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Arturo Vidal ha firmato il rinnovo del contratto con la Juventus fino al 2017.  Lo ha reso noto la societa' bianconera con una nota sul proprio sito. Due scudetti, due Supercoppe italiane, 100 presenze, 32 gol, in un crescendo continuo: 7 centri nel primo anno di Juve, 15, miglior marcatore bianconero, nel secondo. Gia' 10 reti in 20 partite in questa stagione.

Una media gol lievitata come la qualita' delle sue prestazioni, il suo carisma e il suo appeal a livello internazionale -si legge sul sito bianconero- Arturo Vidal e' arrivato alla Juve nell'estate del 2011 quasi sotto traccia, ma ci ha messo pochissimo a diventarne uno dei leader e a consacrarsi campione. Il bianconero gli dona e El Guerrero ha scelto di cucirselo addosso come una seconda pelle, rinnovando il contratto fino al 2017 - si legge ancora sul sito - e' uno dei calciatori piu' completi del calcio mondiale, puo' coprire, e lo ha fatto, qualsiasi ruolo, giocando da difensore, centrocampista o attaccante con la stessa efficacia e intensita'.

E ancora: Nella Juve di Conte e' l'uomo che ha segnato di piu', quello che ha sfornato piu' assist, che ha effettuato piu' tackle. La sua storia a Torino e' iniziata due anni e pochi mesi fa, ma lui ha gia' lasciato il segno, scrivendone pagine memorabili.

Giudice, ammenda 5.000 euro juve per cori giovani - Ammenda di 5.000 euro alla Juventus per i cori dei giovani tifosi di domenica nel corso del match contro l'Udinese. Lo ha deciso il Giudice sportivo della serie A Gianpaolo Tosel esaminando le gare dell'ultimo turno. La societa' bianconera paga "per avere suoi (giovanissimi...) sostenitori rivolto ripetutamente ad un calciatore della squadra avversaria un coro ingiurioso".

 

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Tegola sul capo di Pirlo. Gli accertamenti al ginocchio destro effettuati alla clinica La Fornaca di Torino hanno evidenziato una lesione di 2° grado al legamento collaterale mediale. Il centrocampista bresciano aveva dovuto abbandonare il terreno di gioco in seguito a uno scontro con Lazzari nel corso del match contro l'Udinese. I tempi di recupero non sono confortanti: addio alla decisiva sfida contro il Galatasaray (serve un pareggio per andare agli ottavi, altrimenti si passa i Europa League), il 2013 è chiuso e dovrà aspettare sei settimane circa per tornare in campo.

Capello, a Torino avrei chiesto di far cessare certi cori - "Dopo quanto successo allo 'Juventus stadium' qualche domanda me la porrei. Se anche dei bambini si mettono ad insultare gli avversari della propria squadra vuol dire che problemi grossi in termini di etica e sportivita' sono evidenti in questo paese. Fossi stato allo 'Juventus stadium' avrei chiesto allo speaker di intervenire per far cessare certi cori". Cosi' il ct della Russia Fabio Capello che e' stato inserito nella categoria 'Allenatore italiano' all'interno della 'Hall of fame' nel corso della cerimonia di svolgimento presso Palazzo Vecchio a Firenze.

Supercoppa 2013, Alta Corte accoglie ricorso Juventus su incassi - L'Alta Corte di Giustizia Sportiva ha accolto, ''nei limiti di cui in motivazione'', il ricorso presentato dalla Juventus contro la Figc, la Lega di A e la SS Lazio, in merito alla suddivisione degli incassi della Supercoppa 2013, annullando ''per la parte che interessa il caso specifico'', la delibera del Consiglio di Lega di Serie A del 27 giugno 2013 che aveva tra le altre cose attribuito, per quanto riguarda le societa' finaliste, solo alla SS Lazio ''un minimo garantito di 1.831.607 euro''. La societa' ricorrente, cioe' la Juventus, chiedeva all'Alta Corte di annullare la decisione adottata dalla Corte di Giustizia Federale della Figc - Sezioni Unite - il 5 settembre 2013 e, per l'effetto, di annullare la citata delibera adottata dal Consiglio di Lega Serie A il 27 giugno 2013 sul punto relativo alla suddivisione sopraindicata.

