Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Primarie sindaco Milano, chi è Anna Scavuzzo: la vicesindaca punta sull’esperienza a Palazzo Marino

Primarie sindaco Milano, chi è Anna Scavuzzo: la vicesindaca punta sull’esperienza a Palazzo Marino

Anna Scavuzzo, vicesindaca di Milano, è tra i nomi del centrosinistra per il 2027. Biografia, ruolo e priorità

Primarie sindaco Milano, chi è Anna Scavuzzo: la vicesindaca punta sull’esperienza a Palazzo Marino
anna scavuzzo9 (1) (1) (1)

Anna Scavuzzo è la vicesindaca di Milano e una delle figure più vicine all’esperienza amministrativa di Giuseppe Sala. Il suo nome è nella lista dei possibili candidati alle elezioni di Milano 2027 per il centrosinistra. Il suo profilo unisce scuola, sicurezza, protezione civile e governo quotidiano della città.

Primarie sindaco Milano, chi è Anna Scavuzzo: la vicesindaca cresciuta nella macchina comunale

Anna Scavuzzo è una delle amministratrici più riconoscibili dell’area Sala. Nata a Milano nel 1976, laureata in Fisica, è entrata in Consiglio comunale nel 2011. Nel 2015 è stata eletta anche in Città metropolitana, con delega ad ambiente e parchi.

Il passaggio in giunta arriva nel 2016, dopo la prima vittoria di Giuseppe Sala. Scavuzzo diventa vicesindaca e assessora all’Educazione. Nel corso del mandato assume anche deleghe alla Sicurezza e alla Protezione civile. Dal 2017 coordina la Food Policy di Milano, uno dei progetti comunali legati a mense, spreco alimentare, educazione al cibo e sostenibilità.

Nel secondo mandato Sala viene confermata come vicesindaca. La sua presenza costante in giunta la colloca tra i profili di continuità amministrativa più forti. Per questo il suo nome pesa nel dibattito sul dopo Sala, soprattutto se il centrosinistra decidesse di scegliere il candidato con primarie aperte.

Primarie sindaco Milano, chi è Anna Scavuzzo: scuola, sicurezza e città dei servizi

Scavuzzo non ha ancora presentato un programma da candidata sindaca. Le sue deleghe però indicano i campi su cui potrebbe costruire la proposta.

Il primo è la scuola. A Milano educazione significa nidi, infanzia, mense, edifici scolastici, rapporto con le famiglie e servizi di quartiere. Una campagna costruita su questo terreno parlerebbe a una città dove il costo della vita incide anche sulle scelte familiari.

Il secondo è la sicurezza urbana. Scavuzzo ha gestito una delega spesso esposta al confronto politico, tra presidi territoriali, polizia locale, protezione civile, quartieri più fragili e grandi eventi. In una competizione per il 2027 dovrebbe spiegare come tenere insieme controllo del territorio, vivibilità e inclusione.

Il terzo elemento è la continuità con l’amministrazione uscente. Questo può essere un vantaggio, perché Scavuzzo conosce la macchina comunale e i suoi dossier. Può diventare anche un limite, se gli avversari interni chiederanno una discontinuità più marcata su casa, urbanistica, traffico e periferie.

La sua eventuale candidatura partirebbe da un profilo amministrativo, meno ideologico e più legato alla gestione. Il voto delle primarie misurerebbe quanto il centrosinistra milanese voglia confermare la linea Sala oppure aprire una correzione più visibile.

CLICCA QUI PER ALTRE NOTIZIE SU MILANO