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La Zanzara / Il finto Zoff beffa Berlusconi

Un finto Dino Zoff (Andro Merku, imitatore) chiama Silvio Berlusconi e il presidente del Milan da Arcore parla del rapporto con l’allenatore Pippo Inzaghi prendendosela soprattutto con la stampa. Lo scherzo è stato ideato da La Zanzara su Radio 24 (in onda oggi alle 18.30 a La Zanzara su Radio 24). “Quando uno è presidente di una squadra – dice Berlusconi - è chiaro che la società deve fare la campagna acquisti  e avere con l’allenatore un rapporto di collaborazione, per cui se per esempio la società decide, per fare un esempio, di fare un attacco a tre punte con un centravanti e le ali, si compra e si fa una campagna acquisti in quella direzione. Se invece si decide di fare un attacco con due punte e un regista numero 10 tradizionale, si va in direzioni diverse. Quindi è chiaro che tra la società e l’allenatore ci dev’essere un’assoluta condivisione di come si mette in campo la squadra. Eh….”. Ma che è successo con Inzaghi, chiede il ‘finto’ Zoff?: “Con Inzaghi è successo che hanno preso una frase mia detta ad un convegno con 300 giovani…Mi dicevano: ‘presidente Berlusconi, lei continui sempre, vada ancora a Milanello, mi raccomando, ci raccomandiamo, vada sempre a Milanello…’. E io devo aver detto: sì, però poi bisogna seguire quello che si concorda…bisogna seguire quello che si decide insieme. Qualcosa del genere devo aver detto. Naturalmente la stampa prende una cosa e la gira come vuole lei. Io sono 20 anni che sono sul campo della difesa della libertà del mio paese, e mi hanno fatto di tutto e di più. Pensi come mi hanno attaccato sul piano della serenità, del tempo, della mia immagine, del prestigio personale, del mio patrimonio cercando di distruggerlo…”.

Berlusconi beffato da ‘finto’ Zoff a La Zanzara su Radio 24: “Mai definito indegno, leggo il libro e faccio dichiarazione ammirazione”. “Per quella storia io criticato molto più di lei, stampa ha distrutto la mia vita”.

“Io non l’ho mai definita una persona indegna”, dice Berlusconi. E Zoff: “Presidente, per me fu una bastonatura, un attacco all’uomo Zoff…”. “Ma le critiche maggiori le ho subite io, come sempre…”, risponde Berlusconi che poi aggiunge: “E’ passato tanto tempo, è una cosa superata. Lei mandi il suo libro e io faccio una dichiarazione di apprezzamento”. A La Zanzara su Radio 24 un finto Dino Zoff (Andro Merku) chiama Arcore e si fa passare l’ex premier Silvio Berlusconi che si trova ai domiciliari (lo scherzo andrà in onda alle 18.30 a la Zanzara su Radio 24). Da quel 4 luglio del 2000, quando Berlusconi definì “una cosa indegna” alcune scelte tattiche di Zoff, all’epoca ct azzurro, durante la finale europea di calcio contro la Francia, i due non si erano più parlati. Dice a Berlusconi il ‘finto’ Zoff: “Mi chiedo ancora il perché di quel suo durissimo attacco personale…ecco, dovevo chiederglielo…”. Berlusconi: “Ma guardi che io non ho fatto nessun attacco personale. La stampa poi dopo ci ha messo del suo, come sempre. Io ho semplicemente detto che quando lei ha deciso di mettere dentro Ambrosini, mi sembra…che andasse a curare da vicino con una marcatura a uomo la fonte di tutto il gioco francese…”.  Zoff: “Ma sì, Zidane…”. Berlusconi: “…cosa che invece non è successa e Ambrosini mi ha detto che infatti lui non ha avuto nessuna indicazione al riguardo. Io che faccio calcio da tanti anni, ho giocato…ma a parte questo, sono il presidente che ha vinto di più nella storia del calcio mondiale, ho sempre predicato che quando c’è una fonte di gioco da cui passa – come passava per il francese – il 90 per cento della costruzione del gioco della squadra avversaria, si dovesse arrivare ad una difesa a uomo francobollandogli addosso qualcuno…”. Zoff: “Si, presidente, però…”. Berlusconi: “…e quindi mi sono stupito…tant’è vero che poi il gol con cui la Francia è arrivata a fare il risultato è partita ancora una volta da lui…”. Ma Zoff ribatte: “…si…eh…presidente, poi le dico sinceramente che Zidane non c’entrava niente…”. Berlusconi: “Si, si, vabbe’, comunque mi sembra sia acqua passata…molto lontana…”. Zoff: “Presidente, mi scusi se insisto ma lei mi definì indegno…”. Berlusconi: “Noooooo. Mai! Non ho mai definito indegno nessuno in vita mia! Non ho mai usato una parola del genere nei confronti di nessuno. Sono molto rispettoso degli altri. E si vede da tutta la mia vita…”. Zoff: “Io presidente, accetto le sue critiche professionali, ma questo mi è sembrato in tutta sincerità un attacco all’uomo Dino Zoff…”.  Berlusconi:  “No, no, ho solo detto che mi aspettavo che ci fosse da parte dell’allenatore la misura di fare controllare Zidane con una marcatura ad uomo...”. Zoff: “Per me fu una bastonatura mastodontica…”. Berlusconi: “Chi ha ricevuto le critiche peggiori dalla stampa sono stato io. Perché mi sembra che la stampa sia stata tutta con lei. E quindi a me hanno fatto un mare di critiche...”. Zoff: “Quindi presidente...questa è la cosa che più mi è rimasta sullo stomaco in questi anni...”. Berlusconi: “Va bene, va bene. Adesso io …guardi, se ricevo il libro…e poi magari faccio una dichiarazione di sostegno e ammirazione nei suoi confronti, la faccio molto volentieri”.

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