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Milan, Cardinale e Ibrahimovic volano a Vienna: tutto su Iraola per la panchina. Paratici nome caldo come DS

RedBird lavora alla ricostruzione dopo gli addii di Allegri, Tare, Furlani e Moncada. Iraola è il nome più forte per la panchina

Milan, Cardinale e Ibrahimovic volano a Vienna: tutto su Iraola per la panchina. Paratici nome caldo come DS
Gerry Cardinale Zlatan Ibrahimovic

Il Milan prova a ricostruire in fretta dopo gli addii di Allegri, Tare, Furlani e Moncada. Cardinale e Ibrahimovic hanno lasciato Milano per Vienna, mentre la scelta dell’allenatore entra nella fase calda. Il nome più forte è Andoni Iraola, con Xavi, Van Bommel e Thiago Motta ancora sullo sfondo. Per il ruolo da Direttore Sportivo resta caldo il nome di Paratici.

RedBird vuole chiudere entro una settimana allenatore, amministratore delegato e direttore sportivo

Il Milan cambia tutto e prova a farlo in tempi stretti. Dopo il terremoto societario delle ultime ore, Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic hanno lasciato Milano per volare a Vienna, città che potrebbe diventare un passaggio significativo nelle strategie del nuovo corso rossonero.

La prima mossa di RedBird è stata l’azzeramento dell’area tecnica e dirigenziale. Via Massimiliano Allegri, Igli Tare, Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada dopo una stagione chiusa al quinto posto e senza qualificazione alla Champions League. Ora il club deve costruire la nuova catena di comando.

Cardinale era atteso ancora per diversi giorni in Italia, ma ha cambiato programma ed è partito da Linate insieme a Ibrahimovic. Lo svedese ha assunto un ruolo sempre più rilevante nelle scelte tecniche del Milan e nei giorni scorsi era già stato a Vienna, dettaglio che ha alimentato le indiscrezioni su contatti e incontri legati al futuro del club.

La priorità è definire la panchina. Il nome più caldo resta Andoni Iraola, 43 anni, ex bandiera dell’Athletic Bilbao da calciatore e reduce dal lavoro al Bournemouth. Il tecnico spagnolo ha chiuso il suo ciclo in Premier League dopo tre anni, con il sesto posto e la qualificazione in Europa League.

Nelle prossime ore è previsto un incontro con Iraola. Al tavolo dovrebbero esserci Ibrahimovic e Cardinale. Per Ibra, che ha ricevuto dalla proprietà un ruolo forte nella gestione della parte tecnica, lo spagnolo è il profilo in cima alla lista per il dopo Allegri.

Iraola ha il contratto in scadenza il 30 giugno e ha già annunciato, insieme al Bournemouth, la separazione a fine stagione. Il club inglese avrebbe scelto Marco Rose per il dopo-Iraola. Anche il costo dell’operazione viene considerato sostenibile: in Premier League il tecnico guadagnava 1,8 milioni di euro netti.

Le alternative non sono del tutto uscite dalla scena. Restano vive le piste che portano a Xavi, fermo dal 2024 dopo le esperienze con Al Sadd e Barcellona, a Mark Van Bommel, altro nome apprezzato da Ibrahimovic, e a Thiago Motta, ancora sotto contratto con la Juventus dopo l’esonero della scorsa stagione.

Il Milan punta a chiudere la nuova struttura entro una settimana. Sul tavolo non c’è solo l’allenatore. La proprietà deve scegliere anche il nuovo amministratore delegato e il direttore sportivo. Per quest’ultimo ruolo continua a circolare con insistenza il nome di Fabio Paratici.

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