BANNER

Al 24' la Lazio passa in vantaggio. Gran colpo di testa di Perea che sul lancio di Biglia, controlla sempre con la testa la sfera e con il secondo tocco la indirizza alle spalle di Kuciak. Il Legia ha subito una buona occasione per pareggiare, ma Dvalishvili sbaglia la conclusione. Al 42' Gonzalez prova la deviazione di testa da due passi su cross dalla sinistra di Radu. Ma la mira e' sbagliata. Il primo tempo finisce con la Lazio in vantaggio per 1-0. Biancocelesti subito vicini al raddoppio con Felipe Anderson, ma Kuciak e' bravo a salvare. Il portiere slovacco si ripete poco dopo su Hernanes. Il "profeta", pero', al 12' si fa perdonare smarcando in maniera precisa Felipe Anderson che manda in rete la palla del 2-0. Alla mezz'ora terzo ed ultimo cambio effettuato da Urban con Mikita per Dvalishvili. Due minuti piu' tardi cambio anche nell'attacco laziale con Floccari al posto di Felipe Anderson. Al 36' arriva il momento anche per Lulic che prende il posto di Gonzalez. La Lazio va vicina alla terza marcatura prima con Onazi e poi con Floccari. Il primo e' ribattuto dalla difesa, il secondo respinto con i pugni da Kuciak. In pieno recupero Biglia dice di no sulla linea alla conclusione di Radovic a porta vuota, dopo l'uscita a vuoto di Berisha.

La Fiorentina si sveglia troppo tardi e manca cosi' l'opportunita' di ipotecare il primo posto nel girone E di Europa League: a Guimaraes, contro un Pacos Ferreira chiaramente inferiore da un punto di vista tecnico, non arriva la quinta vittoria consecutiva per i viola, assenti ingiustificati nei primi 45' dove hanno rischiato di andare sotto, venendo graziati da un incredibile errore a porta vuota di Bebe'. Nella ripresa gli innesti di Pizarro e Cuadrado hanno reso la partita piu' gradevole e la Fiorentina ha cambiato volto, assediando la difesa portoghese senza pero' trovare il gol vittoria. E c'e' voluto un grande intervento di Munua per evitare la beffa. Tra 15 giorni al Franchi arrivera' il Dnipro che, a una sola lunghezza di distanza, verra' a giocarsi le sue chance di sorpasso. La Fiorentina, gia' con in tasca il biglietto per i sedicesimi, arriva a Guimaraes con le seconde linee. Rimasti a casa i vari Rossi, Rodriguez, Borja Valero e Joaquin e con Cuadrado e Pizarro inizialmente in panchina, Montella manda in campo una formazione sperimentale, con Ilicic nel tridente con Matos e Fernandez, Bakic e Ambrosini ai lati di Aquilani in mezzo. Sembra di giocare a porte chiuse se e' vero che a vedere il Pacos, gia' eliminato, accorrono una cinquantina di sostenitori, abbastanza nutrita la presenza di tifosi viola. La Fiorentina viaggia al piccolo trotto, con ritmi compassati. Cosi' le prime iniziative, con tiri da fuori, arrivano dai modesti padroni di casa, penultimi nel loro campionato: se sono innocue pero', per Munua (sostituto di Neto), le conclusioni di Seri e Bebe, e' davvero clamoroso l'errore dello stesso Bebe, che a porta vuota - dopo un fuorigioco sbagliato da Tomovic - fallisce l'assist servitogli da Ruben. Scena muta per i viola in avanti, e Montella e' visibilmente scontento perche' si aspettava un atteggiamento diverso da chi generalmente ha meno opportunita' di scendere in campo.