Quella partita, diritti televisivi compresi, portò a un incasso da 2,4 milioni di euro. La delibera prevedeva: 1,8 milioni alla Lazio e 600 mila euro alla Juve. Ora le quote saranno ridistribuite in modo diverso.

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Intrigo Cuadrado. gli esterni per Conte e Vidal... - Cuadrado diventa un intrigo di mercato. La Juventus punta sulla metà del cartellino di proprietà dell'Udinese e lavora sull'entourage del giocatore. La dirigenza di corso Galileo Ferraris tesse la tela bianconera, ma deve passare per il muro viola. Della Valle valuta una trentina di milioni il suo gioiello e ascolta con attenzione le sirene (cariche di euro) che provengono dalla Germania, Bayern Monaco in particolare. Ottimi i rapporti tra i due club e basta andare al mercato dell'ultima estate (Mario Gomez) per averna conferma. Il 25enne esterno è certamente uno dei giocatori più attesi del prossimo mercato estivo e la comproprietà libera tra Udine e Firenze lo rende ancora più appetibile.

Tra gli esterni per gennaio i nomi che possono essere offerti a Conte sono sempre i soliti: Jonathan Biabiany (con Giovinco che torna a Parma), Jeremy Menez (jn scadenza a giugno con il Psg), l'eterno Nani (in rotta con Moyes e pure lui vicinon alla scadenza), sino a Giacomo Bonaventura, Ibarbo.

Intanto nei prossimi giorni verrà finalmente annunciato il rinnovo di Arturo Vidal, anche se fonti svizzere parladno di Psg e Bayern pronte a mettere sul piatto 35 milioni pur di aprire una trattativa con la Juve.

Llorente, partita molto tosta dove contava solo vincere - "Sono contento, e' stata una partita molto tosta, con molte occasioni ma non riuscivamo a far gol. Alla fine ci siamo riusciti. Noi dobbiamo vincere, con un grosso sforzo. E' stato molto, molto difficile". Cosi', ai microfoni di Sky Sport, l'attaccante della Juventus, Fernando Llorente, ha commentato la vittoria casalinga per 1-0 sull'Udinese, decisa da un suo colpo di testa. "Bello vedere tanti bambini allo stadio - ha aggiunto -.Sono venuto con la speranza di inserirmi bene nel vostro calcio ma era difficile pensare che ci riuscissi cosi'. Lavoro per migliorare ad ogni partita". Anche stasera Llorente e' stato decisivo per la Juventus. Sono lontani i primi tempi, quando faticava a trovare spazio: "Conte mi ha aiutato a lavorare per la squadra - spiega a Sky Sport -, i movimenti che facciamo per me erano del tutto nuovi. Un'altra cosa molto diversa e' stata l'allenamento fisico. L'inizio difficile e le voci su di me non mi hanno dato fastidio, ero molto concentrato sul lavoro". La coppia d'attacco dei bianconeri, come un po' tutta la squadra, ha faticato a piegare le resistenze dell'Udinese. Si e' fatta sentire la sudata vittoria in Champions con il Copenaghen: "La partita di mercoledi' e' stata molto importante e altrettanto dura, e stasera abbiamo faticato un po' perche' l'Udinese ha buona gamba ed e' forte fisicamente", spiega Llorente. C'e' chi lo paragona a Trezeguet o addirittura a John Charles: "Ho visto giocare solo il primo...", scherza lo spagnolo.Venerdi' c'e' il sorteggio per i Mondiali. Llorente vorrebbe incontrare l'Italia? "Intanto vorrei andarci, al Mondiale, poi contro chi giocare si vede", conclude ironico l'attaccante.

