Dario Baccin è il nuovo Chief Sport Officer dell’Inter. L’ex vice di Piero Ausilio prende in mano l’area sportiva con undici contratti in scadenza tra il 2027 e il 2028 e una rosa da programmare per le prossime stagioni
Dimarco e Calhanoglu scadono nel 2027, Bastoni e Thuram nel 2028: i dossier più urgenti
Dario Baccin prende il posto di Piero Ausilio al vertice dell’area sportiva dell’Inter e trova subito undici contratti da gestire tra il 2027 e il 2028. La proprietà e il presidente Beppe Marotta avranno l’ultima parola sulle strategie economiche e sportive, mentre al nuovo Chief Sport Officer toccherà guidare il lavoro dell’area tecnica e preparare le scelte sui calciatori che formano una parte consistente dell’attuale rosa nerazzurra. L’Inter ha ufficializzato Baccin dopo la separazione da Ausilio, chiudendo un rapporto durato circa 28 anni e scegliendo una soluzione interna per la successione.
La prima scadenza è fissata al 30 giugno 2027. Entro quella data terminano gli accordi di Federico Dimarco, Hakan Calhanoglu, Henrikh Mkhitaryan e Raffaele Di Gennaro. Mkhitaryan, classe 1989, potrebbe concludere a fine stagione la sua esperienza nerazzurra, mentre Dimarco e Calhanoglu richiedono valutazioni diverse. Il centrocampista turco ha iniziato bene la nuova stagione e l’Inter valuta il prolungamento, mentre dalla Turchia continua a esserci attenzione sul suo futuro. Dimarco, classe 1997 e uno dei titolari della squadra di Cristian Chivu, entra invece nell’ultimo anno del suo accordo. Il 30 giugno 2028 scadono i contratti di Alessandro Bastoni, Marcus Thuram, Carlos Augusto, Manuel Akanji, John Stones, Benjamin Pavard e Piotr Zielinski. Bastoni e Thuram occupano una posizione particolare anche dal punto di vista patrimoniale. Il difensore è rimasto a Milano dopo essere stato accostato per mesi ad altri grandi club, mentre Thuram arrivò all’Inter a parametro zero nel 2023: una cessione prima della scadenza produrrebbe quindi una plusvalenza, possibilità che verrebbe meno arrivando al termine naturale dell’accordo senza rinnovo.
Inter, chi è Dario Baccin: da Novara a Rimini fino alla storia nerazzurra
Baccin conosce dall’interno giocatori, dirigenti e meccanismi dell’Inter. Nato a Novara il 27 agosto 1976, ha appena compiuto 50 anni e ha trascorso buona parte della carriera da calciatore come difensore ed esterno. È cresciuto nel settore giovanile della Juventus e ha poi vestito, tra le altre, le maglie di Cesena, Chievo, Ternana, Napoli, Ancona, Ascoli, Rimini e Treviso, oltre a una parentesi in Libia con l’Al-Ittihad di Tripoli. Con il Napoli giocò anche in Serie A.
Rimini occupa uno spazio particolare nella sua storia. Arrivato nel 2004, Baccin partecipò alla promozione in Serie B della squadra allenata da Leonardo Acori e raccolse 113 presenze con il club. La Riviera diventò anche una parentesi fuori dal calcio: nel 2008 entrò insieme all’amico ed ex compagno Paolo Bravo nella gestione del Tortuga Beach, Bagno 67 di Rimini. Proprio a Rimini cominciò anche la carriera dietro la scrivania. Nel 2010, dopo il ritiro, assunse la responsabilità dell’area tecnica del Real Rimini, ma l’esperienza si interruppe dopo poche settimane con le dimissioni. Baccin spiegò allora: “La mia visione del calcio è troppo diversa da quella della dirigenza – spiegò allora motivando le dimissioni – Non è la prima società che vedo in vita mia e sono abituato a lavorare in un determinato modo. Quello non è affatto il mio stile”.
Nello stesso 2010 Baccin ottenne a Coverciano l’abilitazione da direttore sportivo. Nel febbraio 2011 iniziò a lavorare come osservatore del Siena e l’anno successivo seguì Giorgio Perinetti al Palermo, dove diventò direttore dell’area tecnica e responsabile del settore giovanile. La FIGC lo inserisce nell’elenco dei direttori sportivi con data di nascita 27 agosto 1976. La chiamata dell’Inter arrivò nel 2017. Il club gli affidò inizialmente la gestione dei giovani professionisti in prestito, la supervisione della Primavera e la collaborazione con Ausilio sul calciomercato. Da allora Baccin ha lavorato soprattutto sullo scouting internazionale, con frequenti missioni in Sudamerica, e ha progressivamente ampliato le proprie responsabilità. Nell’ultimo periodo ha seguito direttamente anche la costruzione dell’Under 23 nerazzurra, progetto che Marotta ha citato esplicitamente nel comunicato con cui l’Inter lo ha promosso Chief Sport Officer.
Adesso Baccin passa alle responsabilità di vertice. Entro l’estate del 2027 l’Inter dovrà aver definito il futuro dei giocatori in scadenza nello stesso giugno e arrivare con una strategia precisa anche sui contratti del 2028: da quel momento Bastoni, Thuram, Carlos Augusto, Akanji, Stones, Pavard e Zielinski entrerebbero infatti nell’ultimo anno dei rispettivi accordi.


