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Maldini si prende l’Italia: con Leonardo sceglierà tutti i ct e proverà a far funzionare la Nazionale come un club di Serie A

Il nuovo direttore tecnico lavorerà con Leonardo sui ct della Nazionale maggiore e delle giovanili, con l’obiettivo del Mondiale 2030

Maldini si prende l’Italia: con Leonardo sceglierà tutti i ct e proverà a far funzionare la Nazionale come un club di Serie A
Paolo Maldini

Paolo Maldini guiderà la struttura tecnica delle Nazionali insieme a Leonardo, dalla scelta del nuovo commissario tecnico fino alla gestione delle rappresentative giovanili. Giovanni Malagò vuole organizzare il Club Italia come una società professionistica, con competenze sportive affidate ai due ex dirigenti del Milan.

Maldini analizzerà ogni rappresentativa e sceglierà collaboratori e allenatori insieme a Leonardo

La prima decisione riguarderà il nuovo commissario tecnico della Nazionale maggiore. Paolo Maldini e Leonardo inizieranno subito a valutare i profili disponibili, con idee che potrebbero allontanarsi dai nomi di Antonio Conte e Roberto Mancini, indicati con maggiore insistenza nell’ultimo mese.

Il loro lavoro comprenderà anche tutte le altre rappresentative. Maldini ha ricevuto da Giovanni Malagò il doppio incarico di direttore tecnico della FIGC e presidente del Club Italia. Leonardo lo affiancherà come advisor, con il compito di partecipare alle valutazioni sugli allenatori, sull’organizzazione tecnica e sui programmi delle Nazionali.

La presidenza del Club Italia era stata finora ricoperta dal presidente della Federcalcio. Malagò ha deciso di separare la guida sportiva dal vertice federale dopo i risultati ottenuti negli ultimi anni dalla Nazionale maggiore. Maldini dovrà fornire alla componente politica le valutazioni tecniche necessarie per scegliere gli allenatori e impostare il lavoro delle diverse selezioni.

Lo Statuto federale continua ad attribuire al presidente della FIGC la nomina dei tecnici, “previa consultazione con i vertici del Coni e dopo aver sentito il parere del Consiglio Federale”. Malagò resterà quindi il responsabile formale delle decisioni, ma condividerà le valutazioni con Maldini e Leonardo, ai quali ha affidato la gestione sportiva del progetto.

Gabriele Gravina aveva già provato a rafforzare il confronto con i dirigenti dei club. Nel 2024 aveva creato una commissione tecnica composta, tra gli altri, da Giuseppe Marotta, Cristiano Giuntoli, Pierpaolo Marino e Giovanni Sartori. La nomina di Maldini trasforma quel modello consultivo in una struttura stabile, con un responsabile incaricato di seguire ogni giorno il lavoro delle Nazionali.

Il Club Italia sarà organizzato con funzioni simili a quelle di una società di Serie A. Maldini, come presidente, conoscerà programmi, problemi e necessità di tutte le rappresentative. Da direttore tecnico definirà invece gli indirizzi sportivi, sceglierà i collaboratori e parteciperà alla selezione degli allenatori.

Malagò, Maldini e Leonardo esamineranno la posizione dei commissari tecnici già in carica e delle panchine ancora da assegnare. L’intenzione è conservare ciò che funziona e fissare indicazioni comuni per preparazione, sviluppo dei calciatori e passaggio dalle giovanili alla Nazionale maggiore.

Le rappresentative giovanili avranno uno spazio prioritario. Malagò ha parlato di “un impegno di quattro anni che ci deve portare, da qui al 2030, al Mondiale passando per l’Europeo”. Il presidente federale ha richiamato anche i risultati dell’Under 21: “l’Under 21 è una cosa molto importante, perché manchiamo la qualificazione ai Giochi già da quattro edizioni, tornarci sarebbe molto prestigioso anche per valorizzare i nostri ragazzi”.

Maldini dovrà ora valutare le situazioni contrattuali ancora da risolvere e completare l’organigramma. Nella prima fase potrà affidarsi a Maurizio Viscidi, coordinatore tecnico delle Nazionali giovanili maschili, e ai responsabili già impegnati con le selezioni femminili, il futsal e il beach soccer.

Maldini e Leonardo lavoreranno spesso a Coverciano, ma i loro contratti non prevedono una sede fissa. Potranno seguire raduni, partite e attività federali nei luoghi ritenuti necessari, incontrando tecnici e calciatori. Tra i loro compiti rientrerà anche la raccolta delle segnalazioni provenienti dagli spogliatoi, per affrontare problemi organizzativi o tecnici prima che incidano sul lavoro delle squadre.

La ricerca del nuovo ct della Nazionale maggiore partirà subito. Parallelamente, Maldini e Leonardo dovranno completare la ricognizione su allenatori, contratti e programmi di tutte le rappresentative azzurre.

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