Nel mirino del tecnico soprattutto Ilicic, molle e svagato, ma l'unico a non rientrare in campo dopo l'intervallo dell'11 iniziale e' Bakic: spazio a Pizarro. Il Pacos, da tempo latitante in avanti, prova a farsi del male da solo con un retropassaggio sciagurato di Valente che per poco non sorprende il proprio portiere. La presenza di Pizarro rende appena piu' rapida la manovra gigliata ma l'effetto dura poco e allora Montella si gioca anche la carta Cuadrado (fuori Ambrosini) per una Fiorentina a trazione anteriore che vuole il primo posto anche perche' nel frattempo il Dnipro non sta avendo difficolta' contro il Pandurii. Ilicic continua nella sua serata no, Matos e' spaesato: insomma, la Fiorentina si limita ad adeguarsi alla spaventosa pochezza tecnica del Pacos, dove l'unico elemento in serata e' Ruben. Sussulto viola attorno al 70': prima giocata di rilievo di Mati Fernandez, che dopo un paio di finte viene atterrato in piena area da Ricardo. Per l'israeliano Shemeulevitch e' tutto regolare e ne fa le spese Pizarro, ammonito per proteste. Iakovenko per Ilicic e' l'ultimo cambio speso dal tecnico viola per afferrare la vittoria. Bello il colpo di testa di Aquilani, la Fiorentina finalmente accelera con Cuadrado: spunto sulla destra, salva Leao in angolo. Poi dall'angolo di Aquilani e' Compper a cercare la zampata vincente, ma l'occasione piu' nitida arriva a 8' dal termine, quando Jose' costringe Munua a un grandissimo intervento dopo aver chiuso il triangolo con Oliveira. Nel finale e' Cuadrado a sfiorare la rete della vittoria, ma Felipe gliela nega con un bel guizzo. Finisce 0-0. Ed e' giusto cosi'.

2013-11-29T10:02:32.2+01:002013-11-29T10:02:00+01:00truetrue1416116falsefalse82Sport/sport4130949714162013-11-29T10:02:32.263+01:0014162013-11-29T10:09:30.6+01:000/sport/europa-league-lazio-fiorentina-qualificate-291113false2013-11-29T10:08:26.1+01:00309497it-IT102013-11-29T10:02:00"] }
A- A+
Sport

Il Legia Varsavia e' davvero poca cosa a livello internazionale. Lo dimostra il doppio zero in casella: quello di punti e di gol fatti in Europa League, prima della sfida con la Lazio. L'undici di Petkovic, quindi, non deve faticare molto per averne ragione con un gol per tempo, conquistando la matematica certezza di accedere ai sedicesimi di finale di Europa League con gli 11 punti che gli valgono, al momento, il secondo posto contro il Trabzonspor che guida il Gruppo J con 13 punti ma deve recarsi a far visita ai biancocelesti. Al 16' Wawrzyniak salva la propria porta, ribattendo una conclusione di Keita.

lazio ape
 
BANNER

Al 24' la Lazio passa in vantaggio. Gran colpo di testa di Perea che sul lancio di Biglia, controlla sempre con la testa la sfera e con il secondo tocco la indirizza alle spalle di Kuciak. Il Legia ha subito una buona occasione per pareggiare, ma Dvalishvili sbaglia la conclusione. Al 42' Gonzalez prova la deviazione di testa da due passi su cross dalla sinistra di Radu. Ma la mira e' sbagliata. Il primo tempo finisce con la Lazio in vantaggio per 1-0. Biancocelesti subito vicini al raddoppio con Felipe Anderson, ma Kuciak e' bravo a salvare. Il portiere slovacco si ripete poco dopo su Hernanes. Il "profeta", pero', al 12' si fa perdonare smarcando in maniera precisa Felipe Anderson che manda in rete la palla del 2-0. Alla mezz'ora terzo ed ultimo cambio effettuato da Urban con Mikita per Dvalishvili. Due minuti piu' tardi cambio anche nell'attacco laziale con Floccari al posto di Felipe Anderson. Al 36' arriva il momento anche per Lulic che prende il posto di Gonzalez. La Lazio va vicina alla terza marcatura prima con Onazi e poi con Floccari. Il primo e' ribattuto dalla difesa, il secondo respinto con i pugni da Kuciak. In pieno recupero Biglia dice di no sulla linea alla conclusione di Radovic a porta vuota, dopo l'uscita a vuoto di Berisha.

