La Juventus accelera sul nuovo attacco. Jeff Ekhator ha completato le visite mediche e aspetta l’annuncio, mentre Randal Kolo Muani torna vicino grazie all’apertura del Psg al prestito con obbligo. In uscita restano Vlahovic, Milik e Openda.
Il Genoa incassa cash e Puczka. Per il francese ballano ancora 5-7 milioni
La Juventus comincia il restyling dell’attacco da Jeff Ekhator. L’attaccante del Genoa, classe 2006, è arrivato a Torino nella serata di martedì e ha completato nella notte le visite mediche al JMedical. Per l’annuncio manca soltanto l’ultimo passaggio formale. L’operazione con il Genoa ha un valore complessivo vicino ai 23 milioni di euro. La parte cash è di circa 18 milioni, a cui si aggiunge il cartellino di David Puczka, terzino sinistro austriaco del 2005 cresciuto nella Juve Next Gen. In Serie C, nell’ultima stagione, Puczka ha segnato 10 reti.
La Juventus si era mossa dal primo giorno di mercato, dopo i tentativi di Bologna, Atalanta e Betis Siviglia. Le offerte arrivate al Genoa non superavano i 15 milioni, mentre il club rossoblù puntava ad almeno 20 milioni di incasso. I bianconeri hanno alzato la proposta e hanno inserito una contropartita tecnica utile al Genoa. Per il club ligure non c’era un’urgenza di bilancio. L’offerta finale della Juve e la volontà del giocatore di vestire bianconero hanno chiuso la trattativa. Ekhator, cresciuto nel vivaio rossoblù, entra così nel reparto che Luciano Spalletti aspetta di ridisegnare prima del ritiro.
La seconda operazione riguarda Randal Kolo Muani. A Rimini, durante l’apertura ufficiale del calciomercato, Giovanni Carnevali l’aveva definita “una possibilità”. I contatti con il Psg hanno dato sostanza alla trattativa. Il canale tra Torino e Parigi è stato riaperto e il club francese ha accettato di ragionare sul prestito con obbligo di riscatto. La formula aiuta la Juventus a distribuire l’investimento su più esercizi, ma resta la distanza sulla valutazione finale. Il Psg chiede 40 milioni, la Juve è ferma tra 33 e 35 milioni. L’intesa è considerata possibile se le parti troveranno un punto di caduta sulla cifra complessiva e sulle condizioni dell’obbligo.
Carnevali vuole evitare una trattativa lunga come quella della scorsa estate, quando la Juventus non riuscì a chiudere per Kolo Muani e Comolli virò su Lois Openda con una mossa last minute. Il destino dei due attaccanti torna a incrociarsi. Spalletti vorrebbe avere Kolo Muani per il ritiro del 13 luglio, mentre Openda rischia di presentarsi comunque alla ripresa da giocatore bianconero, ma con il club intenzionato a trovargli una sistemazione. Per Openda, al momento, non sono arrivate offerte importanti. Si sono mossi con sondaggi Lione, Lens, Rennes e Coventry. La sua uscita resta complicata anche per l’investimento fatto dalla Juve, circa 45 milioni spesi per strapparlo al Lipsia, e per una stagione a Torino al di sotto delle attese.
Il reparto offensivo resta legato anche alle altre uscite. Dusan Vlahovic è sempre più lontano dalla Juventus. Arek Milik discuterà con la dirigenza la rescissione del contratto nelle prossime settimane. Jonathan David vorrebbe invece restare per riscattarsi dopo una stagione che non ha consolidato il suo ruolo nel progetto tecnico. La Juve ha già chiuso il primo innesto e lavora al ritorno di Kolo Muani. Il passaggio successivo riguarda le cessioni: senza almeno un’uscita tra gli attaccanti più ingombranti, il reparto rischia di arrivare al ritiro con troppi nomi e poche certezze operative.

