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Inzaghi: "La nostra miglior partita, Berlusconi euforico"

Inzaghi "nostra miglior partita, Berlusconi euforico" - "E' stata la miglior partita del Milan per occasioni e per gioco, chi e' venuto allo stadio si e' divertito. Voglio tornare a far sorridere il presidente, che e' euforico e ha chiamato Galliani dicendo che si stava divertendo da casa, e i tifosi: il gioco e il lavoro ci faranno tornare come eravamo". Pippo Inzaghi si gode il suo Milan, capace di vincere per 2-0 sull'Udinese grazie alla doppietta di Jeremy Menez, arrivato a 7 gol: "E' l'ultima volta che rispondo su Menez, e' una punta, un centravanti, a modo suo - replica il tecnico rossonero ai microfoni di Sky Sport -. Come io non ero come Shevchenko, ma Sheva era sicuramente un attaccante. Menez lo fa cosi', con grande velocita'".

Inzaghi assicura di "non aver chiesto la vittoria a tutti i costi ma una prestazione come quelle con Samp e Inter, dove meritavamo di vincere a detta di tutti. All'intervallo - osserva - dovevamo essere avanti di 2-3 gol. Oggi ci sono tanti motivi di soddisfazione, con giocatori all'esordio che nel frattempo si sono allenati bene: a Milanello c'e' un'atmosfera fantastica, oggi Van Ginkel e Armero hanno fatto molto bene e sono felice per loro. Sono felice anche per come e' entrato Pazzini, e sono contento anche perche' e' tornato il nostro grande capitano Montolivo. Come lo vedo? Ho varie alternative, ha caratteristiche uniche, puo' giocare da vertice basso, mezz'ala, trequartista.Siamo felici che sia ritornato e ora stara' a me metterlo nel momento migliore". Inzaghi poi difende Essien (espulso) e Bonera: "Sono molto sottovalutati a San Siro, eppure hanno fatto una partita esemplare. Alla prima mezza palla sbagliata di Bonera ho sentito qualche mugugno e non e' giusto. Qua ormai si e' dato dei giudizi e non si cambiano neanche con l'impegno, e' questa e' l'unica nota negativa. Noi oggi - conclude - avevamo fuori 5 pseudo-titolari e questa e' la risposta che volevo avere. Episodi? No, facciamo vedere come il Milan ha giocato, un episodio non puo' aver condizionato una partita dominata dall'inizio alla fine".

Stramaccioni, c'era rigore per noi, strana espulsione - "Cerco di essere molto onesto nell'analisi. Se il Milan avesse trovato il gol nel primo tempo non avrei avuto nulla da eccepire, perche' aveva fatto meglio di noi e poteva capitalizzare le occasioni. Il grande rammarico e' che secondo me nella ripresa c'era un'Udinese diversa, il Milan aveva perso un po' di intensita' e noi riuscivamo a ripartire e gestire meglio il pallone. Sullo 0-0 c'era un rigore netto su Badu che l'arbitro non ha sanzionato e poi sul capovolgimento di fronte e' arrivata la beffa, con un rigore e un rosso strano a Domizzi che hanno cambiato la partita in maniera decisiva. In 10 tutto e' stato piu' difficile, anche dopo il gol di Menez il Milan ha avuto la meglio". Cosi' Andrea Stramaccioni analizza la sconfitta di San Siro: toni pacati per il tecnico dell'Udinese, a differenza di quelli del patron Pozzo che si e' scagliato apertamente contro l'arbitro Valeri, dandogli dell'incapace. "Il Milan ha fatto un ottimo primo tempo, tra Menez, Honda ed El Shaarawy che erano ben ispirati, noi - prosegue Stramaccioni - ci siamo difesi e non siamo riusciti a ripartire come potevamo; nella ripresa avevamo corretto questi difetti ed era iniziata una partita diversa. Il Milan aveva meno intensita', ma a prescindere dagli episodi complimenti al Milan per la sua gara propositiva". Ora l'Inter, Stramaccioni affronta il suo passato: "La voglia di cercare di far punti e' importante, so bene che per far punti a San Siro serve una prestazione perfetta - osserva -. Noi non siamo neanche fortunati perche' Di Natale ha avuto un problema al flessore dopo 10', Widmer l'abbiamo perso due giorni fa e nella nostra rosa non sono tutti allo stesso livello senza che nessuno s'offenda. Ora abbiamo la Coppa Italia mercoledi' e poi pensiamo al campionato".

