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Lazio fuori dall'Europa League: sfida agli ottavi tra Juve e Fiorentina

Missione compiuta per Juventus e Fiorentina in Europa League: le due formazioni italiane, che partivano da una situazione di doppio vantaggio ottenuta all'andata (2-0 e 1-3), si sono qualificate per gli ottavi di finale dove tra l'altro si sfideranno. La Juventus ha bissato anche in casa del Trabzonspor il 2-0 ottenuto sette giorni fa allo "Stadium": a segno in Turchia, nel primo tempo, Vidal e Osvaldo; alla Fiorentina al "Franchi" basta l'1-1 contro l'Esbjerg. Magia su punizione di Ilicic in apertura di ripresa, in pieno recupero l'ininfluente pari realizzato da Vestergaard. Sono quindi tre le formazioni italiane agli ottavi: con Juve e Fiorentina c'e' il Napoli, che affrontera' il Porto, mentre la Lazio e' stata eliminata dai bulgari del Ludogorets.

Ludogorets-Lazio 3-3, 'suicidio' dei biancocelesti - Al Vasil Levski di Sofia va in scena l'impossibile, con la Lazio due volte virtualmente qualificata e per due volte raggiunta dal Ludogorets. Finisce 3-3, e in virtu' della sconfitta per 0-1 dell'andata all'Olimpico i biancocelesti dicono addio agli ottavi di Europa League. Una gara sfortunata, segnata da due papere di Federico Marchetti, alla sua prima con Edy Reja in panchina. Peggio di cosi' non poteva andare. Un'eliminazione davvero ingenerosa per i biancocelesti, che erano in vantaggio per 2-0 grazie al gol lampo di Keita nella prima frazione e al raddoppio di Perea al 9' della ripresa. Poi accade l'impossibile e il Ludogorets trova il 2-2 e risponde colpo su colpo anche dopo il nuovo vantaggio siglato da Klose al 37'. Reja aveva chiesto un'impresa, e i suoi sembrava fossero riusciti ad accontentarlo, con Candreva e Keita che rappresentano il meglio di questa Lazio. E dunque se Reja aveva chiesto un gol nel primo tempo, Keita lo prende in parola, segnando dopo appena 20": non e' record ma rappresenta la seconda rete piu' veloce dell'Europa League. L'attaccante catalano brucia Mantyla sulla sinistra al primo affondo, la difesa bulgara resta a guardare e lui punta Stoyanov che al contrario dell'andata (dove fu impeccabile) lascia un po' a desiderare nell'uscita. Rimpallo, gol e qualche secondo di esitazione da parte dell'arbitro, Benquerenca, che infine convalida la rete. Il vantaggio immediato fa volare la Lazio, che prima con Perea, poi con Candreva di testa impegna ancora Stoyanov. Serve il colpo del ko, perche' il Ludogorets non resta a guardare e quando i biancocelesti si scoprono sono proprio i padroni di casa e prendere campo e impensierire Marchetti. Ci prova prima Bezjak con un tiro dal limite, e per due volte il funambolico Marcelinho, che prima colpisce male sciupando un contropiede e favorendo l'estremo difensore laziale, poi di testa sfiora il palo. Nella ripresa si riparte dal copione visto sul finale di primo tempo, con il Ludogorets che fa la partita e la Lazio che aspetta e riparte con Keita e Candreva, che nel frattempo si scambiano di lato. Al 5' rischia Marchetti che in uscita respinge su Misidjan che per poco non lo anticipava. Dall'altra parte Candreva ingaggia un duello con l'arbitro, che per ben due volte non gli concede fallo facendo infuriare Ledesma. Per sorridere deve attendere poco, perche' al 9' arriva il coast to coast di Onazi, che (3 contro 2) trova Perea che non sbaglia insaccando alle spalle di Stoyanov. A quel punto Reja pensa anche alla Fiorentina, togliendo Candreva per Lulic, ma poco dopo arriva il sussulto di Bezjak, che colpisce il palo e suona come avvertimento al gol che lo sloveno sigla poco dopo (22') approfittando di una deviazione di Biava. A quel punto Reja si affida a Klose che risultera' decisivo per riportare la Lazio in vantaggio dopo un gol thriller concesso a Zlatinski. Un bolide dalla distanza del bulgaro che Marchetti sembra bloccare al di la' della linea. Una papera cancellata proprio da Miro Klose, che dopo uno stacco di testa di Biglia al 37' approfitta di una ribattuta di Stoyanov e insacca per il 3-2. Finita? Macche', ancora Marchetti, stavolta con una papera in condominio con Konko e su pressione di Quixada al 43' arriva il colpo definitivo dei bulgari. Il portiere azzurro puo' recriminare sul secondo gol dubbio, ma gli errori restano, come il rammarico per un'altra italiana che se ne va dall'Europa.

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