quando si riversano in avanti.
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