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Alex Fiorio, che malattia aveva e cosa si sapeva sulla salute dell’ex pilota di rally

Alex Fiorio era malato di tumore allo stomaco. L’ex pilota aveva parlato pubblicamente delle cure pochi mesi prima della morte

Alex Fiorio, che malattia aveva e cosa si sapeva sulla salute dell’ex pilota di rally

Alex Fiorio aveva rivelato nel giugno 2026 di essere malato di tumore allo stomaco e di essersi sottoposto alle cure. L’ex pilota di rally è morto il 17 agosto a 61 anni dopo quella che la famiglia ha definito una “breve e incurabile malattia”.

Alex Fiorio malattia: l’ex pilota aveva un tumore allo stomaco

Alessandro “Alex” Fiorio aveva scelto di parlare direttamente delle proprie condizioni di salute poche settimane prima della morte.

A giugno l’ex pilota aveva comunicato sui propri canali social di avere un tumore allo stomaco, spiegando così anche il rapido dimagrimento che aveva destato preoccupazione fra gli appassionati. Aveva annunciato l’inizio delle cure e la necessità di allontanarsi temporaneamente dai social.

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La famiglia, comunicando la morte avvenuta il 17 agosto 2026, non è entrata nei dettagli clinici. Nel messaggio diffuso dopo il decesso ha parlato di un “male incurabile” che lo tormentava da alcuni mesi e dell’assistenza ricevuta dai familiari durante il periodo della malattia.

Non risultano diffuse informazioni pubbliche più precise sullo stadio della patologia, sul tipo di trattamento seguito o su eventuali ricoveri. Sono quindi questi i dati sanitari che possono essere riportati sulla base delle dichiarazioni rese pubbliche.

La carriera di Alex Fiorio nei rally

Fiorio era nato il 10 marzo 1965 ed era figlio di Cesare Fiorio, storico dirigente sportivo legato alla Lancia e successivamente alla Formula 1.

La parte più conosciuta della sua carriera si sviluppò fra la seconda metà degli anni Ottanta e gli anni Novanta. Nel 1987 conquistò il titolo mondiale di Gruppo N guidando una Lancia Delta HF del Jolly Club.

Nel 1988 e soprattutto nel 1989 si impose stabilmente ai vertici del Mondiale Rally. Nel 1989 chiuse il campionato al secondo posto, alle spalle del compagno di marca Miki Biasion, ottenendo il risultato più alto della propria carriera nella classifica assoluta del WRC.

Negli anni successivi continuò a competere fra Mondiale ed Europeo, guidando diverse vetture e tornando più volte al volante della Lancia Delta.

Conclusa la fase più intensa dell’attività agonistica, Fiorio lavorò anche come manager nel motorsport. Motorsport.com ricorda fra le sue esperienze la gestione di squadre impegnate nel Motomondiale e nelle competizioni automobilistiche.

La notizia della morte è arrivata poco più di due mesi dopo il messaggio con cui aveva scelto di rendere pubblica la diagnosi.

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