
Affrontare la rimonta in campionato con la stessa tenacia con cui si raggiunge il pareggio di bilancio. Se in campo sono le gambe e la fantasia dei giocatori a fare la differenza, quando si tratta di conti sono gli investimenti a risultare decisivi. Lo sanno bene al Milan, che quest’anno ha conquistato con determinazione l’accesso ai preliminari di Champions League e un pareggio di bilancio, nonostante entrambi non fossero così scontati. Il rendiconto consolidato del Milan al 31 dicembre 2012 evidenzia una perdita di euro 6.857.000: una perdita consolidata nettamente inferiore a quella del bilancio di esercizio della società AC Milan SpA che è pari a € 14.894.334,56, perché le altre società controllate, tra cui Milan Entertainment S.r.l., hanno generato degli utili.
Altro aspetto fondamentale del successo di fine stagione sull’erba verde e nei libri contabili sono le decisioni prese da chi questa società la controlla. Come riferito dall’Amministratore Delegato Adriano Galliani, un’importante riduzione degli stipendi dei calciatori sarà confermata nel corso del 2013 per beneficiare del minore costo del lavoro. Bisogna anche dire che il Milan anche sul fronte del rafforzamento della squadra è molto attento a cogliere le opportunità, con un occhio al budget. Adriano Galliani ha evidenziato che la tempistica della cessione di Pato ha consentito l’acquisto di Mario Balotelli.
Continuità aziendale – Il Milan continua ad aver bisogno del suo “mecenate”, l’Azionista Fininvest Spa, che anche quest’anno ha confermato “l’impegno a fornire un adeguato supporto finanziario” per almeno un anno dal 31/12/2012.
La Struttura dello Stato Patrimoniale – Il 60% dell’attivo è rappresentato da immobilizzazioni e i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori incidono per il 33% sul totale dell’attivo. La voce terreni e fabbricati incide solo per il 5,4%. Le immobilizzazioni immateriali sono diminuite da € 196,9 milioni a € 171,2 milioni per la riduzione del valore del parco calciatori.
Il valore della “Rosa” – I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori che sono diminuiti a € 108,9 milioni. Nel 2011 erano pari a 136,3 milioni e nel 2010 ammontavano a € 110,7 milioni.
Il Player Trading – L’attività relativa alla gestione economica dei diritti pluriennali dei calciatori è risultata positiva. Nella sostanza, le plusvalenze di Thiago Silva e Ibrahimovic da sole sono riuscite a pagare gli ammortamenti del 2012.
I Costi – I costi della produzione, pari a € 324,3 milioni, sono diminuiti del 5%.
Il futuro – L’avvio del sostanziale riequilibrio economico, registrato nel 2012, troverà un sostegno maggiore dalla riduzione dei costi del personale, che si registrerà nel 2013. Tuttavia, anche il conseguimento dell’accesso al turno preliminare di Champions League, potrebbe garantire, in caso di accesso alla fase a gironi, dei ricavi importanti per consolidare il riequilibrio economico raggiunto nel 2012.
Fonte dati: Relazione della Società di Revisione, Reconta Ernst & Young S.p.A.
