Dai diritti tv ai premi interni: il titolo di Chivu muove subito anche i conti nerazzurri
Per capire quanto incassa l’Inter con la vittoria della Serie A e dal suo 21esimo scudetto bisogna partire da un punto: i soldi del campionato non vengono distribuiti in modo uguale tra tutti i club. La ripartizione dei proventi televisivi segue criteri precisi, fissati dalla Legge Melandri e poi rivisti con la riforma Lotti. Arrivare primi, secondi o terzi cambia quindi il peso dell’assegno finale.
Il meccanismo prevede una divisione su tre blocchi. Il 50% viene distribuito in parti uguali tra tutte le squadre. Un altro 28% dipende dai risultati sportivi: classifica dell’ultimo campionato, punti conquistati, rendimento negli ultimi cinque anni e risultati storici. Il restante 22% riguarda il radicamento sociale, quindi minutaggio dei giovani, spettatori allo stadio e audience televisiva.
Secondo i calcoli di Calcio e Finanza, il tricolore conquistato dalla squadra di Cristian Chivu porta ai nerazzurri circa 68 milioni di euro tra premio legato al piazzamento in Serie A e ricavi minimi garantiti dalla prossima Champions League.
La voce che incide in modo più diretto sullo scudetto è quella legata alla classifica dell’ultimo campionato, pari all’11,2% del totale. Da qui arriva il premio per il primo posto, stimato intorno ai 15,7 milioni di euro. Una cifra che può crescere leggermente con la quota legata ai punti conquistati durante la stagione.
La Champions sposta molto di più. La partecipazione alla prossima edizione garantisce all’Inter almeno 50-52 milioni di euro. Il vecchio market pool non funziona più come prima, ma la qualificazione alla competizione più ricca resta una delle voci decisive nel bilancio di un club che vuole restare stabilmente tra le grandi d’Europa.
Il conto, messo insieme, arriva quindi intorno ai 68 milioni. Dentro ci sono il premio per il primo posto e la quota minima europea. Fuori restano i bonus degli sponsor, che possono far crescere ancora l’incasso finale.
Sul fronte sponsor, il riferimento è alla base già emersa nella stagione 2024/25. L’Inter ha incassato circa 30 milioni da Betsson, main sponsor, 20,1 milioni da Nike come sponsor tecnico, più una parte di licensing non specificata, e altri 9,055 milioni dal pacchetto U-Power e Gate.io. Una base intorno ai 60 milioni, che lo scudetto può far crescere attraverso i bonus legati ai risultati sportivi.
C’è poi il premio per il gruppo. La vittoria del campionato fa scattare un bonus complessivo vicino ai 6 milioni di euro per giocatori e staff allargato. Il dato disponibile riguarda il totale destinato alla squadra e a chi ha lavorato attorno al gruppo di Chivu.
Il conto può salire ancora. L’Inter ha davanti la finale di Coppa Italia contro la Lazio. In caso di double, il club potrebbe aggiungere altri 7 milioni circa tra premio della competizione e ricavi collegati al risultato. A quel punto il bottino sportivo, senza contare i bonus commerciali, si avvicinerebbe ai 75 milioni di euro.
Lo scudetto resta prima di tutto una vittoria di campo. Ma per l’Inter di Oaktree è anche una leva economica pesante. Porta soldi, rafforza il progetto, alza il valore del marchio e dà più margine alla società nella stagione in cui dovrà confermare Chivu e ringiovanire la rosa senza abbassare il livello.

