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ALVAREZ TWITTA AL SETTIMO CIELO - "Grande vittoria! Adesso si torna a Milano e domani si parte per l'Argentina!!".

Poi spiega a a Sky: "Una vittoria importantissima perché vincere qui non è facile. Abbiamo giocato un bel calcio e fatto i gol quando dovevamo. Siamo felici, ma ora bisogna continuare su questa strada. Ora 15 giorni per preparare la Juve: avanti così. La mia crescita? Mi sento bene. Ho la fiducia di tutti, sia del tecnico che dei compagni. Inoltre ho fatto un bel ritiro, che è importantissimo. Partita dopo partita mi sento sempre meglio, ma conta la squadra. Siamo umili e lottiamo su ogni pallone: dobbiamo essere così, perché si deve stare al massimo ogni partita. La Juve? Pensiamo a noi, ora siamo felici per questo successo".

CAMPAGNARO GIA' PENSA ALLA JUVE: "POSSIAMO AFFRONTARLA A VISO APERTO" - Per come giochiamo noi, è importante coprire con intensità quando stiamo attaccando, così come recuperare subito palla. Deve essere questa una caratteristica nostra, perché le squadre di Mazzarri hanno sempre fatto così. La Juve? Possiamo affrontarla a viso aperto, ci sono le qualità per farlo. Ci sono anche gli avversari, certo, ma sarà dura per tutti giocare contro di noi. Vogliamo diventare una squadra tosta”.

MAZZARRI "CREATO TANTO MA C'E' ANCORA DA MIGLIORARE" - "L'Inter si pone l'obiettivo di preparare al meglio ogni gara per mettere in difficolta' tutti: alla fine si tireranno le somme". E' soddisfatto Walter Mazzarri, la sua Inter ha battuto nettamente il Catania al Massimino restando al comando della classifica assieme alle altre big. "Bisogna ancora migliorare tanto, perche' facciamo alcune ingenuita', ne abbiamo fatto oggi 2-3 nel primo tempo mentre ci aprivamo, e sono state le uniche occasioni del Catania - dice il tecnico nerazzurro ai microfoni di Sky Sport -. Abbiamo creato tante palle-gol, abbiamo fatte 3-4-5 ripartenze e abbiamo sprecato troppo, dobbiamo crescere se vogliamo stare lassu' in cima. Ero agitato? Quando vedo le cose fatte non bene mi agito sempre, ma fa parte del mio mestiere". Grande sorpresa dagli esterni, con Jonathan e Nagatomo sugli scudi: "Sono stati bravi, non pensavo facessero cosi' presto a capire cosa volevo da loro - ammette Mazzarri -. Jonathan ha avuto una grande crescita negli ultimi 15 giorni, ma anche loro vorrei fossero piu' concreti. Nagatomo ha spinto tanto ma ha sbagliato l'ultimo passaggio, solo questo se si vuole essere pignoli si puo' dire, per il resto sono d'accordo, hanno fatto una grande partita". L'Inter sembra aver smaltito le scorie dell'orribile stagione passata: "Per assurdo i ragazzi erano tesi prima della partita con il Cittadella (in Tim Cup, ndr), la sentivano la tensione, questo perche' venivamo da un'annata in un certo modo e ne subivamo le conseguenze mentali. Non era facile, ma le vittorie aiutano e danno autostima, avete visto nel secondo tempo siamo entrati piu' convinti ancora, al di la' del fatto che possiamo essere piu' cinici, da un punto di vista del gioco sono stati bravi", aggiunge Mazzarri. Di mercato non parla: "Lunedì mi rilasso, me la godo. Ora tanti vanno via e sto tranquillo", sorride Mazzarri che non sembra particolarmente preoccupato per l'uscita per infortunio di Kovacic. "E' ancora dolorante, ma non dovrebbe essere grave, si faranno gli accertamenti del caso. Non mi sembra gravissimo, credo sia una botta", conclude l'ex tecnico del Napoli.

