Antonio Civita è uno dei profili civici accostati al centrodestra per le comunali di Milano 2027. Imprenditore e patron di Panino Giusto, propone una candidatura fuori dai partiti ma rivolta alla coalizione. Qui tutti i nomi dei possibili candidati per entrambi gli schieramenti.
Primarie sindaco Milano, chi è Antonio Civita: il patron di Panino Giusto nel dibattito su Palazzo Marino
Antonio Civita è entrato nella corsa verso Milano 2027 come profilo civico del centrodestra. Fondatore e guida imprenditoriale legata a Panino Giusto, marchio meneghino nel settore della ristorazione, Civita è anche associato al mondo dello sport con Milano Padel.
La sua disponibilità a mettersi in gioco ha dato al centrodestra un nome diverso dai profili di partito. Civita parla il linguaggio dell’impresa, della gestione, del servizio al cliente e dell’organizzazione. È un’impostazione che può piacere a chi cerca un candidato capace di attrarre elettori moderati, professionisti, commercianti e cittadini meno legati alle appartenenze politiche.
A maggio ha partecipato a confronti pubblici con altri possibili protagonisti della corsa milanese, tra cui Majorino, Scavuzzo e La Lumia. In quelle occasioni ha rivendicato la possibilità che una candidatura civica faccia sintesi meglio di una candidatura puramente politica.
Primarie sindaco Milano, chi è Antonio Civita: possibile programma su imprese, quartieri e rapporto con i cittadini
Civita, nome che piaceva anche a Carlo Calenda per Azione, non ha ancora presentato un programma elettorale ufficiale. Le sue dichiarazioni pubbliche puntano però su alcuni campi.
Il primo è il rapporto tra Comune e cittadini. Civita parla di riduzione della distanza tra amministrazione e persone. In una città complessa come Milano, questo significa tempi più rapidi, uffici più accessibili, servizi digitali che funzionano e maggiore attenzione alla manutenzione quotidiana.
Il secondo è l’impresa. Milano vive di ristorazione, commercio, turismo, eventi, professioni, innovazione e piccole attività. Un candidato con il suo profilo potrebbe insistere su semplificazione, lavoro, attrattività e sostegno al tessuto produttivo.
Il terzo è il costo della città. Un imprenditore che vuole candidarsi non può evitare il tema degli affitti, del personale che fatica a vivere vicino al luogo di lavoro e dei servizi necessari per rendere Milano sostenibile anche per chi non ha redditi alti.
Primarie sindaco Milano, chi è Antonio Civita: la sfida del civico nel centrodestra
Civita può rappresentare una candidatura meno divisiva rispetto ai nomi di partito. Per questo viene osservato da chi, nel centrodestra, teme che un profilo troppo identitario non riesca a vincere in una città abituata a votare centrosinistra.
La difficoltà è politica. Un civico deve ottenere il sostegno reale dei partiti, non solo il loro interesse iniziale. Deve costruire liste, programma, alleanze e riconoscibilità fuori dal mondo imprenditoriale.
La sua candidatura avrebbe senso se il centrodestra decidesse di puntare su un volto esterno, con una campagna centrata su gestione, servizi, lavoro e qualità urbana. Per ora Civita resta uno dei nomi più citati tra le opzioni civiche. Il totonomi nel centrodestra resta comunque ancora aperto.

