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Milan flop anche col Toro. Inzaghi: "Basta parlare di terzo posto"

"Non dobbiamo piu' parlare di terzo posto". Filippo Inzaghi, dopo il pareggio di Torino che segue il ko casalingo contro il Sassuolo, non e' soddisfatto, soprattutto per l'atteggiamento avuto dalla sua squadra dopo il vantaggio immediato, su rigore, con Menez. "Dopo l'1-0 potevamo raddoppiare con Montolivo, ma dovevamo gestire meglio l'11 contro 11, perche' in 10 abbiamo dato tutto ed era quasi andata, ma ancora una volta su calcio d'angolo abbiamo preso gol - dice il tecnico del Milan -. Dobbiamo cercare di correre ai ripari, pensavo che fosse quasi fatta, soffrivamo un po' e ho messo Alex, invece abbiamo preso gol su angolo".

Niang dall'inizio e De Sciglio a destra: perche'? "De Sciglio - risponde Inzaghi ai microfoni di Sky Sport - e' il terzino della Nazionale, pensavo che mettendolo a destra fosse sul suo piede, aiutando anche Niang. Comunque non dobbiamo piu' parlare di Champions League, ora si rigioca in Tim Cup. Dobbiamo essere piu' presenti, paghiamo un po' questo, ora con il Sassuolo dovremo cercare di fare un'altra buona gara". Stranamente il Milan, quando va in vantaggio, finisce per andare in difficolta': "Questa squadra soffre un attimo quando va avanti, perde delle certezze, nella crescita soffre ancora, tocchera' a me dare la possibilita' a questa squadra di essere piu' cinica e avere piu' coraggio. Poi in 10 abbiamo fatto quello che potevamo fare. Senza quel corner avremmo vinto restando in 10 per quasi 60'. De Jong davanti alla difesa? Faccio giocare chi ho in questo momento, per me fa molto bene il vertice basso, e per il mio calcio una delle due mezzali deve avere grandi qualita'. Io sono contento del loro spirito e della loro voglia, dobbiamo crescere e speriamo di fare in fretta. Abbiamo preparato la partita per prenderli alti, ma non sempre e' facile, oggi abbiamo creato il gol cosi' e abbiamo creato il presupposto per il secondo, essendo poi in 10 era impossibile rimanere alti anche perche' il Torino ha buon palleggio. Dovevamo far meglio in 11 contro 11, in 10 abbiamo fatto il massimo". Un passo indietro in questo avvio di 2015? "Non mi illudo mai facilmente, siamo partiti e sapevamo che dovevamo far fatica, io conosco solo il lavoro come parola, eravamo arrivati a un buon livello, il carattere e la voglia ci sono, manca forse un po' di personalita', questa squadra quando va in vantaggio dovrebbe giocare piu' libera e invece forse indietreggiamo un po' troppo. Cercheremo di risolvere in fretta i problemi", assicura infine Inzaghi.

