Antonino La Lumia è uno dei profili civici indicati nell’area del centrodestra per Milano 2027. Avvocato e presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, rappresenta il mondo professionale e liberale. Qui tutti i possibili candidati per entrambi gli schieramenti.
Primarie sindaco Milano, chi è Antonino La Lumia: l’avvocato indicato da Forza Italia
Antonino La Lumia è entrato nel dibattito su Milano 2027 come profilo civico vicino al mondo professionale. Nato a Palermo nel 1978, avvocato, dal 2023 è presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano. È anche presidente della Fondazione Forense di Milano, vicepresidente dell’Unione Lombarda degli Ordini Forensi e tesoriere dell’Organismo Congressuale Forense.
Il suo nome è stato indicato nell’area del centrodestra, in particolare da ambienti di Forza Italia, come possibile candidato civico per Palazzo Marino. Non è un politico di professione e non ha ancora ufficializzato una candidatura. Ha però lanciato “Dialoga”, progetto civico-liberale che parte da Milano e punta a coinvolgere professionisti, cittadini e mondi produttivi.
La Lumia ha partecipato a confronti pubblici sul futuro della città insieme ad altri nomi accostati alla corsa, tra cui Antonio Civita, Pierfrancesco Majorino e Anna Scavuzzo. La sua presenza segnala il tentativo di portare nella discussione comunale un profilo meno partitico e più legato alle competenze.
Primarie sindaco Milano, chi è Antonino La Lumia: possibile programma su legalità, professioni e città che funziona
Il programma elettorale di La Lumia, che in occasione del Referendum sulla giustizia si era fatto promotore del sì, non è ancora stato presentato. La sua biografia indica però alcune possibili priorità.
La prima è la legalità. Un presidente dell’Ordine degli Avvocati può impostare la campagna su regole, diritti, sicurezza giuridica, tutela dei cittadini e rapporto tra istituzioni e professioni. Per Milano questo significa anche parlare di controlli, appalti, trasparenza amministrativa e certezza delle procedure.
La seconda è legata agli interessi dei professionisti. Milano è una città di studi legali, consulenti, architetti, ingegneri, medici, commercialisti, freelance e nuove professioni. Una candidatura La Lumia potrebbe rivolgersi a chi chiede servizi efficienti, burocrazia più rapida e politiche urbane capaci di sostenere lavoro e competitività.
La terza è il rapporto tra centro e quartieri. Un progetto civico-liberale, per non restare chiuso nei salotti professionali, deve misurarsi con casa, trasporti, sicurezza, scuole e manutenzione. Sono questi i campi dove il voto milanese si forma ogni giorno.
Primarie sindaco Milano, chi è Antonino La Lumia: un nome civico da trasformare in campagna
La Lumia può essere utile al centrodestra se la coalizione sceglierà un candidato capace di parlare oltre i partiti. Il suo profilo è istituzionale, professionale e meno esposto allo scontro politico quotidiano.
La difficoltà è la riconoscibilità popolare. Guidare un ordine professionale non significa automaticamente parlare a tutta la città. Una campagna per Palazzo Marino richiede presenza nei municipi, proposte leggibili e una squadra capace di coprire ogni quartiere.
Per ora La Lumia resta un nome civico nel tavolo del centrodestra. La candidatura ufficiale dipenderà dalla scelta degli alleati e dal metodo con cui verrà selezionato il candidato sindaco. Le discussioni interne al centrodestra su quale modalità di selezione dei candidati adottare, infatti, non si sono ancora concluse.