La Fiorentina si sveglia troppo tardi e manca cosi' l'opportunita' di ipotecare il primo posto nel girone E di Europa League: a Guimaraes, contro un Pacos Ferreira chiaramente inferiore da un punto di vista tecnico, non arriva la quinta vittoria consecutiva per i viola, assenti ingiustificati nei primi 45' dove hanno rischiato di andare sotto, venendo graziati da un incredibile errore a porta vuota di Bebe'. Nella ripresa gli innesti di Pizarro e Cuadrado hanno reso la partita piu' gradevole e la Fiorentina ha cambiato volto, assediando la difesa portoghese senza pero' trovare il gol vittoria. E c'e' voluto un grande intervento di Munua per evitare la beffa. Tra 15 giorni al Franchi arrivera' il Dnipro che, a una sola lunghezza di distanza, verra' a giocarsi le sue chance di sorpasso. La Fiorentina, gia' con in tasca il biglietto per i sedicesimi, arriva a Guimaraes con le seconde linee. Rimasti a casa i vari Rossi, Rodriguez, Borja Valero e Joaquin e con Cuadrado e Pizarro inizialmente in panchina, Montella manda in campo una formazione sperimentale, con Ilicic nel tridente con Matos e Fernandez, Bakic e Ambrosini ai lati di Aquilani in mezzo. Sembra di giocare a porte chiuse se e' vero che a vedere il Pacos, gia' eliminato, accorrono una cinquantina di sostenitori, abbastanza nutrita la presenza di tifosi viola. La Fiorentina viaggia al piccolo trotto, con ritmi compassati. Cosi' le prime iniziative, con tiri da fuori, arrivano dai modesti padroni di casa, penultimi nel loro campionato: se sono innocue pero', per Munua (sostituto di Neto), le conclusioni di Seri e Bebe, e' davvero clamoroso l'errore dello stesso Bebe, che a porta vuota - dopo un fuorigioco sbagliato da Tomovic - fallisce l'assist servitogli da Ruben. Scena muta per i viola in avanti, e Montella e' visibilmente scontento perche' si aspettava un atteggiamento diverso da chi generalmente ha meno opportunita' di scendere in campo.

Nel mirino del tecnico soprattutto Ilicic, molle e svagato, ma l'unico a non rientrare in campo dopo l'intervallo dell'11 iniziale e' Bakic: spazio a Pizarro. Il Pacos, da tempo latitante in avanti, prova a farsi del male da solo con un retropassaggio sciagurato di Valente che per poco non sorprende il proprio portiere. La presenza di Pizarro rende appena piu' rapida la manovra gigliata ma l'effetto dura poco e allora Montella si gioca anche la carta Cuadrado (fuori Ambrosini) per una Fiorentina a trazione anteriore che vuole il primo posto anche perche' nel frattempo il Dnipro non sta avendo difficolta' contro il Pandurii. Ilicic continua nella sua serata no, Matos e' spaesato: insomma, la Fiorentina si limita ad adeguarsi alla spaventosa pochezza tecnica del Pacos, dove l'unico elemento in serata e' Ruben. Sussulto viola attorno al 70': prima giocata di rilievo di Mati Fernandez, che dopo un paio di finte viene atterrato in piena area da Ricardo. Per l'israeliano Shemeulevitch e' tutto regolare e ne fa le spese Pizarro, ammonito per proteste. Iakovenko per Ilicic e' l'ultimo cambio speso dal tecnico viola per afferrare la vittoria. Bello il colpo di testa di Aquilani, la Fiorentina finalmente accelera con Cuadrado: spunto sulla destra, salva Leao in angolo. Poi dall'angolo di Aquilani e' Compper a cercare la zampata vincente, ma l'occasione piu' nitida arriva a 8' dal termine, quando Jose' costringe Munua a un grandissimo intervento dopo aver chiuso il triangolo con Oliveira. Nel finale e' Cuadrado a sfiorare la rete della vittoria, ma Felipe gliela nega con un bel guizzo. Finisce 0-0. Ed e' giusto cosi'.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
europa leaguelaziofiorentina
in evidenza
Risolvi il tuo Debito: aiutate più di 300 mila persone in 12 anni di attività

Corporate - Il giornale delle imprese

Risolvi il tuo Debito: aiutate più di 300 mila persone in 12 anni di attività

i più visti
in vetrina
Agiter Investigazioni, come funzionano le indagini private e aziendali

Agiter Investigazioni, come funzionano le indagini private e aziendali


casa, immobiliare
motori
Nuova KIA EV6: arriva in Italia la rivoluzione elettrica coreana

Nuova KIA EV6: arriva in Italia la rivoluzione elettrica coreana


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.