Riguardando in tv l’occasione fallita da Icardi a tu per tu con Belec, Roberto Mancini, dopo l’1-1 con il Carpi, attacca il capitano nerazzurro suggerendo che “io a 50 anni avrei fatto gol. Se ti capita quella palla devi fare gol”.
“Dobbiamo migliorare la nostra fase offensiva, facciamo troppo poco e questo non va più bene. Fare un gol è troppo poco, soprattutto quando crei tanto: dal mercato mi aspetto un attaccante nuovo. Penso abbiamo ne abbiamo bisogno. Gli attaccanti devono costruire e finalizzare, stare lì ad aspettare la palla non serve, è un riferimento in generale che vale per tutti gli attaccanti, non solo per Icardi”, prosegue Mancini.
E ancora; “Una squadra come l’Inter deve fare più di un gol. Probabilmente dobbiamo andare sul mercato a comprare qualche attaccante”. Una battuta distensiva su Sarri: “Lui con la mia sciarpa? E’ una sciarpa con scritto sopra il ‘Padre Nostro’ in tutte le lingue del mondo, gliel’hanno portata ‘Le Iene’. Io non avevo niente di Sarri però se mi vuole prestare Higuain lo prendo volentieri”.
Il tecnico di Jesi ha un ricordo poi per “un ragazzo di nome Luigi, che e’ venuto a mancare. Aveva fatto la tesi ed era venuto ad Appiano Gentile a fare una foto con me. Un abbraccio alla famiglia”.
LA CRONACA
Una pessima Inter si fa rimontare in pieno recupero da un Carpi che in 10 compie l’impresa a San Siro: e’ Lasagna a gelare Handanovic al 92′, bloccando sull’1-1 la squadra di Mancini, spesso in difficolta’ nonostante il vantaggio firmato al 39′ da Palacio. Figurone Carpi, figuraccia Inter. E l’obiettivo Champions League per i nerazzurri in questo modo si complica maledettamente. Un paio di iniziative di Perisic da fuori non spaventano Belec, mentre in avvio dubbi su un gol annullato a Mbakogu dopo un contrasto Murillo-Mancosu e successivamente per un contatto sospetto Suagher-Icardi in area emiliana. Il Carpi se la gioca alla pari: Mbakogu brucia Juan Jesus, preferito al diffidato (in ottica derby) Miranda ma spara addosso ad Handanovic; poi lo sloveno anticipa Mancosu. La replica dell’Inter e’ firmata Palacio: colpo di testa a scavalcare Belec, sulla linea e’ decisivo Crimi. Pressa l’Inter: Murillo sfiora, Perisic controlla male e Belec e’ salvo. Al 39′, sfruttando un contropiede Telles-Perisic, l’Inter passa: sul tiro del croato c’e’ la deviazione di Suagher che innesca Palacio, troppo facile per l’argentino realizzare il primo gol stagionale a porta praticamente vuota. Prima dell’intervallo dialogo stretto Ljajic-Perisic, l’ex Wolfsburg centra il palo esterno da posizione defilata. Poi un braccio sospetto di Murillo sulla conclusione di Bianco: Gervasoni lo ignora.
In casa Inter fuori Telles in avvio di ripresa, dentro Miranda e difesa a tre con Murillo e Juan Jesus, Montoya e Perisic esterni. Proprio Perisic al tiro: gran risposta di Belec, poi attento sul destro da fuori di Felipe Melo. Il Carpi c’e’ sempre e Juan Jesus e’ due volte decisivo: in recupero su Mbakogu e in opposizione su Crimi. Poi numero di Martinho, ci mette il piede Miranda. Doppia super parata di Belec e il Carpi resta in corsa: lo sloveno e’ perfetto su Felipe Melo e Palacio. Non e’ finita, anche se Pasciuti all’83’ si fa espellere per un’entrata su Miranda e Icardi poi spreca sulla rimonta di Romagnoli. Quasi all’ultimo assalto, in contropiede, Lasagna buca Handanovic e spedisce l’Inter all’inferno. Castori porta a casa un punto pesantissimo, Mancini dovra’ rivedere molte cose.



