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Generali Stadium, rivoluzione a San Siro: hotel, museo, negozi e aree verdi attorno al nuovo impianto

Svelato il nuovo stadio di Inter e Milan: 71.500 posti, hotel, musei, negozi e un maxi progetto di rigenerazione urbana

Generali Stadium, rivoluzione a San Siro: hotel, museo, negozi e aree verdi attorno al nuovo impianto

Si chiamerà Generali Stadium la nuova casa di Inter e Milan. Il progetto del futuro impianto di San Siro è stato svelato ufficialmente dai due club e ridisegnerà non soltanto lo stadio, ma un’intera porzione di Milano: attorno all’arena sorgeranno hotel, musei, negozi, uffici, ristoranti, spazi pubblici e nuove aree verdi.

Il nuovo stadio avrà circa 71.500 posti, sarà firmato dagli studi Foster + Partners e MANICA e, secondo il calendario annunciato dai club, dovrebbe ospitare la prima partita nella stagione 2031/2032, subordinatamente al completamento delle autorizzazioni. Il nome nasce dall’accordo di naming rights siglato con Generali.

Come sarà il Generali Stadium

Il progetto punta a recuperare uno degli elementi che hanno reso celebre l’attuale San Siro: la sensazione di avere il pubblico molto vicino al terreno di gioco. Il Generali Stadium sarà sviluppato su due grandi anelli di tribune a 360 gradi, con le curve inclinate fino a 37 gradi e concepite come due grandi pareti di tifosi. La struttura esterna sarà caratterizzata da una trama diagonale a forma di X e da una copertura studiata anche per trattenere il più possibile il suono all’interno dell’arena.

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Particolare attenzione sarà dedicata anche all’hospitality. Il progetto prevede oltre 10 mila posti premium, ristoranti e spazi destinati all’intrattenimento. Tra le ipotesi c’è anche un lounge bar affacciato verso lo skyline di Milano. Sul tetto troveranno spazio circa 27 mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici, mentre la ventilazione sarà prevalentemente naturale. L’obiettivo dichiarato è ridurre consumi e impatto ambientale senza rinunciare all’esperienza del pubblico.

Generali Stadium: hotel, museo e negozi. Cambia tutta l’area di San Siro

La trasformazione non riguarderà soltanto l’impianto. Il Generali Stadium sarà infatti il fulcro di un progetto di rigenerazione urbana da circa 281 mila metri quadrati, pensato per rendere la zona attiva anche quando non ci sono partite. Attorno allo stadio sono previsti i musei di Inter e Milan, gli store ufficiali dei club, aree commerciali, un hotel, uffici, ristoranti e spazi dedicati allo sport e al tempo libero. Una parte importante dell’area sarà inoltre destinata al verde e agli spazi pubblici.

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L’idea è trasformare San Siro da quartiere frequentato soprattutto nei giorni delle partite a destinazione aperta 365 giorni all’anno, capace di attirare tifosi, turisti e cittadini anche per eventi, shopping, cultura e intrattenimento.

Generali Stadium: che fine farà il vecchio Meazza

Il futuro dell’attuale Giuseppe Meazza è uno dei punti più delicati dell’intera operazione. Nei programmi, il vecchio San Siro verrà in gran parte demolito dopo l’entrata in funzione del nuovo impianto. Non sparirà però completamente. Il progetto prevede di preservarne una porzione, comprendente la torre Sud-Ovest, una parte della tribuna Arancio e una sezione della Curva Sud, mantenendo così una testimonianza fisica dello stadio storico.

Secondo Milan e Inter, i lavori per il Generali Stadium dovrebbero iniziare nel 2028, con l’obiettivo di arrivare all’apertura nella stagione 2031/32. Una scadenza strategica anche in vista degli Europei di calcio del 2032, per i quali Milano punta a presentarsi con un impianto completamente nuovo.

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