CRESCE L'INTER DI MAZZARRI, TRIS A CATANIA - Di nuovo Palacio e Nagatomo. Poi la perla di Ricky Alvarez. Invertendo l'ordine dei goleador il risultato cambia, ma in meglio: 2-0 al Genoa con l'argentino e il giapponese, 0-3 a Catania, con quel tocco in piu' regalato da Alvarez, per un'Inter compatta e vincente, come piace a Walter Mazzarri, che al 'Massimino' ha dimostrato ulteriori segnali di crescita tenendo il passo delle migliori. E senza subire gol, un obiettivo niente male per quella che lo scorso anno era stata ribattezzata la 'banda del buco'. Il Catania, al di la' di qualche sprazzo, sembra lontano parente di quello che ha incantato la stagione passata: Tachtsidis e' timido e di Lodi ha poco o nulla; Leto e Castro, invece, non hanno l'estro e il dinamismo di Papu Gomez e Barrientos, in partenza verso il Qatar. Netta e meritata l'affermazione dell'Inter quindi, che arriva alla pausa con tante certezze in piu' ed e' pronta ad affrontare la Juventus, al ritorno, con meno paure. Bergessio e Castro si fanno subito vivi dalle parti di Handanovic, che blocca pero' senza problemi. Palacio prova a rompere l'assedio etneo, quindi Leto salta Nagatomo ma spreca malamente calciando addosso al portiere sloveno da due passi. Ritmi vertiginosi, Guarin serve Jonathan che spara in diagonale: para Andujar, poi Legrottaglie salva sulla linea. Non c'e' un attimo di tregua: Guarin fila via sulla destra, palla dentro per Ricky Alvarez che schiaccia malamente il sinistro da buona posizione. Non sbaglia invece Palacio. Ma il merito e' quasi tutto di Jonathan, che punta Monzon e lo dribbla con grande facilita', crossando in mezzo per l'ex Genoa che di piatto sinistro porta l'Inter in vantaggio. Il Catania fatica a riorganizzarsi, prova a risvegliarlo Tachtsidis con un gran sinistro dai 25 metri che sibila vicino al palo. Un contatto tra Juan Jesus e Almiron in area lascia qualche dubbio, poi un'iniziativa di Castro mette i brividi alla retroguardia a tre nerazzurra, che vede il brasiliano in difficolta'. Si fa male Izco, Maran sceglie Maxi Lopez, mentre Mazzarri deve rinunciare al rientrante Kovacic: tocca a Taider. Al rientro dagli spogliatoi l'Inter va a un passo dal raddoppio con Nagatomo che, servito da un assist di Guarin, non incrocia abbastanza il colpo di testa, trovando comunque un ottimo Andujar. Nella stessa azione, dubbi su un contatto Pablo Alvarez-Palacio mentre sull'altro fronte pericolosa carambola Campagnaro-Castro. Inter pericolosa in contropiede, all'11' mette un altro mattone verso i tre punti: da Jonathan a Palacio, splendido il cross del Trenza per Nagatomo che di testa stavolta non sbaglia e infila anche lui il suo secondo gol stagionale. Il Catania accusa il colpo, Maran prova a scuoterlo inserendo anche Doukara (per Leto); Mazzarri risponde con Belfodil per Guarin. Brividi in area nerazzurra attorno al 25', quando Handanovic respinge due volte sui pericolosissimi cross di Doukara, prima che Monzon spari forte in mezzo trovando il salvataggio di Cambiasso su Bergessio. L'Inter riparte con Taider e Palacio avrebbe tante occasioni potenziali per il tris - che arriverebbe anche con Belfodil, giustamente annullato il gol dell'algerino per fuorigioco - e lo firma con una perla assoluta di Alvarez. L'argentino al 35' prende palla sulla trequarti, fa fuori un paio di avversari e sull'uscita di Andujar angola alla perfezione, firmando una rete d'autore e regalando all'Inter altri tre punti, mentre Belfodil nel recupero sfiora due volte il poker. "Via i fantasmi del passato", aveva chiesto ieri Mazzarri: l'operazione e' in pieno corso.

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