“Vedo tante analogie rispetto a quando arrivai al Chievo nel ’93: ho trovato una societa’ ambiziosa e seria, c’e’ tutto per cercare di portare il Sassuolo alla salvezza”. Sono le prime parole di Alberto Malesani, neo allenatore del Sassuolo, presentato presso la sede di Piazza Risorgimento. Classe ’54, ha sostituito Di Francesco, firmando un accordo fino a giugno. “Ho vissuto bene il ballottaggio per la panchina – ha spiegato – con Ferrara e Inzaghi, era giusto che la societa’ facesse altri sondaggi”.
Malesani non si sente cambiato in questi venti anni di calcio in panca: dal Chievo alla esperienze di Firenze e Parma (con cui vinse Coppa Italia, Supercoppa e Coppa Uefa), passando passando per piazze illustri come Bologna, Atene, Udine Genova, Palermo, Udine: “Io sono ancora quello vero e diretto che avete conosciuto. La corsa sotto la curva di Verona e lo sfogo in Grecia non mi pesano, sono questo, non posso cambiare. Ma vedo che esulta entrando in campo anche Mourinho, di cui sono amico”.
Ora pero’… “conta solo il Sassuolo e nonostante sia un tifoso dell’Hellas dico che domenica col Verona i tre punti sono decisivi per dare subito un segnale forte”.