Conte, gara esaltante e ragazzi straordinari - "E' stata una partita esaltante, dove una squadra attaccava e l'altra ripartiva con letali ripartenze. Oggi e' andato in scena uno spot per il calcio, con due squadre che volevano vincere. Noi siamo stati premiati e sono molto contento di questo. Ci abbiamo provato fino all'ultimo, i ragazzi sono stati straordinari senza dimenticare che venivamo da una partita determinante in Champions. Abbiamo retto anche da un punto di vista fisico. Santi Llorente e Buffon? Santo anche Brkic perche' non dimentichiamo che ha fatto parate straordinarie come il nostro portiere". Antonio Conte, tecnico della Juventus, commenta con soddisfazione il successo in extremis sull'Udinese firmato Llorente che regala ai bianconeri il +3 sulla Roma. "Tutte le partite hanno la loro importanza e la loro valenza, contro il Livorno se non avessimo vinto non saremmo andati in testa, oggi abbiamo allungato ma non dimentichiamo che la Roma tre giornate fa era a +5. Ogni partita e' un ostacolo - sottolinea Conte ai microfoni di Sky Sport -. Pirlo? Ci auguriamo che Andrea non si sia fatto male in maniera importante, ci auguriamo che non sia una distorsione ma una botta al ginocchio. E' un giocatore importante ma mica dobbiamo aspettare l'infortunio per dirlo. Voglio essere ottimista, Andrea e' un campione e quindi cerchera' di essere a disposizione da subito". Decisivo alla fine e' risultato l'ingresso di Quagliarella per De Ceglie: "Ho aspettato fino a 16-18 minuti dalla fine per giocarmi il tutto per tutto, tra pareggio e sconfitta c'e' un punto di differenza e quindi ho preferito giocarmela con un attaccante in piu' e Vidal-Pogba bloccati e Marchisio esterno. Non era una mossa studiata ma l'avevo prevista una partita bloccata per fare entrare un attaccante con tre centrocampisti e cercare il tutto per tutto. Un punto o zero cambia niente, con tre punti invece cambia molto". Del resto, sottolinea Conte, "mi prendo che mi si dica che sono stato fortunato, non bravo". Impossibile non notare come, dalla scoppola di Firenze, qualcosa sia cambiato nella Juve che ha inanellato sei successi di fila e ha di fatto 'blindato' la porta."Parlare di Firenze e' come ritornare sempre su una ferita che si deve rimarginare. Stavamo dominando e invece abbiamo preso 4 gol in 20'. Diciamo che puo' essere stata una sveglia. Avrei preferito non prendere una sconfitta perche' odio questo tipo di sveglie, ma se ha portato un senso di rivalsa va bene, ma non la digerisco questa sconfitta. Con questo gruppo e' il terzo anno che lavoriamo, secondo me abbiamo costruito e stiamo costruendo qualcosa d'importante, come gioco e mentalita', mentalita' che spinge la squadra a cercare comunque la vittoria. A volte - insiste - ci riusciamo altre no ma ho la fortuna di avere un gruppo di calciatori che vogliono fare, essere protagonisti, vogliono lasciare il segno. Sappiamo che sara' molto difficile, ma dico anche che c'e' grande voglia, di tutti, di vincere anche quest'anno". Conte ribadisce che a gennaio non ci saranno stravolgimenti: "Come in estate si sentono nomi improbabili, nomi che mi diverto anch'io a leggere - spiega -. Sappiamo benissimo che dobbiamo lavorare, ho un gruppo eccezionale e lettere a Babbo Natale non ne scrivo, mi interessa che chi rimane qui abbia grandissima voglia di fare qualcosa di straordinario. Se qualcuno non e' di questo avviso lo faremo andare via". Infine, su Adriano Galliani Conte torna a spendere parole al miele: "Ribadisco grandissima stima e rispetto verso un dirigente in assoluto tra i migliori della storia del calcio italiano. Rimane un avversario ma per questi tipi di avversari ho grandissima stima e rispetto".

