La Coppa del Mondo 2026 attraverserà Canada, Messico e Stati Uniti con sedici impianti diversi. Si parte dall’Azteca di Città del Messico, stadio di Pelé e Maradona, e si chiude al MetLife Stadium nel New Jersey, dove sarà assegnato il titolo.
L’Azteca apre il torneo, il MetLife assegna la Coppa: il viaggio nei sedici impianti
Il Mondiale 2026 avrà sedici stadi e tre Paesi ospitanti. La Coppa del Mondo, in programma dall’11 giugno al 19 luglio tra Canada, Messico e Stati Uniti, userà il numero più alto di impianti dai tempi di Corea-Giappone 2002, quando gli stadi furono venti.
La partenza sarà in uno dei luoghi simbolo del calcio mondiale. L’Azteca di Città del Messico, inaugurato nel 1966, ospiterà la gara inaugurale tra Messico e Sudafrica. È lo stadio di Pelé e Maradona, delle immagini entrate nella memoria collettiva, e nel 2026 diventerà il primo impianto della storia ad accogliere partite di tre diverse edizioni della Coppa del Mondo. Nel suo calendario ci saranno tre gare della fase a gironi, un sedicesimo e un ottavo di finale.
La finale si giocherà invece nel MetLife Stadium, casa dei New York Giants e dei New York Jets. Per Leo Messi non è un luogo qualunque: lì perse la finale della Copa America Centenario 2016 contro il Cile, dopo i calci di rigore. A Miami, nell’Hard Rock Stadium, sono previste la finale per il terzo posto e una partita dei quarti di finale.
Il programma tiene insieme stadi storici, impianti da football americano e arene di nuova generazione. Lo stadio Akron di Guadalajara è tra i più riconoscibili per la sua struttura su terreno rialzato. Il primato di capienza spetta all’AT&T Stadium di Arlington, con 94.000 posti, già sede del Super Bowl XLV e destinato a ospitare una semifinale.
A Boston, il Gillette Stadium può contare sul più grande tabellone ad alta definizione degli Stati Uniti. A Kansas City, l’Arrowhead Stadium porta in dote un primato diverso: è certificato dal Guinness dei Primati come l’impianto sportivo all’aperto più rumoroso al mondo. Nel suo calendario ci sono quattro partite della fase a gironi, un sedicesimo e un quarto di finale.
Tra gli stadi più moderni c’è il Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, indicato come uno degli impianti più sostenibili al mondo. Ha un tetto retrattile, un display video a 360 gradi e ospiterà una delle semifinali.
La mappa si completa con il BMO Field di Toronto, il BC Place di Vancouver, l’Estadio BBVA di Monterrey, l’NRG Stadium di Houston, il SoFi Stadium di Los Angeles, il Lincoln Financial Field di Philadelphia, il Levi’s Stadium di San Francisco e il Lumen Field di Seattle.
Nel lungo elenco manca il Rose Bowl di Pasadena, teatro della finale del Mondiale 1994 persa dall’Italia contro il Brasile ai rigori. Un assente di lusso, come gli azzurri.

