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Storari titolare contro il Pescara. Nessuna scelta tecnica ovviamente, perchè non sarà certo la cattiva serata bavarese a cambiare il giudizio decennale su di lui. Semplicemente per Gigi è un periodaccio e ci si è messo anche un attacco influenzale. Per lui panchina e riposo. Vidal e Lichtsteiner saranno titolarissimi non dovendo fare turnover (squalificati per il ritorno), insieme a Marrone e Peluso che devono mettere una toppa alle assenze di Chiellini e Barzagli (fermati dal Giudice Sportivo). Asamoah favorito su De Ceglie a sinistra. Giovinco dovrebbe fare coppia d'attacco con Vucinic, ma attenzione all'outsider Anelka che potrebbe finalmente guadagnarsi la prima maglia da titolare.

JUVENTUS-PESCARA ore 18
Juventus (3-5-2): Storari; Marrone, Peluso, Bonucci; Lichsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Giovinco, Vucinic.

A disp.: Buffon, Rubinho, De Ceglie, Isla, Caceres, Padoin, Marchisio, Giaccherini, Anelka, Matri, Quagliarella. All.: Conte

Squalificati: Barzagli, Chiellini
Indisponibili: Bendter, Pepe

Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Zanon, Kroldrup, Cosic, Modesto ; Togni, Blasi, Cascione; Sculli, Sforzini, Quintero.

A disp.:  Perin, Vittiglio, Rizzo, Bianchi Arce, Bjarnason, Caprari, Abbruscato, Caraglio, Di Francesco. All.: Bucchi

Squalificati: Celik
Indisponibili: Weiss, Balzano, Vukusic, D'Agostino, Zauri, Bocchetti

CONTE "PESCARA E' ALTRO MATTONE VERSO SCUDETTO" - "Oggi parlero' esclusivamente del Pescara perche' il Pescara rappresenta per noi il presente, rappresenta una partita che, vincendola, ci permetterebbe di mettere un altro mattone per la riconquista dello scudetto. E' una partita per noi importante, fondamentale". Cosi' il tecnico della Juventus, Antonio Conte, alla vigilia del match con il Pescara in programma domani alle 18. "Bisognera' fare attenzione. Anche perche' le bucce di banana ci sono sempre, stara' a noi cercare di evitarle per raggiungere quest'obiettivo che sarebbe qualcosa di straordinario", ha proseguito il tecnico bianconero. "E' una partita per noi fondamentale. Non c'e' niente di scontato, abbiamo sicuramente un buon margine ma, come ho gia' ripetuto, da calciatore ho vinto scudetti che sembravano persi e perso scudetti che sembravano vinti".

Conte non potra' contare su Buffon. "In porta ci sara' Storari perche' gia' dopo l'Inter, Buffon aveva avuto un attacco influenzale. Dietro a Gigi c'e' un portiere di grandissima esperienza che sarebbe titolare in tutte le squadre di Serie A, quindi preferisco che Gigi si curi bene. Andra' in panchina. La tonsillite di Marchisio? Nessuno mi ha detto nulla".

 

marotta conte

MAROTTA RISPONDE A CONTE
"TOP PLAYER? ANCHE ALTRI NON CE L'HANNO"

"Prima i grandi campioni venivano in Italia, ora vanno all'estero". Il direttore generale dell'area sportiva ed amministratore delegato della Juventus, Giuseppe Marotta commenta le esternazioni di Antonio Conte, che aveva fatto notare come, a differenza della Juve, il Bayern possa permettersi di avere dei top player: "Questo non vale solo per la Juventus ma per tutto il calcio italiano. E' un problema del modello italiano, e' evidente che abbiamo un gap economico da colmare e questo si ripercuote sulla mancanza di investimenti. Oggi le squadre italiane non possono permettersi di ingaggiare giocatori dai costi elevati, quindi bisogna fare di necessita' virtu' e ragionare sullo sviluppo del settore giovanile, cosa che noi abbiamo cominciato a fare ma i risultati si vedranno piu' avanti".

Una risposta al tecnico salentino, che tra l'altro, ha di recente manifestato la sua attrazione (non necessariamente a breve) per un'esperienza all'estero (Inghilterra in particolare) e alla vigilia del derby d'Italia aveva a chiare lettere spiegato che in futuro non avrebbe problemi a prendere in mano rivali storiche come Milan e Juventus. Il lavoro è lavoro, anche se molti tifosi bianconeri non hanno preso bene quella che è stata vista come una presa di distanza dalla juventinità al 100%.

Intanto Marotta torna sul disastro bavarese: "Il rammarico per la sconfitta c'e' ma la Champions e' un torneo, non un campionato, e in 180 minuti possono esserci episodi che possono influire positivamente o negativamente". Il dirigente juventino non preclude comunque le possibilita' della Juventus di poter ribaltare il discorso qualificazione con il Bayern Monaco nonostante il 2-0 subito all'andata in terra tedesca. "La Juve - fa notare Marotta - ha iniziato un nuovo ciclo non piu' di trenta mesi fa, un cammino che ci ha portato nel giro di poco tempo ad essere la societa' piu' titolata in Italia delle ultime due stagioni. Siamo la squadra che quest'anno ha raggiunto l'apice della competitivita' sportiva raggiungendo i quarti di Champions, questo e' motivo di grandissimo orgoglio".

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