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D'AMBROSIO PER MAZZARRI

Non è solo Vucinic a tenere banco in casa Inter a livello di mercato. Torna in auge l'affare legato a Danilo D'Ambrosio, in scadenza a giugno con il Torino. L'Inter aveva detto no al prestito di Ruben Botta frenando la trattativa. I granata adesso provano con il portiere Francesco Bardi e l'Inter dopo un'iniziale rifiuto sta aprendo al prestito. Il giocatore sta cercando casa a Milano

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

Lo chiamano la Scala del calcio. E per una volta sembrava davvero di stare a teatro. Solo, senza musica. Un San Siro silenzioso e quasi ostile fa da proscenio a un'Inter brutta e apatica. E' il ritratto di un altro pomeriggio negativo per i nerazzurri che stanno sempre più sprofondando in una stagione nera, nerissima. Lo stesso Mazzarri a fine gara ha ammesso di essere molto preoccupato per il distacco dei tifosi: "Sembrava di giocare a porte chiuse", ha detto il tecnico livornese. 

LA CRONACA - Mazzarri prova a rilanciare la stagione nerazzurra proponendo il tridente: Alvarez e Palacio dietro a Milito. Il centrocampo è affidato a Cambiasso e Kuzmanovic. Inizio sonnacchioso. Il Catania, ultimo in classifica, controlla senza troppi patemi. L'Inter colleziona tanti corner senza però mai rendersi pericolosa. Colpa dei saltatori o di chi batte dalla bandierina? Fatto sta che il primo tira in porta arriva solo 25' con Milito che impegna Frison con una rasoiata da fuori area. Nella ripresa i siciliani, rinfrancati dal tempo che passa, si compattano sempre di più. L'Inter ha spesso il pallone ma è troppo lenta e con poca fantasia. Palacio di testa manda fuori da buona posizione ma Frison deve impegnarsi solo su un colpo di testa di Rolando. E alla fine i nerazzurri rischiano persino di perdere con una bella conclusione di Bergessio che sfiora il palo. 

LE PROTESTE - La classifica è sempre più deficitaria. Il quinto posto, obiettivo minimo stagionale, è insidiato da Verona, Parma e Torino a meno uno. E il Milan, che sembrava lontanissimo, è arrivato a meno cinque. Ma quello che più preoccupa è la situazione ambientale. San Siro non appoggia più incondizionatamente la squadra, anzi. La Curva attacca duramente la società: cori contro Fassone e Branca e freddezza generale per quasi tutti i novanta minuti. Thohir ha cinque giorni di tempo per riportare un po' di fiducia intervenendo sul mercato. Qualcosa arriverà.

MAZZARRI: "AL MOMENTO E' PIU' FACILE GIOCARE FUORI CASA" -  L'Inter ha fatto troppo poco per vincere oggi contro il Catania ultimo in classifica. "Sono tante le variabili che concorrono alle prestazioni - spiega Walter Mazzarri a Sky Sport -. Tutto lo scetticismo in settimana, si e' sentita poco la nostra curva, chi gioca oggi non e' abituato e sembrava una partita a porte chiuse. E' chiaro che loro devono mettere di piu' ma chi ha fatto calcio lo sa, purtroppo l'episodio della svolta non c'e' mai, quando si e' messo pressione al Catania il pubblico si e' entusiasmato, ma ci vuole l'episodio che ci faccia svoltare.Pero' il gol non arriva e al di la' dei nostri demeriti specie in casa ci vuole un episodio. Le occasioni le abbiamo avute, ma non siamo tranquilli e si sbaglia, non si e' sereni, anche oggi non abbiamo vinto ma pareggiato". E la crisi nerazzurra potrebbe acuirsi pesantemente visto il trittico di trasferte che attende nelle prossime settimane la formazione guidata dall'ex tecnico del Napoli: Juventus, Fiorentina e Roma. "A Genova la squadra mi e' sembrata piu' sciolta, oggi invece eravamo timorosi, paradossalmente puo' essere che fuoricasa si esprimano anche meglio. Sto provando a dirglielo ai ragazzi di giocare senza pensare a nulla, ma tutte le cose vengono avvertite. Non e' una questione di eta' anagrafica - precisa Mazzarri -. Penso a Jonathan, ad Alvarez, che non hanno mai giocato da protagonisti a grandi livelli, stanno facendo bene ma non sono abituati a giocare per il vertice. Milito si', ma recuperare un giocatore che da tanto era fermo non e' facile, oggi ci voleva la sua zampata. E' mancata la giocata del campione. E alla fine abbiamo rischiato 2-3 contropiedi, in periodi cosi' rischi anche di perdere..." Mazzarri ricorda che quest'anno "Icardi non l'ho mai avuto, Botta non ha i 90', Milito non lo levi quando devi vincere, oggi si e' giocato a 4 gli ultimi minuti, han giocato Kovacic, Alvarez, giocatori d'attacco. Sono ragionamenti che i miei dirigenti sanno, e' un anno di transizione e abbiamo bisogno della curva". L'affare Guarin-Vucinic non e' saltato solo per la protesta dei tifosi dell'Inter. "Non e' stato solo quello, ma valutazioni dell'ultim'ora che sono entrate nella trattativa - assicura Mazzarri -. Se la trattativa si sta riaprendo? La societa' sa quello che gli ho detto, se ce la faranno bene, non dico nomi. Se ci deve essere la contestazione per tutti va bene, prima e dopo, ma non nei 90'".

LE PAGELLE

HANDANOVIC 5,5. Mai impegnato dal Catania, è incerto su un'uscita che doveva fare prima.

CAMPAGNARO 6. Spinge molto ma sbaglia tanto in fase di appoggio.

ROLANDO 6. Abbastanza sicuro su Bergessio, impegna Frison con un colpo di testa.

J. JESUS 6. Ringhia su Leto. (BOTTA s.v.)

JONATHAN 5,5. Nel primo tempo si propone molto in avanti, nella ripresa si spegne.

KUZMANOVIC 4,5. Sbaglia tutto quello che è possibile sbagliare. (KOVACIC 5. Non incide mai).

CAMBIASSO 6. Meglio in fase di possesso palla, quando sbaglia poco o niente, che senza. Si muove poco. (TAIDER 5,5. Perde un pallone pericolosissimo sulla trequarti difensiva).

NAGATOMO 6. Continuo nella sua azione ma spesso impreciso.

PALACIO 5,5. Lotta per tutta la partita ma sbaglia un'occasione abbastanza clamorosa di testa.

ALVAREZ 6,5. L'unico a saltare l'uomo, l'unico coi piedi davvero buoni.

MILITO 5,5. Il Principe fa quello che può, ma è troppo macchinoso.

MAZZARRI 5. La sua Inter è in calando. La squadra non ha serenità e lui è di certo quello che ha meno colpe. Ha mille attenuanti ma deve riuscire a dare una scossa perché la stagione si sta inesorabilmente afflosciando.

 

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