Ventura "potrebbe essere gara della svolta" - "Il risultato penso che ci stia stretto, ma abbiamo fatto una buona partita, l'abbiamo fatta come la volevamo fare. Io sono contento, perche' e' come se stesse per iniziare il campionato del Torino. Ho rivisto la voglia di giocare al calcio che nel primo periodo si era vista molto meno". Giampiero Ventura commenta cosi' il pareggio casalingo contro il Milan. E' soddisfatto il tecnico del Torino, spera che sia cambiato il vento per la sua squadra. "Speriamo di poterci ritagliare il nostro piccolo spazio - dice a Sky -. Il rigore? Per carita'. Alla mia eta' se mi metto a discutere di queste cose e' finita, il rammarico e' che potevamo vincere. Abbiamo subito un tiro, quello del rigore, e basta, questo e' un punto molto piu' importante di quanto non possa sembrare. Nonostante le emergenze e le difficolta' che abbiamo affrontato siamo ai sedicesimi di Europa League, agli ottavi di Tim Cup, si poteva avere di piu' ma e' una squadra che gioca, oggi direi che per 90' non sono usciti dalla loro metacampo. Noi con il Milan non siamo molto fortunati, l'anno scorso vincevamo 2-0 a 4' dalla fine e poi abbiamo visto com'e' finita. Se dobbiamo dare dei punti diamoli al Milan, che sono simpatici". Glik ha segnato cinque gol, che ne pensa di schierarlo centravanti?, gli chiedono ironicamente. "Cinque gol e di buona fattura, oggi ne ha sbagliato uno clamoroso, molto piu' difficile del gol fatto - replica Ventura -. Ma al di la' di questo e' una squadra che doveva dare risposte a se stessa, a questi livelli devi avere la serenita' di osare qualche giocata, non solo schemi. Ci sono stagioni in cui riesce tutto e altre meno, penso alla partita con il Sassuolo: 4-5 palle gol clamorose, un rigore sbagliato, loro neanche un tiro in porta subito e a 3' dalla fine ha fatto gol Floro FLores. Il calcio e' fatto di queste situazioni". Quanto all'ex Cerci, rimasto in panchina per 90', Ventura dice: "Chissa', forse il rammarico ce l'ha lui piu' che noi... E' un giocatore che credo possa fare molto di piu', perche' ha delle qualita' fuori dal comune, ma vanno abbinate a un discorso mentale ed e' su quello che deve lavorare".

Glik replica a Menez, Torino-Milan 1-1 - Il Milan scappa subito con un rigore (dubbio) di Menez, poi subisce l'offensiva granata (bravo Diego Lopez in almeno tre circostanze), resta in 10 (espulso De Sciglio) e nel finale capitola, sul solito calcio piazzato. E' Glik a regalare un meritatissimo pari al Torino di Ventura, proprio quando Inzaghi aveva deciso, togliendo Menez dopo Niang, di restare in campo senza attaccanti (il grande ex Cerci rimane in panchina). Il Milan parte forte. Azione personale di Menez, fermato nel cuore dell'area da Glik: Rocchi non ha dubbi e concede il rigore, i dubbi invece ci sono perche' la trattenuta non sembra granche' e il francese accentua la caduta. Dal dischetto pero' Menez e' freddissimo, gran botta sotto la traversa e Padelli battuto. Il Milan, di fatto, non calcera' piu' in porta. La replica del Torino e' affidata a Farnerud: attento Diego Lopez, addirittura strepitoso poco dopo sul diagonale di Quagliarella, mentre al 25' Moretti, di testa, sfiora il palo. Il Milan soffre, ma il Toro non ne approfitta: clamoroso il palo centrato da Darmian di testa, poi Moretti conclude alto. Al 35' lampo di Niang, preferito a El Shaarawy: sinistro in scivolata che sfila fuori. Nel recupero la svolta: De Sciglio, gia' ammonito, abbatte Darmian e viene espulso. Sulla punizione Glik spreca. Al rientro, il Milan si compatta e per i granata, con un El Kaddouri in piu', crea meno, arrivando dalle parti di Lopez solo al 23', con una girata (centrale) di Gazzi. L'assedio granata trova nel portiere spagnolo un ostacolo insuperabile: ne sa qualcosa Quagliarella, che chiude al volo la bella combinazione con Martinez. Alla mezz'ora Benassi a un passo dal pari, il Torino lo meriterebbe ma il centrocampista scuola Inter spreca sull'assist di Maksimovic. Dai e dai, la difesa del Milan crolla, tanto per cambiare su calcio piazzato: corner di Bruno Peres, Glik svetta piu' in alto di tutti e stavolta Lopez non c'arriva. E' il gol dell'1-1 a 10' dalla fine, il Torino prova con generosita' a completare la rimonta ma Mexes e compagni fanno buona guardia. E portano a casa un punto molto sofferto.

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