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Inter fuori dall'Europa League. Mancini: "Errori colpa mia"

L'Inter è fuori dall'Europa League. Dopo l'1-3 dell'andata, i nerazzurri finiscono ko anche a San Siro con il Wolfsburg: al gol di Caligiuri al 24' del primo tempo ha replicato Palacio al 26' della ripresa, mentre Bendtner quasi a tempo scaduto ha fissato il definitivo 2-1. I tedeschi approdano quindi ai quarti di finale. .

MANCINI: "MAI UNA PARTITA SENZA SUBIRE GOL, COLPA MIA" - "Siamo delusi come il pubblico, i fischi credo siano giusti. Purtroppo abbiamo avuto le palle per far gol ma abbiamo concesso e loro quando hanno avuto l'occasione di fare gol l'hanno fatto. Cosa e' mancato? Era una partita difficile, ma non riusciamo mai a finire una partita senza subire un gol, se non subisci le partite cambiano, ma quando loro sono passati in vantaggio una partita gia' difficile lo e' diventata ancora di piu'". A dirlo Roberto Mancini commentando l'amara eliminazione dagli ottavi di Europa League della sua Inter dopo il nuovo ko con il Wolfsburg. "Quando si concedono dei gol si fanno degli errori, noi ne commettiamo ed e' andata cosi' - sottolinea il tecnico nerazzurro -. Anche se il Wolfsburg in questo momento ci e' superiore, nelle due partite abbiamo concesso troppo". Mancini fa anche mea culpa per le tante amnesie difensive dei suoi: "Non sono stato capace di insegnare al 100%, perche' i ragazzi stanno lavorando bene, ce la mettono tutta, probabilmente e' questo".

LA CRONACA - Pronti-via e subito Hernanes, scelto da Mancini da esterno destro nel 4-4-2 con Kovacic sulla fascia opposta e il duo d'attacco Icardi-Palacio: Benaglio c'e' e non sara' l'unica volta. La risposta in contropiede del Wolfsburg, privo dello squalificato Naldo e con Schuerrle in panchina, e' di Caligiuri (gia' un fattore all'andata), ma soprattutto di Dost, che tutto solo davanti a Carrizo si fa ipnotizzare dal portiere argentino, chiamato al riscatto dopo la nottataccia tedesca. Ma che errore Juan Jesus! Si riaffaccia l'Inter in avanti con l'iniziativa personale di Santon che, complice uno svarione di Caligiuri, smarca Icardi: destro in curva per l'argentino. Al 22' ancora Benaglio protagonista: miracolo del portiere svizzero su Icardi. Poteva essere la svolta, e invece l'Inter qualche secondo dopo va sotto: ancora inguardabile la difesa nerazzurra, con De Bruyne che scappa via sulla sinistra, Juan Jesus e' in ritardo su Caligiuri che, nonostante il tocco di Carrizo, porta avanti il Wolfsburg e da' una mazzata alle ambizioni di un'Inter che avrebbe bisogno di tre gol per i supplementari. Un paio di iniziative di Kovacic provano a riscaldare un San Siro che fatica a trattenere i fischi verso un'Inter che rischia di subire il raddoppio (37') con Caligiuri: ci arriva Carrizo. Il palleggio dei tedeschi, facilitato dalla diga Guilavogui-Luiz Gustavo davanti alla difesa, costringe l'Inter a correre all'indietro. Nerazzurri che non sono neanche troppo fortunati perche' e' davvero clamoroso il riflesso di Benaglio sulla conclusione da due passi di Guarin, favorito da un erroraccio di Vieirinha, proprio al tramonto del primo tempo. In contropiede De Bruyne e Dost confezionano il primo pericolo prima dell'ennesima bocciatura per Kovacic (dentro Kuzmanovic) e del destro di De Bruyne. Solo Palacio ha cuore e cervello: ci pensa ancora Benaglio pero' a negare il gol al Trenza dopo un'azione personale travolgente. Anche Hernanes va a caccia dell'1-1, ma il sinistro e' appena largo. Dai e dai, almeno il pari arriva a una ventina di minuti dalla fine: bella la combinazione Palacio-Hernanes-Palacio, stavolta l'argentino riesce, con un tocco sporco, battere Benaglio. Mancherebbero venti minuti, ma l'Inter non ha ne' la forza ne' la lucidita' per un assalto disperato: cosi', su un contropiede avviato da De Bruyne, Bendtner batte ancora Carrizo e fa esplodere la contestazione.

LE PAGELLE DELL'INTER  di Lorenzo Lamperti (@LorenzoLamperti)

CARRIZO 6. Bravissimo due volte su Dost, incerto sul gol di Bendtner. Sfida comunque con coraggio lo scetticismo dei tifosi dopo quanto accaduto all'andata.

CAMPAGNARO 4. Non spinge, non copre. Fisicamente in condizioni imbarazzanti e probabilmente anche fuori ruolo. (D'AMBROSIO s.v.)

RANOCCHIA 5,5. Sbaglia tanto ma ci mette almeno il cuore fino alla fine. Purtroppo non è abbastanza.

JUAN JESUS 3. Imbarazzante sul gol di Caligiuri ma anche in tante, troppe, altre occasioni. Serate come questa fanno pensare che non sia da Inter.

SANTON 6. Spinge molto bene nel primo tempo, nella ripresa soffre molto dal punto di vista atletico.

GUARIN 4,5. Confuso e confusionario. Quando gioca così il colombiano è più un peso che una spinta.

MEDEL 6. Ringhia, tampona e fa anche ripartire l'azione con qualche lancio calibrato. Paradossalmente oltre a essere quello con più polmoni è anche quello con più cervello lì in mezzo.

HERNANES 5. Pregevole l'assist per Palacio. Stop. Il resto è davvero poco. Lento e impacciato, non è più il giocatore della Lazio.

KOVACIC 4. Impalpabile, gioca solo palla al piede. E' ancora immaturo. (KUZMANOVIC 5,5)

PALACIO 7. Non solo e non tanto per il gol. Lotta, corre e si crea più di un'occasione. La nota positiva della serata.

ICARDI 5,5. Benaglio gli nega il gol quando siamo ancora sullo 0-0. Poi combatte ma i palloni giocabili sono pochi.

ALL. MANCINI 5. D'accordo, la squadra è quella che è. E' vero, ha preso in corsa una squadra che non gli somiglia. Ok, stasera aveva la squadra di Mazzarri se si eccettua Santon. Ma qualche responsabilità se i difensori sbagliano anche i movimenti più elementari deve avercela anche lui. E i troppi proclami forse avevano illuso qualcuno.

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