
I media svolgono un ruolo fondamentale nella creazione dello stereotipo del tifoso teppista secondo un nuovo studio dell’Universita’ di Malmo in Svezia. La ricerca ha dimostrato che nonostante le tifoserie nel mondo si differenzino notevolmente per caratteristiche e tendenze, il concetto comune di hooligan e’ non solo trasversale alle culture e alle nazioni ma include specificita’ condivise non avvallate da studi scientifici o da statistiche ma prodotte dalla sola divulgazione mediatica dei tratti generici e considerati tipici del teppista dello sport. Caratteristiche stereotipate rafforzate dai media che ritraggono l’hooligan come un teppista: maschio, violento, alcolista, drogato e fanatico del calcio.
In realta’ lo studio svedese dimostra che c’e’ una tendenza a ingigantire il fenomeno del teppismo che e’ in costante trasformazione e varia da paese a paese, da citta’ a citta’ e che l’immagine culturale del teppista sportivo e’ solo un esempio del cosiddetto “panico morale”: concetto che spiega come alcune definizioni siano il frutto di una iper-costruzione sociale di problemi reali amplificati dai media e dalla politica come nuovi e attuali e definiti come caratterizzati da tratti fissi e specifici.