Guidolin, delusi ma abbiamo ritrovato spirito giusto - "Si sta male, molto, ma e' il nostro lavoro, il nostro sport". Francesco Guidolin non riesce a digerire la sconfitta patita in casa della Juventus con un gol nel recupero di Llorente. Un ko arrivato dopo una buonissima prestazione dell'Udinese. "C'e' tanta delusione ed amarezza, tanto di tutto - spiega a Sky il tecnico dei bianconeri - Mi dispiace per i miei ragazzi, hanno giocato una grande partita e meritavano qualcosa in piu'. Sono stati bravi, hanno interpretato bene la gara senza mai rinunciare, ribattendo sempre su ritmo ed intensita'. Qui e' difficile fare punti e c'era riusciuto tutto bene sino al 92'. L'abbraccio a Conte a fine gara? "Gli ho fatto i complimenti, e' un un grande allenatore ed un uomo dallo spirito eccezionale che trasmette alla squadra". Detto che non sara' lui l'eventuale successore di Prandelli in Nazionale, Prandelli si consola solo per un'Udinese maturata rispetto all'inizio dell'annata: "Stiamo ritrovando lo spirito delle passate stagioni, giocando cosi' abbiamo fatto dei capolavori e dobbiamo continuare in questo modo, anche se oggi l'autostima sarebbe cresciuta di piu' se avessimo portato a casa anche dei punti, oltre che dei complimenti che mi hanno anche stufato un po'. Abbiamo bisogno di punti - conclude Guidolin - quest'anno il campionato e' piu' difficile ma ora che abbiamo ritrovato lo spirito giusto non dobbiamo piu' perderlo". L'abbraccio a Conte a fine gara? "Gli ho fatto i complimenti, e' un un grande allenatore ed un uomo dallo spirito eccezionale che trasmette alla squadra". Detto che non sara' lui l'eventuale successore di Prandelli in Nazionale, Prandelli si consola solo per un'Udinese maturata rispetto all'inizio dell'annata: "Stiamo ritrovando lo spirito delle passate stagioni, giocando cosi' abbiamo fatto dei capolavori e dobbiamo continuare in questo modo, anche se oggi l'autostima sarebbe cresciuta di piu' se avessimo portato a casa anche dei punti, oltre che dei complimenti che mi hanno anche stufato un po'. Abbiamo bisogno di punti - conclude Guidolin - quest'anno il campionato e' piu' difficile ma ora che abbiamo ritrovato lo spirito giusto non dobbiamo piu' perderlo".

 

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 La Juve batte l'Udinese e stacca la Roma -  La Juventus non fallisce l'allungo in classifica. I campioni d'Italia, in campo dopo il pareggio della Roma sul campo dell'Atalanta, domano per 1-0 l'Udinese con la rete nel recupero di Llorente, che devia il tiro di Lichtsteiner e decide dunque il match. In classifica, dunque, i bianconeri salgono a quota 37, a +3 dai giallorossi di Garcia, mentre i friulani restano a 16. Oltre 12.000 bambini siedono nelle curve squalificate, l'atmosfera e' di festa. Conte tiene fuori Pogba ma dopo 14' e' costretto ad inserirlo per non rischiare Pirlo, colpito da Lazzari. Cinque minuti prima, l'unica parata vera di Brkic, che dice no a Tevez, imbeccato da Marchisio. Proprio l'Apache, al 19', non concretizza la chance piu' nitida dopo un bel lavoro in area di Llorente. E i bianconeri? Buffon non deve sudare al 12' su un destro di Pereyra, mentre al 19', ha vita facile su un pallonetto di Di Natale, messo nelle condizione di nuocere da una svista di Bonucci. L'Udinese chiude meglio il primo tempo ma, in avvio di ripresa, la Juve stringe d'assedio i rivali, anche se sono due miracoli di Buffon a mantenere lo score sullo 0-0. Il primo e' al 7', una respinta d'istinto su Di Natale, il secondo arriva al 17' su una conclusione da fuori di Lazzari.Conte getta nella mischia Lichtsteiner, Brkic al 20' si complica un po' la vita e Basta al 22' prova la soluzione personale senza guardare al centro. Come nel primo tempo, la pressione dei tricolori si esaurisce lentamente e la partita si fa equilibrata, con le due formazioni lunghe. Entra anche l'ex Quagliarella e, al 42', impegna Brkic in un volo plastico. Al 44', poi, Allan salva sulla linea su colpo di testa di Llorente, che pero', al 46', decide d'astuzia la gara, regalando ai suoi la vittoria.

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