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Juve festa scudetto. Conte attacca la Roma. Marchisio: "Quasi fatta"

Marchisio, lo scudetto e' quasi nostro - "L'esultanza e' importante perche' siamo li'. Manca un punto in tre partite. E' stata veramente difficile per il Sassuolo e per il campo pesante ma noi siamo riusciti a recuperare a vincere. Rispecchia la nostra stagione. Possiamo quasi dire che e' nostro". Il riferimento di Claudio Marchisio e' allo scudetto. Lo ha detto il numero otto della Juventus ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria a Reggio Emilia contro il Sassuolo per 3-1. Autore del secondo gol juventino, Marchisio ha aggiunto: "E' un gol importante com'e' importante quello del pareggio di Carlos e quello di Fernando che ha chiuso la partita. Ma il merito va anche di Andrea che su questo campo e' riuscito a mettere in mezzo queste palle fantastiche". E ora si guarda a giovedi' per il ritorno in Europa League contro il Benfica: "Bisogna mettere da parte questa partita perche' abbiamo un altro obiettivo da centrare. Abbiamo dimostrato di essere in crescita anche in campo europeo, giovedi' ce la giocheremo avendo dalla nostra parte anche il nostro stadio e daremo tutto".

Tevez: "Classifica cannonieri? Conta di più vincere lo scudetto"- L'Apache ha commentato con soddisfazione la vittoria della Juventus a Reggio Emilia contro il Sassuolo che ha di fatto consegnato lo scudetto ai bianconeri: "Siamo vicini allo scudetto, ma questa volta abbiamo esultato per aver vinto una partita", ha risposto a Sky Sport. Quindi, sui problemi fisici degli ultimi tempi, ha spiegato: "Prima avevo problemi al ginocchio, giocavo sempre con dolore. Adesso sto bene e sono contento". E guardando alla gara di giovedi' con il Benfica e alla rete della gara di andata, gol che in Europa mancava da cinque anni ha spiegato: "Per me non e' cambiato nulla, ho sempre giocato tutte le partite nello stesso modo, per segnare e per aiutare la partita a vincere la partita". Sulle speranze per il mondiale: "Penso di no - ha risposto ridendo -. Io conosco che fama c'e' sul mio conto, ma io sono una persona diretta e penso che il selezionatore dell'Argentina Sabella non abbia Sky e non possa vedere le partite della Juventus", ha aggiunto scherzando. Sulla classifica cannonieri ha poi concluso: "Preferisco vincere lo scudetto con la Juve, e' la cosa piu' importante"

Conte, alla Roma non vedo passi in avanti culturali - Antonio Conte ha raccontato a Sky Sport dell'esultanza alla fine della partita dopo la vittoria della Juventus con il Sassuolo, ma ha precisato che il discorso campionato non e' ancora chiuso: "Non e' ancora festa scudetto perche' c'e' ancora possibilita' per chi insegue. Abbiamo fatto un passo avanti, ma non e' ancora vinta". E sulla sua esultanza dopo il 3-1, ha aggiunto: "Mi passava per la testa che stavamo facendo un passo importantissimo per la conquista di uno scudetto storico perche' sarebbe il terzo. Sento che il cammino della Roma e' stratosferico e sinceramente se il loro e' stratosferico io non trovo altre parole per definire il nostro campionato. Trovatele voi. Ora recuperiamo e pensiamo a giovedi', sono convinto che giocheremo in 12 grazie ai nostri tifosi. Il Benfica dovra' stare attente". Conte ha poi continuato al querelle a distanza con Rudi Garcia: "La Juventus tutto quello che fa diventa un obbligo. Se vinceremo l'Europa League si dira' che e' una coppetta se invece non vinceremo si dira' che la Juventus non e' ancora pronta per l'Europa. Per noi dev'esse tutto scontato. Non vinciamo e veniamo sminuiti. Va bene cosi'. Sul nervosismo dico che quelli nervosi sono quelli che inseguono. Parlano di cultura ma devono stare attenti a quello che dicono, alimentano la cultura del sospetto parlando di aiutini e squadre che non si impegnano. Non vedo passi in avanti culturali. Invece che andare avanti siamo andati indietro"