Galliani, da domani inizio battaglia per tecnologia - "La colpa e' nostra. La Fifa consente di utilizzare la tecnologia e noi non lo facciamo. Invito il calcio italiano di dotarsi la tecnologia". Lo ha detto l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, commentando ai microfoni di Milan Channel l'episodio del gol fantasma di Rami contro l'Udinese, in un match comunque vinto 2-0 dai rossoneri di Inzaghi. "Non c'e' nulla che ci impedisce di farlo", ha aggiunto Gallinai, "come nel tennis ad esempio. La tecnologia sembra chissa' che cosa, ma non e' il male. Io non colpevolizzo l'arbitro. Ci sono gli strumenti, utilizziamoli. E' chiaro che mi e' venuto in mente il gol di Muntari, per via anche delle maglie bianconere (ride, ndr). Poi ho ragionato: se ci fosse stata la tecnologia si sarebbe potuto valutare meglio. Ricordo nel basket in finale contro la Fortitudo. Uno scudetto deciso da una decisione della tecnologia. Se c'e' la tecnologia, utilizziamola. I passi da fare? Io da domani mattina iniziero' la mia battaglia. Lasciamo stare se era entrata al 99,9% o al 100%. Non si capisce perche' ci sia questo tabu' nel calcio". "Il Milan ha giocato bene, ha fatto una buonissima partita, con tante occasioni - ha aggiunto -. Basta con la leggenda del falso 9. Il signor Menez e' un signor 9 con determinate caratteristiche. E' un 9. E pensare che non doveva giocare. Alle 10.30 non stava bene. Aveva un po' di febbre. Il mister mi chiama, io disperato. Gli ho detto di prenderne un po' anche per domenica prossima. Poi si e' sfebbrato. Ricordo anche Gullit, nella finale del 1989 non doveva giocare. A due-tre ore dalla partita non doveva giocare. Menez aveva la febbre e avrebbe giocato Pazzini. Menez, Pazzini e Torres sono dei 9". Bonera, ha sottolineato Galliani, "ha fatto una grande partita. Sei mesi fa gli ho detto, devi fare il terzino perche' sei un professore. Chiedeteglielo a lui. Ha dei piedi veri. Mi ricordo a Parma giocava sulla destra benissimo. Non voglio fare l'allenatore comunque. Ho visto un bel centrocampo. Parliamo di prestazione. Un centrocampo di qualita'. Van Ginkel-Essien-Bonaventura bene. Godiamoci questi tre punti e poi vediamo chi giochera' in mezzo al campo".

"Van Ginkel nell'U21 olandese gioca in mezzo ai due intermedi. Lo considero al livello di Strootman. Ha bisogno di continuita'", ha proseguito, "il bicchiere questa sera e' bello pieno. Il Milan nelle prime 7 partite ha fatto 14 punti. Siamo a 13 partite con 21 punti. Avevamo in precedenza un ruolino di marcia da Champions.Questa e' una squadra che deve fare due punti a partita. Come una gara a cronometro. La partita contro il Palermo? Ci sono gare che si sbagliano, ma credo che il mister abbia trovato il bandolo della matassa. Tanti sistemi di gioco, ma credo che Pippo abbia in testa un'idea chiara. Con il mister sono quasi un convivente".Galliani si e' detto "contento per il presidente, che e' molto felice. L'ho sentito prima del match, all'intervallo e a fine match. E' sempre carico. Ho sentito anche Sacchi, gli ho detto 'vieni qui', il tempo per i tuoi nipoti lo troviamo. Inzaghi lo sente spesso. Arrigo Sacchi capisce tantissimo di calcio. Quando si hanno a disposizione delle risorse bisogna utilizzarle. Mister Inzaghi e' un bravissimo allenatore, ma ho visto con Sacchi l'allenamento del giovedi'. E Sacchi vedendo Menez diceva 'questo e' un 9'. Non e' Hateley, questo e' chiaro. Si puo' fare il centravanti in varie maniere. La Spagna ha vinto Mondiali ed Europei con Fabregas centravanti".

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