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Pirlo: "Volevamo quota 102, non vedo la Juve senza Conte"

Pirlo "volevamo quota 102, non vedo la Juve senza Conte" - "Volevamo vincere questa partita per superare i 100 punti e coronare questa festa, abbiamo battuto tutti i record. E' stato uno scudetto molto difficile, merito alla Roma che ci ha tenuto testa fino alla fine, forse proprio per questo abbiamo ottenuto tante vittorie". Cosi', al termine della vittoria per 3-0 sul Cagliari, il centrocampista della Juventus, Andrea Pirlo, ha commentato, ai microfoni di Premium Calcio, la straordinaria cavalcata bianconera, che oggi ha tagliato il traguardo a quota 102 punti. Pirlo non vede una Juventus senza il suo tecnico Antonio Conte: "Per adesso no, speriamo che si sistemi tutto nei prossimi giorni".

Llorente "inizio difficile per me, Conte fondamentale" - "All'inizio della stagione e' stato tutto difficile per me. La societa' e l'allenatore hanno aspettato il momento giusto per farmi integrare a pieno e per farmi entrare in condizione: mi hanno dato sempre e comunque grande fiducia e questo e' stato molto importante per me. Il gol piu' pesante? Tutti sono stati pesanti. Certo quello segnato nella prima gara da titolare, contro il Verona, e' stato determinante: per me era un momento delicato". Cosi', ai microfoni di Sky, al termine dell'ultima partita del campionato, l'attaccante della Juventus Fernando Llorente."Il Mondiale? Non sara' facile per noi ripeterci: abbiamo tanti grandi campioni e siamo comunque fiduciosi. Per me non sara' semplice entrare tra i convocati: la concorrenza e' grandissima.Sono molto contento per il bel campionato disputato con la Juve.Adesso mi piacerebbe andare ai Mondiali, sarebbe la ciliegina sulla torta, e magari essere importante per il mio Paese. Sono dispiaciuto per l'infortunio di Diego Costa. Conte? Non ci ha detto niente del suo futuro. Speriamo tutti che lui rimanga: per noi e' una pietra fondamentale", ha concluso l'ariete spagnolo.

Conte "scritto la storia, i miei ragazzi sono speciali" - "Non fatemi vedere mia moglie, altrimenti piango anche io". Davanti alle telecamere di Mediaset, dopo la partita con il Cagliari, Antonio Conte si commuove quando vede le immagini della moglie, in lacrime al momento della standing ovation che lo Juventus Stadium riserva al marito. Non vuole parlare di futuro il tecnico dei campioni d'Italia, preferisce concentrarsi sui risultati ottenuti, sullo scudetto e sui record."Non pensavo che potessimo raggiungere un livello cosi' alto di media punti - dice a Sky Sport riferendosi ai 102 punti conquistati -. L'obiettivo era centrare il terzo scudetto che era gia' qualcosa di storico e che e' sempre stato il nostro primo obiettivo. Ci siamo concentrati molto su questo, poi abbiamo cercato di raggiungere questa incredibile cifra. I ragazzi sono stati speciali, regalandoci tre scudetti consecutivi, poi abbiamo ottenuto il record di punti vincendo a Roma e arrivando a 99, adesso siamo a 102, una quota veramente difficile da superare. Non finiro' mai di ringraziare i miei giocatori perche' ho cercato di fargli tirare fuori tutto fino all'ultimo e loro in questi tre anni hanno fatto veramente qualcosa di incredibile. Ogni tanto ci si dimentica che la vittoria e' cio' che rappresenta l'eccezione, ecco perche' dico che sono eccezionali i miei giocatori, cosi' come lo sono stati societa', staff e i tifosi. Abbiamo conquistato 19 vittorie su 19 in casa, abbiamo la migliore difesa per la terza volta consecutiva e anche il miglior attacco. Questi ragazzi hanno stracciato record dopo record". "Non fatemi vedere mia moglie, altrimenti piango anche io". Davanti alle telecamere di Mediaset, dopo la partita con il Cagliari, Antonio Conte si commuove quando vede le immagini della moglie, in lacrime al momento della standing ovation che lo Juventus Stadium riserva al marito. Non vuole parlare di futuro il tecnico dei campioni d'Italia, preferisce concentrarsi sui risultati ottenuti, sullo scudetto e sui record."Non pensavo che potessimo raggiungere un livello cosi' alto di media punti - dice a Sky Sport riferendosi ai 102 punti conquistati -. L'obiettivo era centrare il terzo scudetto che era gia' qualcosa di storico e che e' sempre stato il nostro primo obiettivo. Ci siamo concentrati molto su questo, poi abbiamo cercato di raggiungere questa incredibile cifra. I ragazzi sono stati speciali, regalandoci tre scudetti consecutivi, poi abbiamo ottenuto il record di punti vincendo a Roma e arrivando a 99, adesso siamo a 102, una quota veramente difficile da superare. Non finiro' mai di ringraziare i miei giocatori perche' ho cercato di fargli tirare fuori tutto fino all'ultimo e loro in questi tre anni hanno fatto veramente qualcosa di incredibile. Ogni tanto ci si dimentica che la vittoria e' cio' che rappresenta l'eccezione, ecco perche' dico che sono eccezionali i miei giocatori, cosi' come lo sono stati societa', staff e i tifosi. Abbiamo conquistato 19 vittorie su 19 in casa, abbiamo la migliore difesa per la terza volta consecutiva e anche il miglior attacco. Questi ragazzi hanno stracciato record dopo record".

