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La Lazio saluta la Champions, il Bayer vince 3-0

La Lazio viene sconfitta per 3-0 dal Bayer Leverusen nel play-off di ritorno di Champions League ed e' fuori dalla competizione, retrocedendo cosi' in Europa League. Alla BayArena i tedeschi pareggiano l'1-0 dell'andata con Calanhoglu, al 40' per primo tempo. Al 3' della ripresa il raddoppio dei tedeschi con Mehmedi e dopo l'espulsione di Mauricio (23'), i biancocelesti capitolano ancora con Bellarabi che al 43' segna il 3-0. Out Biglia e Klose (oggi in tribuna a tifare), come da attese Pioli punta sul 3-4-3 ma contro i veloci attaccanti tedeschi per la Lazio la scelta si rivelera' una Caporetto. Belarabi e Mehmedi hanno vita facile, raccogliendo spesso palla gia' oltre gli esterni Basta e Lulic, completamente fuori dalla partita. A trequarti Calanhoglu e' un martello, lontano parente da quello scialbo dell'andata. Complice la bolgia della BayArena, complice anche l'assenza di Lucas Biglia in mezzo al campo che fa la differenza: Onazi e Parolo non mettono la giusta personalita', Candreva e Anderson congelati come di fronte a un T-Rex. Il resto lo fanno le motivazioni e l'esperienza. Eppure la Lazio era partita benino, subito pericolosa con un incursione di Keita, il Bayer Leverkusen risponde con Bellarabi liberato bene da Calanhoglu. Un'occasione per parte nei primi 5', gara vibrante e giocata ritmi altissimi.

La pressione del Bayer Leverkusen, come immaginava Pioli, e' talmente forte che i biancocelesti non riescono a gestire la palla come sanno. Ne esce fuori un match a senso unico, con Calanhoglu completamente trasformato rispetto a quello dell'andata, capace di lanciare i rapidi esterni Bellarabi e Wendell ma anche tentare la sorpresa dalla distanza come al 16' (gran destro alto di pochissimo) e al 18' quando scalda i guanti a Berisha. La Lazio torna a respirare solo al 20', con Keita e Candreva bravo a conquistare il fallo di turno per allentare la pressione dei tedeschi e iniziare a perdere sistematicamente tempo. La melina dura poco, al 26' primo corner per i tedeschi, spunta la testa di Kiessling ma la palla impatta sull'incrocio salvando ancora Berisha. E' un monologo, ma al 30' la Lazio meriterebbe il rigore per un rigore chiarissimi: Keita si libera e calcia, Tah prima gli strattona il pantaloncino, poi in tuffo devia con la mano in stile Leno. Sarebbe doppio rigore, Carballo non ne vede nemmeno uno.

E' l'episodio che dovrebbe risvegliare l'orgoglio della Lazio, che invece torna ad interpretare il solito copione difensivo e al 40' il Bayer passa meritatamente: Lulic buca a sinistra, Kiessling manda a vuoto de Vrij e il seguente flipper in mezzo all'area favorisce Calhanoglu: basta prendere la mira e le Aspirine pareggiano l'1-0 dell'andata. Nella ripresa Pioli non cambia e il Leverkusen ci mette 3' per passare ancora: altro buco clamoroso, stavolta di Mauricio, per Mehmedi e' come un assist e a tu per tu Berisha lo brucia con una botta sotto il set. I tedeschi prendono il largo, la Lazio e' allo sbando. A quel punto Pioli esce dall'equivoco della difesa a tre: fuori Radu, dentro Kishna e Lazio che passa al 4-2-3-1. L'olandese riesce gia' a costruire piu' di quanto fatto dai compagni fino a quel momento, ma non basta perche' al 23' Mauricio completa il disastro della sua partita facendosi espellere per doppia ammonizione. Sotto di due reti e sotto di un uomo per la Lazio diventa un'impresa. Non basta neanche l'ingresso di Morrison, al 43' Bellarabi servito da Brandt fa 3-0 e tutti a casa. A riflettere.

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