Varenne ha chiuso la carriera con 62 vittorie in 73 corse e oltre 6 milioni di euro di premi, cifre che lo hanno collocato ai vertici assoluti del trotto mondiale. Il “Capitano”, morto a 31 anni, ha conquistato Prix d’Amérique, Elitloppet, Lotteria di Agnano e Breeders Crown, stabilendo anche un record mondiale sul miglio.
Varenne record, le vittorie e i premi conquistati
I numeri della carriera di Varenne spiegano perché il trottatore italiano sia stato considerato uno dei cavalli più forti della sua epoca. Nato il 19 maggio 1995 nell’allevamento Zenzalino, in provincia di Ferrara, disputò 73 corse ottenendo 62 vittorie, sei secondi posti e due terzi posti.
La cifra dei premi accumulati viene indicata in oltre 6 milioni di euro. Alcune statistiche internazionali riportano 6.035.665 euro. Al momento del ritiro si trattava di un primato nel trotto.
La stagione che lo portò definitivamente nella storia fu il 2001. Varenne vinse nello stesso anno il Prix d’Amérique di Parigi, il Gran Premio Lotteria di Agnano e l’Elitloppet di Stoccolma. Negli Stati Uniti aggiunse la Breeders Crown.
Nel 2002 riuscì nuovamente a vincere Prix d’Amérique, Lotteria ed Elitloppet prima di avviarsi verso la conclusione della carriera agonistica.
Varenne, il record mondiale sul miglio
Uno dei primati più conosciuti arrivò il 28 luglio 2001 al Meadowlands, negli Stati Uniti. Varenne nella Breeders Crown coprì il miglio in 1’51″1, equivalente a una media al chilometro di circa 1’09″1. Fu record mondiale della specialità.
Nel corso della carriera registrò prestazioni di riferimento anche sulle distanze più lunghe. Le statistiche riportano tempi di 1’10″8 sui 2.100 metri e 1’12″8 sui 2.700.
A rendere particolare il suo palmarès fu anche la capacità di vincere su piste e distanze differenti. Gareggiò in Europa e Nord America e riuscì ad aggiudicarsi alcune delle prove più prestigiose di entrambi i continenti.
Varenne venne inoltre nominato Cavallo dell’anno in Italia, Francia e Stati Uniti, un riconoscimento che sintetizza la dimensione internazionale raggiunta dal trottatore italiano.
Il ritiro arrivò nel 2002. Da stallone continuò a incidere nell’ippica attraverso una lunga discendenza di cavalli da corsa. Le fonti specializzate stimano in alcune migliaia i suoi figli, fra i quali diversi vincitori del Derby italiano.