Parlando di una Juve che potrebbe infrangere molti record, Conte ha poi spiegato che lo eccitano "questi tre anni in cui ho guidato la Juventus. E' stato un percorso incredibile. Se penso al primo anno quando abbiamo vinto dopo due settimi posti. Il secondo anno e' stata una conferma, il terzo un obbligo. Non e' stato facile ma ringrazio questi ragazzi che mi danno sempre tutto, e' un periodo esaltante da vivere con i nostri tifosi". Il tecnico bianconero ha poi speso parole di elogio per Zaza: "E' un giocatore forte che avevamo studiamo. Sapevamo che ci poteva fare male in quel modo e lo ha fatto. Sta crescendo tanto, faccio i complimenti a lui e al Sassuolo. Auguro il meglio a loro". Infine la solita dichiarazione di rito sul suo futuro: "Cerchiamo di concludere nella giusta maniera perche' il presidente Andrea Agnelli ci ha chiesto di centrare un traguardo storico per riuscire a fare qualcosa di straordinario che non sono riusciti a fare suo papa' o suo nonno"

Marotta: "Garcia inopportuno e fuori luogo. Zidane ha chiamato Pogba per portarlo a Madrid? Non mi risulta" - "Garcia e' stato un po' inopportuno con le sue dichiarazioni, un po' fuori luogo, non deve assolutamente mettere discredito a quello che e' il nostro impegno prima di tutto, quello dei nostri avversari, e anche quello che e' stato il cammino fino ad oggi sostenuto dalla Juventus". Cosi' l'amministratore delegato della Juventus, Beppe Marotta. "Se vedo Conte un po' nervoso? Assolutamente no, siamo molto determinati - spiega a Sky il dirigente bianconero -. Diciamo che la vittoria sofferta e' anche forse piu' gustata, pero' sicuramente abbiamo fatto un rollino di marcia straordinario, cosi' come lo ha fatto la Roma sicuramente. Adesso ci manca poco, come dicevo metaforicamente, siamo sullo striscione dell'ultimo chilometro, in testa, pero' dobbiamo guardarci alle spalle, quindi lo facciamo con grande oculatezza, sicuri pero' del nostro obiettivo". In Francia ormai tutti parlano di una telefonata tra Zidane e Pogba per convincerlo ad andare al Real Madrid: "Non ci risulta che ci sia stata questa telefonata, ne' tanto meno un interessamento da parte del Real Madrid. Come dico sempre: oggi Pogba e' concentrato su quello che e' il finale di campionato con la Juventus e quello che sicuramente sara' un impegno straordinario per lui che e' rappresentato dai Mondiali in Brasile. Se farei uno scambio con Bale? Sono due giocatori completamente diversi. Sapete tutti quanto Bale e' stato valutato e poi acquistato dal Real Madrid. Dico che si tratta di due ottimi giocatori. Noi abbiamo la fortuna di gestirci Pogba, che e' un ragazzo molto giovane, in grande crescita, quindi siamo contenti di averlo".

3-1 al Sassuolo e la Juventus e' a un passo dal titolo - La Juventus soffre ma vince. Andati in svantaggio a Reggio Emilia, i bianconeri stasera hanno ribaltato il risultato e si sono imposti sul Sassuolo per 3-1 mantenendo cosi' invariato il vantaggio in classifica sulla Roma che ha permesso di cucirsi addosso un altro bel pezzo di scudetto. Ma se qualcuno alla vigilia della sfida aveva dei dubbi sull'impegno del Sassuolo contro la Juventus e' stato immediatamente smentito al fischio d'inizio del signor Damato perche' i neroverdi padroni di casa si sono fin da subito riversati nella meta' campo bianconera e dopo un tentativo di Sansone non andato a buon fine dopo appena 90 secondi, ci ha pensato Zaza a far esplodere il Mapei Stadium di marca sassolese: servito dal gia' citato Sansone, al 9' il numero dieci del Sassuolo ha infilato Buffon con un diagonale sul primo palo deviato da Ogbonna. Nel primo tempo la manovra della Juventus e' parsa spesso lenta e macchinosa e solo al 22' e' arrivata la prima conclusione firmata Tevez

Proprio l'attaccante argentino ha rimesso in equilibrio la sfida al 35' quando dal limite dell'area ha scaricato in porta un gran sinistro sul quale Pegolo non e' arrivato. Un gol sul quale hanno protestato veemente i giocatori del Sassuolo secondo i quali la punizione nella meta' campo bianconera dalla quale era partita l'azione non era stata battuta nella posizione corretta. Al 13' della ripresa la Juventus ha preso in mano le redini della partita e ha messo la testa avanti grazie a Marchisio: lanciato sul filo del fuorigioco da Pirlo, il giocatore cresciuto nella Juventus ha infilato Pegolo con un diagonale di interno sinistro. Al 28' la Juve e' andata vicino al gol che avrebbe chiuso la partita, ma il destro da fuori di Tevez e' andato a stamparsi sulla traversa. Ci ha pero' pensato Llorente tre minuti piu' tardi a chiudere il discorso: al 31' lo spagnolo ha messo in rete di tacco su traversone basso dalla destra di Lichtsteiner

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