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llorente modificato 3

La Juventus e' stata battuta a San Francisco, negli Stati Uniti, dall'Everton ai rigori, nella gara d'esordio dalla Guinness Cup. Nei tempi regolamentari i bianconeri hanno pareggiato per 1-1, con il ghanese Asamoah a realizzare, all'80', il gol che pareggiava il vantaggio iniziale dei 'Toffees' realizzato da Mirallas al 61'. Dal dischetto sbaglia subito Osman, per i campioni d'Italia vanno in gol Matri, Asamoah, Vucinic e Vidal, poi Pirlo al quinto rigore sbaglia, calciando fuori. Si va ad oltranza: segnano Stones, Motta e Coleman, al settimo tiro e' decisivo l'errore di Peluso, che si fa parare la conclusione da Howard.

Antonio Conte ha analizzato la gara: "Ho visto diverse cose positive. Certo, ci sono anche degli aspetti negativi, ma è meglio che emergano in gare amichevoli, perché abbiamo il tempo per migliorare".

I nuovi? La coppia dei sogni Tevez-LLorente non è parsa particolarmente pericolosa. Il basco in un paio di occasioni ha anche declinato tiri propizi cercando, per eccesso di generosità, l'ultimo passaggio. Carlitos si è segnalato giusto per due conclusioni da fuori e poco altro. Ad ogni modo, Conte parla in generale delle new entry senza fare nomi: "Mi è piaciuta la loro applicazione. Le gambe ovviamente sono imballate dopo 15 giorni di duro lavoro a Chatillon e questa prima parte di ritiro in America, ma alla fine tutti hanno disputato una buona partita".

Note positive. Si è mosso bene Angelo Ogbonna, che ha mostrato notevoli progressi anche dal punto di vista atletico: "Non sono ancora al meglio - precisa l'ex difensore del Torino - fisicamente le cose non potranno che migliorare con il passare dei giorni e lo stesso vale dal punto di vista tattico. Devo ancora assimilare bene gli schemi, perche' per me si tratta di concetti nuovi, ma sto seguendo con attenzione sia i consigli del mister che quelli dei miei compagni e mi sono di grande aiuto".

Asamoah è parso tra i più brillanti. L'ex Udinese commenta il suo gol: "E' stato bello. Il pallone è arrivato sul mio piede, il sinistro, e non ci ho pensato su due volte a calciare. Il lavoro di questi giorni sta pagando, mi sento bene, ma né io né la squadra siamo ancora al 100%".

Intanto Marchisio ha commentato le voci che periodicamente lo danno lontano dalla Juventus. In principio di parlò con forza del Monaco, ora è tornato alla carica lo United. In mezzo c'è un contratto che non è stato adeguato. Ma il Principino cosa vuol fare? Le sue parole lasciano aperto le porte a tutte le soluzioni:  "Ho parlato con Marotta perché era giusto che analizzassi la situazione. Volevo chiarire ogni cosa con il club. Comunque non ho mai pensato che debba esserci un riguardo speciale della società per me per il solo fatto che sono cresciuto qui. Anzi il riguardo ce l’ho io per la maglia della Juventus che amo sin da quando ero bambino. Ogni estate si parla sempre della possibilità che io possa andare via. Mi fa certamente piacere che siano accostati grandi società europee al mio nome. Il mio sogno è chiudere la carriera nella Juve, ma so bene che nel calcio non si sa mai. Non sarei il primo a lasciare la squadra in cui è cresciuto".

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