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Milan, sarà rivoluzione anche in campo? Leao chiede una seconda chance e Modric riflette sull’addio

Il croato valuta il futuro dopo il Mondiale, il portoghese non è convinto dalle offerte turche e vorrebbe restare a Milano

Milan, sarà rivoluzione anche in campo? Leao chiede una seconda chance e Modric riflette sull’addio
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Il Milan prova a ricostruirsi dopo una stagione chiusa senza Champions League. Modric valuta il futuro e non esclude il ritiro dopo il Mondiale con la Croazia. Leao, fischiato da San Siro e cercato da Turchia e Arabia, vorrebbe invece restare e riprendersi il Milan.

Il croato voleva un ultimo ballo in Champions, il portoghese non è convinto dalle offerte turche

La rivoluzione del Milan non si fermerà alla dirigenza e alla panchina. Dopo una stagione definita “fallimentare” da Gerry Cardinale, anche la rosa è finita sotto esame. Alcuni giocatori possono salutare, altri proveranno a rimettersi al centro del progetto. Tra i casi più delicati ci sono Luka Modric e Rafael Leao, due storie diverse dentro lo stesso crollo rossonero.

Modric non è mai stato sul banco degli imputati. Anzi. A quasi 41 anni ha vissuto una stagione da protagonista, contro la carta d’identità e contro ogni logica di gestione normale. Il problema è il contesto. La mancata qualificazione alla prossima Champions League ha cambiato tutto. Il croato era arrivato al Milan per concedersi un ultimo ballo europeo con la maglia che da bambino associava al suo idolo Zvonimir Boban. Il finale, invece, lo ha lasciato davanti a una scelta molto più dura.

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La punizione calciata in area al minuto 95 e 58 secondi di Milan-Cagliari potrebbe essere stata l’ultimo pallone della sua carriera nei club. Il Milan ha perso, è rimasto fuori dalla Champions e nella testa di Modric ha preso spazio l’ipotesi del ritiro. Prima ci sarà il Mondiale con la Croazia, il quinto della sua carriera. Dopo, Luka deciderà se continuare o chiudere.

Il croato ha un’opzione per un altro anno e sia Cardinale sia Zlatan Ibrahimovic sperano di convincerlo a restare. Ma le ragioni del dubbio sono forti. Modric avrebbe bisogno di uno stimolo vero, di una squadra pronta a lottare per vincere. “Voglio alzare un trofeo con il Milan”, ha ripetuto durante la sua avventura italiana. Oggi, però, il club deve ripartire quasi da zero, con una dirigenza azzerata e una nuova guida tecnica da inserire.

C’è anche il legame con Massimiliano Allegri. L’allenatore era uno dei riferimenti di Modric nel progetto rossonero. Con il suo esonero, il quadro è diventato ancora meno stabile. Il futuro potrebbe restare nel calcio, ma fuori dal campo. A Madrid sta nascendo un nuovo progetto con José Mourinho e il nome di Modric resta molto apprezzato al Bernabeu. Un ruolo da dirigente al Real Madrid, dopo il Mondiale, è uno degli scenari sul tavolo.

La situazione di Leao è diversa. Il portoghese ha 26 anni, un contratto fino al 2028 e un rapporto con il Milan ancora recuperabile, almeno nelle sue intenzioni. La stagione non è stata quella della consacrazione. Con Allegri, da punta, era atteso a un salto definitivo. Ha chiuso con 9 gol e 3 assist, ma gli ultimi mesi hanno lasciato addosso più fischi che applausi.

San Siro lo ha contestato duramente nelle ultime uscite. Il pubblico rossonero, che per anni lo ha visto come uno degli idoli dello scudetto, gli ha fatto pagare discontinuità, atteggiamenti e una resa lontana dalle aspettative. Il Milan, davanti a un’offerta ritenuta congrua, ha aperto alla possibilità di una cessione.

Gli interessamenti non mancano. Dall’Arabia sono arrivati approcci ricchi. In Turchia lo seguono con attenzione Galatasaray e Fenerbahce. Il Galatasaray sarebbe pronto a mettere sul tavolo una proposta da 10 milioni di euro netti di stipendio per l’attaccante. Leao, però, non sarebbe convinto. Al momento non vuole lasciare Milano e lo avrebbe già comunicato anche a Ibrahimovic.

La sua idea è restare e provare a ripartire con il Milan. Il primo tentativo di ricucire con l’ambiente è arrivato anche via social. Leao ha parlato di un “Periodo che mi ha messo a dura prova” e poi ha scritto: “Che il Milan possa tornare a vivere momenti di gloria e trionfare nella prossima stagione”. Parole che suonano come un’apertura alla permanenza, magari con una nuova guida tecnica capace di riportarlo dentro una posizione più naturale e dentro un rapporto meno teso con i tifosi.

Il Milan dovrà decidere quanto crederci ancora. Se arriverà un’offerta pesante, il club potrebbe scegliere di cedere il portoghese e finanziare parte della ricostruzione. Se invece non ci sarà una proposta all’altezza, Leao avrà la possibilità di trasformare i fischi in applausi. Per riuscirci servirà una stagione diversa, non solo qualche lampo.

Il nuovo Milan riparte anche da queste due domande. Modric può avere ancora voglia di aspettare un progetto che oggi sembra tutto da rifare? Leao può davvero riconquistare San Siro dopo mesi di strappi? Le risposte diranno molto sulla squadra che nascerà dopo una delle stagioni più dure dell’era Cardinale.

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