Marotta "primo obiettivo e' questione Conte" - Non ci saranno novita' immediate per il futuro di Antonio Conte, visto oggi camminare insieme ad Andrea Agnelli all'arrivo della squadra per la sfida con il Cagliari."Oggi no di sicuro. Mi pare, come ho detto in questi giorni, che abbiamo gia' parlato molto di questa vicenda", ha detto il direttore generale della Juventus, Beppe Marotta, che rimanda ai prossimi giorni la spinosa questione sul rinnovo del mister salentino. "Da domani inizieremo la nuova stagione sportiva e il primo obiettivo e' quello della definizione dell'argomento allenatore - spiega Marotta a Sky - Siamo molto sereni pero' su questo argomento perche', come ho detto, l'ambiente e' sereno in generale, lo e' il rapporto con Antonio Conte, da parte del presidente, mia e di tutti i dirigenti. C'e' ottimismo, ci mancherebbe. Noi l'abbiamo ribadito piu' volte, lo consideriamo un bravissimo allenatore, siamo orgogliosi di averlo con noi e quindi da parte nostra cercheremo di fare di tutto per tenercelo.Poi, chiaramente, ci sono delle situazioni che vanno affrontate e poi eventualmente a queste soluzioni vanno date delle risposte".In questi giorni Sanchez e' stato spesso accostato alla Juve: "E' un giocatore importante, e' stato oggetto di un trasferimento oneroso e rilevante, dall'Udinese al Barcellona, che dimostrava il suo valore. E' un giocatore che tutte le squadre di vertice vorrebbero avere e quindi non nascondo che anche la Juventus avrebbe piacere di avere un giocatore come lui, indipendentemente dal ruolo. Pero' il giocatore e' del Barcellona, ha un certo costo e soprattutto quello che conta nel calcio moderno e' avere sempre l'assenso dei giocatori, dei diretti interessati, che a mio giudizio decidono sempre e solo i trasferimenti".

