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Europa league, secondo posto per la Lazio dopo il pareggio con il Trabzonspor

Neanche l’Europa League riesce a tirare su la Lazio malaticcia di questa prima parte di stagione. Certo, la pratica qualificazione era gia’ stata archiviata due settimane fa in Polonia, ma battere il Trabzonspor all’Olimpico sarebbe servito per conquistare il primo posto garantendosi quindi un sorteggio piu’ “morbido”; ma sarebbe servito soprattutto per risollevare il morale di una truppa che ha smarrito gioco e autostima. Petkovic non riesce a trovare la chiave giusta e chissa’ quanto tempo il presidente Lotito, contestato come del resto l’intera squadra, sara’ ancora disposto a concedergli.

Poco da salvare nella fredda serata romana: i rientri di Biava e Klose soprattutto, e poi non aver preso gol e’ comunque positivo. Ma la latitanza in zona gol assume contorni sempre piu’ preoccupanti, come l’ormai evidente scollatura con la tifoseria. Eppure l’avvio era stato incoraggiante. Senza particolari pensieri di classifica dal momento che in ballo c’e’ “solo” il primo posto del girone, Lazio e Trabzonspor, seppur rimaneggiate (la panchina dei biancocelesti vede, tra gli altri, Marchetti, Candreva, Hernanes e Klose) partono a mille, creando un’occasione nitida per parte. In area turca Floccari, servito da Felipe Anderson, si fa rimontare in extremis; sul fronte opposto Berisha para bene la conclusione dal limite di Malouda.

Al 15′ invece attento Kivrak sulla botta di Ederson, particolarmente attivo nella sua posizione alle spalle di Floccari. In difesa si rivede Biava al fianco di Novaretti. A Ledesma la regia. Nel Trabzonspor, che come la Lazio non sta attraversando un periodo esaltante di forma in campionato, c’e’ Paulo Henrique unica punta. L’avvio effervescente lascia progressivamente spazio a una partita tattica e molto spezzettata. (AGI) I (pochi) tifosi dell’Olimpico vengono risvegliati al 40′, quando Keita su corner pesca Floccari, ma il colpo di testa del centravanti calabrese, su uscita incerta di Kivrak, finisce fuori di un nulla; ancora piu’ clamorosa l’occasione, sempre da angolo, che Ederson conclude con una rovesciata imprecisa dopo un rimpallo Novaretti-Biava.

Gran finale di tempo biancoceleste: Felipe Anderson spreca malamente dal cuore dell’area, Kivrak para il sinistro di Cavanda. Ma lo 0-0 resta. Petkovic dopo 15′ della ripresa si gioca la carta Candreva per un deludente Felipe Anderson. Succede pochissimo. E il pubblico si spazientisce, con la curva che mette nel mirino tutti: dai giocatori al presidente Lotito. Spazio anche a Hernanes e Klose, Lazio quindi con due punte, il Trabzonspor fa paura a Berisha in contropiede ma di vere opportunita’ non se ne vedono, anche se serve un bell’intervento in chiusura di Bamba per evitare la deviazione di Klose sull’assist di Candreva. Poi uno spunto personale del tedesco nel deserto dell’area turca. E nient’altro. Neanche nei 4 minuti di recupero generosamente concessi dall’arbitro francese Turpin la Lazio trova il guizzo decisivo. E al triplice fischio una bordata di fischi e’ l’inevitabile colonna sonora verso gli spogliatoi.