Marcia indietro di OpenAi sul lancio del suo ultimo modello di intelligenza di nuova generazione, Gpt-6.1. Lo rivela il “Wall Street Journal”. Secondo il quotidiano alla base della decisione dell’azienda di Sam Altman ci sono delle preoccupazioni in materia di sicurezza sollevate dai ricercatori durante i test interni. Nel dettaglio sono due i problemi che hanno bloccato il lancio di Gpt-6.1 di OpenAi. Lo ha riferito al “Wall Street Journal” il responsabile della sicurezza informatica dell’azienda, Saachi Jain, che ha segnalato “passi indietro in due aree” rispetto alla versione precedente, come l’”allineamento” con quello che gli esseri umani gli ordinano di fare, e ha detto che “ha mostrato livelli più elevati di inganno”. Tra le criticità l’”autorizzazione all’ambito d’azione”, ovvero il fatto che il modello procedesse in un compito senza chiedere il permesso all’utente e, in alcune occasioni, usasse strumenti e servizi esterni anche se ciò poteva risultare pericoloso.
Un investimento da un miliardo di dollari. E’ la somma di denaro che il colosso coreano Samsung investirà nella società di infrastrutture per l’intelligenza artificiale Helix, fondata dalla statunitense Kkr, con l’intento di rafforzare il proprio portafoglio oltre i chip di memoria. Helix ha l’obiettivo di finanziare, sviluppare e gestire la “prossima generazione» di infrastrutture per l’Ia, secondo quanto riportato sul suo sito web. L’investimento del conglomerato tecnologico Samsung rientra nel quadro del suo programma volto a rafforzare le proprie capacità nel campo dell’Ia, al di là della produzione di semiconduttori.


