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Di Giordano Brega

nicolò melli 0

"Gli Europei? Mi è rimasta un'esperienza molto positiva. Putroppo non si è conclusa come avremmo voluto o sperato tutti quanti". Nicolò Melli commenta con Affari l'ottavo posto ottenuto con la nazionale nell'ultima rassegna continentale (le prime 7 ai Mondiali, gli azzurri sperano nella wild card) e parla della stagione che sta iniziando con la maglia dell'Ea7 Emporio Armani Milano. La terza per lui, che a 22 anni è già un veterano Olimpia. Melli e Alessandro Gentile rappresentano la continuità in un gruppo nuovo. Oltre a esser volti giovani, talentuosi e azzurri della squadra passato agli ordini di coach Luca Banchi (reduce dallo scudetto con Siena). Nicolò su Euro 2013 intanto aggiunge. "E' stata una bellissima esperienza. Un po' travagliata per gli infortuni (da Gallinari ad Hackett, passando per Bargnani e Belinelli: tutti hanno dovuto dare forfait, ndr), ma sono contento di aver fatto parte di quel gruppo".

Qual è stato il momento più bello?
"Dopo aver passato il primo turno da imbattuti, è stato quando abbiamo battuto la Spagna. Una partita vinta ai supplementari, contro giocatori che hanno vinto tutto nella loro carriera"

Durante gli Europei per esigenze di squadra è stato schierato da 5, ruolo un po' inedito. Un esperimento che potrebbe essere riproposto con più frequenza anche con la maglia di Milano?
"Non lo so, dovete chiederlo all'allenatore. Comunque credo si sia visto in questi Europei che, con tutta la buona volontà che ci ho messo -  l'ho messa tutta quanta e alla fine ero 'spappolato' - ci sono dei limiti oggettivi fisici. Mi sono ritrovato contro Gasol, Bourousis che è stato mio compagno qua, Tomic... giocatori alti almeno dieci centimetri più di me e venti chili più grossi... Sarà probabilmente una cosa tattica che si potrà affrontare, sia io che CJ Wallace, ma non credo che possa diventare il mio ruolo"

E nel suo ruolo, all'inizio di questa terza stagione milanese, dove sente di dover ancora migliorare?
"Credo che a ventidue anni si debba migliorare in tutte le zone del campo e in tutte le caratteristiche offensive. Credo che di strada ce ne sia da fare. L'anno scorso non è stato brillantissimo sia di squadra che anche personalmente. Tutti quanti, io per primo, dobbiamo cercare di rifarci da in questa stagione. E migliorare, continuare una crescita che era stata avviata. Speriamo di far bene"

nicolò melli modificato 1

Torniamo proprio alla scorsa stagione e a quei quarti di finale persi in gara 7 al Forum contro Siena. Cosa vi è rimasto dentro di quella delusione?
"Una grande arrabbiatura perchè avevamo il fattore casalingo a nostro vantaggio. Dispiace aver perso così, soprattutto visto che poi Siena ha vinto lo scudetto. Dispiace doppiamente. Quest'anno però si riparte, bisogna resettare. C'è un nuovo gruppo, una nuova atmosfera, nuovo allenatore e preparatore. Sono cambiate molte cose. Speriamo di rifarci veramente"

Ci crede nello scudetto?
"Credo in una squadra giovane che ha voglia di fare, dimostrare e stupire. Che questo comporti lo scudetto non lo so. Più che crederci, ci spero. Perché credo che Milano come città, tifosi e società lo meriti. E lo merita il signor Armani per l'impegno sia economico, ma anche umano che ha profuso. Noi giocatori che siamo qua da un po' più tempo comunque per la partecipazione emotiva che abbiamo messo - alcune volte magari non è coincisa con la qualità in campo - ... credo che anche noi lo meritiamo. E così i ragazzi nuovi. Speriamo di coronare la stagione in una maniera consona"

Il suo obiettivo individuale qual è?
"I miei obiettivi personali per ogni stagione sono sempre molto elevati. Metto sempre l'asticella molto in alto e delle volte mi trovo - anche dopo delle stagioni positive - a non essere soddisfatto. Prima di pormi un obiettivo vorrei fare più allenamenti con la squadra per capire dove si può arrivare e dopo fissarlo. Il mio obiettivo personale deve coincidere con quello di squadra. E quindi non dico la... parola, ma speriamo alla fine di portare a casa qualcosa, perché comunque ne avremmo bisogno"

Un salto nel mondo del calcio: l'obiettivo per la sua Inter?
"Io purtroppo posso farci poco per l'Inter. Posso solo andare allo stadio quando gli impegni me lo permettono. Spero che dopo anni non brillantissimi - che hanno seguito invece stagioni dove ci siamo tolti tutte le soddisfazioni possibili - possa tornare a dei livelli alti. Speriamo di avere un percorso più o meno parallelo e  festeggiare tutti insieme..."

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