 E' la Juve dei record, 3-0 al Cagliari e quota 102 punti - Nel giorno della festa bis per il terzo scudetto consecutivo dell'era Conte, con la sfilata in pullman per le vie di Torino, e dei possibili addii (vedi le voci su Pogba o lo stesso Conte), la Juventus macina gli ennesimi record di questo straordinario campionato piegando senza problemi il Cagliari in casa e salendo a quota 102 punti. Autogol di Silvestri sulla solita, straordinaria punizione di Pirlo, poi Llorente e Marchisio per il piu' comodo dei 3-0. Il Cagliari, decimato dalle assenze, si limita a fare da sparring partner. La Juventus di Conte ottiene cosi' il piu' alto punteggio di sempre fra i maggiori campionati europei nell'era dei tre punti (segue il Benfica in Portogallo con 101) e il secondo in assoluto nel Vecchio Continente (davanti c'e' solo il Celtic Glasgow con 103).

Ancora, e' la prima squadra in Italia a sfondare quota 100 punti (il record precedente apparteneva all'Inter di Mancini con 97) e la prima a fare percorso netto in casa con 19 vittorie su 19. In questi tre anni il tecnico di Lecce ha alzato sempre piu' l'asticella: tricolore al primo anno con 84 punti, al secondo con 87 e al terzo con 102.Contro il Cagliari i bianconeri premono subito sull'acceleratore e dopo otto minuti sono gia' avanti con la solita perla su punizione di Andrea Pirlo: il pallone, colpito con l'esterno destro, sbatte sulla traversa, poi sulla schiena di Silvestri e rotola in rete.Formalmente e' autorete ma davvero la maestria del regista bianconero sui calci piazzati non sembra conoscere limiti. Il 2-0 arriva gia' al quarto d'ora: sugli sviluppi di un angolo Bonucci disturba gli avversari senza commettere fallo, Llorente ne approfitta e spedisce in fondo al sacco. Il resto della partita e' tutto un susseguirsi di tentativi per mandare a segno Tevez e fargli scalare la classifica cannonieri. L'argentino, che il ct dell'Albiceleste, Sabella, ha escluso dalle convocazioni per i Mondiali brasiliani, ha due buone chance in area prima della mezz'ora ma si fa prendere dalla frenesia e non concretizza. Se davanti i bianconeri sono implacabili, dietro sono comprensibilmente svagati e Buffon e' chiamato a compiere due autentiche prodezze su Ibarbo, al 5', e su Dessena, al 23'. La partita e' senza storia, sardi assolutamente remissivi e con la testa alle prossime vacanze. Prima dell'intervallo e' gia' 3-0. Al 37' lo sfiora Asamoah con un esterno sinistro sotto l'incrocio che Silvestri sventa in angolo con un grande intervento.

Al 40' lo trova Marchisio che si libera in area con un palleggio e scaraventa in rete. Un minuto dopo uno scatenato Asamoah trova un grande mancino al volo su angolo di Pirlo ma Silvestri vola ancora a deviare. La ripresa inizia sugli spalti prima ancora che in campo: i tifosi sfoderano uno striscione e una gigantografia dedicati a Conte e gli urlano di restare. Il tecnico applaude, il suo destino sara' deciso a partire da domani. All'8' c'e' gloria anche per Rubinho, che entra in campo al posto di Buffon: per il brasiliano e' la seconda presenza in assoluto in maglia bianconera, la prima quest'anno. Poco dopo passerella per Osvaldo (subentrato a Llorente), il mercato stabilira' se e' l'ultima. I secondi quarantacinque minuti hanno davvero ben poco da dire. Lo spettacolo vero e' sugli spalti, i giocatori di casa fanno un gran possesso palla mentre gli ospiti provano a pungere di tanto in tanto con Conti, il solito Ibarbo e il nuovo entrato Ibraimi. Al 33' standing ovation per Pirlo sostituito dallo sfortunato Pepe. In un clima da amichevole continuano i cori per Conte che finalmente si lascia andare e arringa la folla. Tutto lo stadio e' in piedi a sventolare la bandiera italiana. Triplice fischio, puo' partire la festa. (AGI) Red/Ros 





 

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