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La prima sgambata rossonera sul prato di Milanello e' stata battezzata da un vero e proprio acquazzone, che ha interrotto la giornata dei tifosi rossoneri, accorsi numerosi per la prima stagionale. I presupposti di maltempo non c'erano affatto, anche perche' il raduno rossonero, il 28esimo dell'era berlusconiana, si era aperto proprio con la visita del numero uno rossonero, Silvio Berlusconi, arrivato per pranzare con la squadra e intrattenersi con i nuovi arrivi Poli e Saponara.

berlusconi galliani

Si pensava all'ennesimo show in conferenza stampa al fianco del tecnico Allegri e di Galliani: niente di tutto cio'. Berlusconi ha parlato solo al canale tematico rossonero Milan Channel: "Non escludo che ci possa essere un ulteriore rafforzamento. Siamo convinti che la squadra gia' cosi' puo' puntare a vincere il campionato. Ho manifestato a Robinho la nostra soddisfazione se lui dovesse rimanere al Milan. Lui non vuole cambiare squadra, ha un po' di nostalgia per la sua citta', la sua famiglia, i suoi amici e per il Santos. L'unica direzione possibile e' questa". Anche su due giovani, uomini fondamentali per il Milan come Balotelli ed El Shaarawy, ha voluto dire la sua: "Balotelli e' rossonero fin da piccolo, ricorda me da piccolo. El Shaarawy? Ci ha colpito l'attaccamento al Milan, che era la sua squadra del cuore. Ha dichiarato che non voleva giocare in nessuna altra squadra al mondo. Abbiamo preso atto di questa sua volonta' e siamo felici sia rimasto con noi".

Si gode la conferma il tecnico Allegri, al suo quarto raduno in rossonero. Pacche sulle spalle da parte di Galliani, colui che piu' di altri ha voluto questa conferma che in pochi avrebbero previsto: "Il Milan all'inizio dell'ultima stagione era considerato un piccolo Milan. Abbiamo un pilota automatico che ci porta a fare 40 punti nel girone di ritorno, ed e' un motivo per cui Allegri e' seduto qui fra noi. Gli allenatori hanno tanti vantaggi, ma anche svantaggi: devono fare risultati". La societa' ha ben chiari gli obiettivi anche per questa stagione, che come la scorsa, ruotera' attorno al pareggio di bilancio, che implica solo certi risultati: "Arrivare primo, secondo, terzo e' fondamentale. Lo sapete tutti. La distanza economica tra Champions League ed Europa League e' siderale. L'obiettivo del Milan e' quello di andare sul podio. Negli ultimi cinque anni il Milan ha fatto piu' punti di tutti, e' sempre andato sul podio". Sul mercato Galliani non ha voluto sbilanciarsi, confermando quanto detto da Berlusconi su Robinho, senza escludere un nome gia' in orbita rossonera da qualche giorno: "C'e' in corso una trattativa col Santos, lui sta bene qui. Vuole tornare a casa, al Santos. Al momento non c'e' ancora un accordo economico col Santos. Il tormentone si chiude entro 7 giorni, il 15 di luglio quando si chiude il mercato brasiliano. Se dovesse partire arrivera' una seconda punta. Per Ljajic ci sono delle chiacchiere, non lo nego".

Anche Allegri non nega i contatti con alcune societa', che sono state interessate a lui: "Tutti i giorni leggevo cose su di me, ma io ero sereno. Sereno e convinto di rimanere qui, era la mia priorita'. Normale che delle squadre si possono essere avvicinate. Ho staccato completamente in questa estate, a parte qualche cena a Forte dei Marmi. E' normale che qualche squadra si sia avvicinata a me. Ma la cosa mi ha lasciato indifferente. Sento il presidente, siamo in ottima sintonia. Sono in piena sintonia con la societa', siamo pronti per iniziare una stagione e difficile. C'e' stata qualche divergenza in tre anni, delle vedute diverse: e' una cosa normale. C'e' sempre stato intento di lavorare per il bene del Milan". Il tecnico rossonero ha voluto anche fare il punto sulla situazione El Shaarawy, rimasto nonostante le tante voci di mercato: "Stephan e' un ragazzo che, fortunatamente per noi, nei momenti di difficolta' ha fatto 16 gol piu' quelli in Champions. Che avesse una flessione e' normale. Un calo fisiologico ci stava, per me e' un passaggio che doveva affrontare. Per me non c'e' nessun problema. Lo ritrovera' il 24 luglio piu' sereno, carico. Dai momenti di difficolta' se ne esce con carattere e vogliosa: e' un passaggio di crescita che ogni giovane deve fare". La giornata si e' chiusa con il primo gol della stagione messo a segno da Boateng, altro uomo discusso e in discussione sul tema mercato. Ma l'entusiasmo e' tanto, nonostante il mercato per ora non offra molto. L'obiettivo sara' il podio, ma la frase del presidente Berlusconi non lascia spazio a molte interpretazioni: "Questo Milan puo' vincere lo scudetto". Allegri ammette di non sentire la pressione.

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