Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Sport » Figc, caso Malagò: adesso i dubbi arrivano anche su Buonfiglio, il figlio è manager della Kings League

Figc, caso Malagò: adesso i dubbi arrivano anche su Buonfiglio, il figlio è manager della Kings League

Marco Buonfiglio è direttore commerciale del torneo di Piqué, che ha avuto contrasti con la Lega Dilettanti. Nessun conflitto è stato accertato

Figc, caso Malagò: adesso i dubbi arrivano anche su Buonfiglio, il figlio è manager della Kings League
Luciano Buonfiglio

Alla vigilia del voto del Coni sul possibile commissariamento della Figc, si discute anche della posizione di Luciano Buonfiglio. Il figlio Marco è direttore commerciale di Kings League Italia, competizione che in passato ha avuto contrasti con la Lega Dilettanti. Al momento non risulta accertato alcun conflitto d’interessi.

Due giorni al voto sul possibile commissariamento Figc, mentre resta aperto il tema delle astensioni in Giunta

Il voto sul possibile commissariamento della Figc si avvicina e le possibili astensioni dei membri della Giunta Coni diventano una delle questioni da chiarire prima della riunione. Dopo la posizione di Diana Bianchedi, l’attenzione arriva anche sul presidente del Comitato olimpico Luciano Buonfiglio.

Suo figlio Marco Buonfiglio è direttore commerciale di Kings League Italia, il torneo ideato da Gerard Piqué e organizzato fuori dall’ordinamento federale. In passato la competizione ha avuto contrasti con la Lega Nazionale Dilettanti, componente della Figc, soprattutto per la partecipazione di giocatori tesserati in Serie D ed Eccellenza.

Diverse società si sono opposte alla presenza dei propri calciatori nel torneo per il rischio di infortuni, stanchezza e distrazioni dagli impegni con i club. Alcune hanno anche deciso di interrompere i rapporti con giocatori che prendevano parte alla Kings League.

Questi precedenti vengono richiamati mentre il Coni deve decidere sul futuro della Federazione guidata da Giovanni Malagò. Non risulta però accertato un conflitto d’interessi a carico di Luciano Buonfiglio e il ruolo professionale del figlio, da solo, non equivale a un’incompatibilità formale. Marco Buonfiglio non ricopre alcun incarico nella vicenda Coni-Figc. Il manager ha lavorato per oltre otto anni in Red Bull e si è occupato del marketing di diversi eventi internazionali, tra cui i Mondiali di canoa disputati a Milano nel 2015. La sua carriera professionale è distinta da quella del padre.

Sul tesseramento di Malagò, Luciano Buonfiglio aveva già commentato pubblicamente la situazione con queste parole: “Intravedo un malfunzionamento”.

Bianchedi, l’Anac esclude l’incompatibilità ma il voto lo decide il Coni

La discussione sulle astensioni era già emersa con Diana Bianchedi. La vicepresidente del Coni è stata contrattualmente legata alla Figc dal 17 al 30 settembre come capodelegazione della Nazionale, prima di lasciare l’incarico.

L’Anac ha escluso l’incompatibilità tra la vicepresidenza del Coni e quel ruolo in Figc. Sull’opportunità che Bianchedi partecipi alla votazione in Giunta, l’Autorità ha invece indicato che la valutazione spetta al Coni. Lo Statuto del Comitato olimpico, all’articolo 7 comma 4, stabilisce: “Nel caso in cui il conflitto di interessi sia circoscritto a singole deliberazioni o atti, il soggetto interessato ha l’obbligo di astenersi”.

La norma non indica un periodo di “raffreddamento” tra la cessazione di un incarico e una successiva votazione. Sarà quindi il Coni a stabilire se Bianchedi possa partecipare alla decisione. La stessa valutazione sull’opportunità del voto viene ora sollevata anche per Luciano Buonfiglio, che ha più volte ricordato di essere anche “pubblico ufficiale”. Al momento, però, non è stata indicata una decisione che imponga al presidente del Coni di astenersi.

I membri della Giunta e del Consiglio Nazionale Coni dovranno esaminare anche i pareri giuridici acquisiti dal Comitato olimpico e dalla Figc. Le valutazioni richiamate confermano la necessità del tesseramento per essere eletti, senza indicare automaticamente il commissariamento come conseguenza. La decisione sul futuro della Federazione arriverà con il voto previsto nei prossimi due giorni.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE SPORT