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Guarin illumina, Inter agli ottavi di Europa League. Pagelle

Il Celtic non camminerà mai da solo ma intanto l'Inter va agli ottavi di Europa League. Risultato raggiunto grazie a una magia di Guarin e facilitato dall'espulsione di Van Dijk al 37' di un primo tempo vibrante ed equilibrato. Ripresa dominata dai nerazzurri che però hanno faticato più del dovuto per trovare la via del gol. E ora si aspetta il sorteggio di Nyon per conoscere il nome del prossimo avversario...

PRIMO TEMPO – Mancini manda in campo dal primo minuto Ranocchia, Shaqiri e Palacio che a Cagliari avrevano riposato. Ma la sorpresa è Hernanes che viene preferito a Kuzmanovic per interpretare il ruolo da interno di centrocampo. Recuperato dall'infortunio D'Ambrosio che riprende il suo posto a sinistra con Santon dirottato a destra. Nel Celtic c'è Guidetti, l'uomo del 3-3 a Glasgow, dall'inizio. Inizio a ritmi altissimi ma parecchio confusionario. Al 7' occasione colossale per il Celtic quando D'Ambrosio si fa superare da un lancio dalla mediana e Mackay Steven si trova da solo davanti a Carrizo che però è bravissimo a respingere la conclusione dello scozzese. Risposta nerazzurra dopo due minuti con un bolide mancino di Guarin che sibila a lato della porta di Gordon. Quelli del Celtic corrono come pazzi e pressano su ogni pallone ma lasciano anche molti spazi. Al 19' sul tiro cross di Santon non arriva per un soffio Icardi. Gli scozzesi ci credono ma al 37' c'è la svolta con il cartellino rosso per l'olandese Van Dijk che, già ammonito, stende Icardi sulla trequarti. Ronny Deila corre subito ai ripari e manda in campo il difensore Ambrose per l'esterno offensivo Mackay Steven che era sembrato uno dei più pericolosi dei suoi. Al 41' doppia occasione clamorosa per i nerazzurri ma prima Shaqiri ci mette troppo a tirare e poi Gordon respinge sul diagonale di D'Ambrosio.

SECONDO TEMPO – Al 4' grande occasione per Palacio imbeccato da Guarin, ma il destro dell'argentino è alto. Poi Gordon diventa protagonista e respinge prima un destro da fuori di Hernanes e poi il destro di Icardi messo a tu per tu con l'estremo difensore scozzese da Guarin. Al 14' esce Guidetti ed entra Forrest. L'Inter continua a sciupare al 19', quando Shaqiri non riesce a correggere di testa la torre di Palacio. A dieci minuti dal termine due cambi per Mancini che inserisce Kovacic e Campagnaro per Hernanes e D'Ambrosio. Al 43', finalmente, arriva il gol. Break di Kovacic che serve Guarin: il colombiano esplode un destro pazzesco che si infila all'incrocio dei pali per il tripudio di San Siro.

MANCINI: "DOVEVAMO SEGNARE PRIMA" - "Abbiamo corso un rischio all'inizio pericoloso, un gol li' cambia la partita, poi con l'espulsione e' stato piu' semplice - l'analisi di Roberto Mancini ai microfoni di Premium Sport - Guarin ha detto che qualcosa e' cambiato? Stiamo migliorando ma di errori ne facciamo sempre, quando non ne faremo piu' allora davvero qualcosa sara' cambiato. C'e' da lavorare, oggi non era semplice, l'espulsione ci ha facilitato ma dovevamo fare gol prima per stare piu' sereni".

LE PAGELLE DELL'INTER

CARRIZO 7. Un miracolo in avvio, poi ordinaria amministrazione e qualche brivido coi piedi.

SANTON 6,5. Spinge con costanza sulla fascia destra.

RANOCCHIA 5,5. Ancora una volta qualche brivido dalla sua parte.

JUAN JESUS 6. La sua forza fisica lo salva più di una volta.

D'AMBROSIO 5. Al rientro dopo l'infortunio sbaglia tantissimo. RIschia anche di farsi espellere.

GUARIN 7,5. Manda due volte i compagni davanti al portiere, poi risolve la partita con un bolide all'incrocio dei pali. L'Inter è sempre più sua.

MEDEL 7. Quantità e, udite udite, anche qualche sprazzo di qualità.

HERNANES 6,5. Porta un po' di fosforo dopo una lunga assenza dal campo.

SHAQIRI 5,5. Volitivo ma impreciso.

PALACIO 6,5. Dà davvero tutto, tra tagli, dribbling, cross e recuperi da terzino nel secondo tempo quando si passa al 4-3-3. Alla fine chiede il cambio stremato.

ICARDI 6. Poco incisivo sotto porta ma gioca molto, spesso bene, per la squadra.

ALL. MANCINI 6,5. Un po' di sofferenza più del dovuto nonostante la superiorità numerica dal 37', non tanto nei fatti quanto nel risultato sempre in bilico fino alla fine. La squadra ha sempre un atteggiamento propositivo ma dietro, e non è colpa sua, si balla ancora troppo spesso. Risultato compiuto, dagli ottavi servirà però uno step in più.

@LorenzoLamperti

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