Il Toro aveva annunciato a Facundo Medina che sarebbe entrato e avrebbe segnato. Lo ha fatto nel recupero, raccogliendo l’assist di Messi e completando la rimonta dell’Argentina. Poi le lacrime, il pensiero alla famiglia e ai primi scarpini comprati dal padre.
Messi serve due assist, Enzo Fernandez pareggia e Lautaro completa la rimonta nel recupero
Lautaro Martinez aveva anticipato tutto dalla panchina. Prima di entrare contro l’Inghilterra, l’attaccante dell’Inter aveva detto a Facundo Medina che avrebbe segnato. Lionel Scaloni lo ha mandato in campo all’81’, con l’Argentina ancora sotto 1-0. Undici minuti più tardi, il Toro ha colpito di testa sul cross di Lionel Messi e ha mandato i campioni del mondo in finale.
Dopo il gol, Lautaro è scoppiato in lacrime. Il primo ricordo è tornato all’infanzia e al padre Mario: “Lo sognavo da quando mio padre mi ha comprato gli scarpini”. Il capitano nerazzurro ha trasformato una promessa fatta prima di entrare nel gol che vale la finale contro la Spagna. Lautaro ha raccontato così quei minuti: “Questa è un’emozione molto forte, troppo forte da sostenere. Dopo aver segnato ho ripensato alla prima volta che ho comprato un paio di scarpette di calcio, è da allora che desidero segnare questo gol. È un sogno che si avvera, una gioia senza limiti. L’avevo detto a Medina in panchina: ‘Adesso entro e segno’. Ora ci aspetta un’altra finale. È qualcosa di magico”.
L’Inghilterra era passata in vantaggio al 55’ con Anthony Gordon. L’Argentina ha aumentato la pressione dopo il gol subito, mentre Jordan Pickford ha respinto diversi tentativi e Alexis Mac Allister ha colpito un palo. All’85’ Enzo Fernandez ha pareggiato con una conclusione dalla distanza. Al 92’ Messi ha costruito anche il gol di Lautaro.
A 39 anni, Messi ha servito entrambi gli assist della rimonta. Dopo il fischio finale, il capitano argentino e Lautaro si sono abbracciati esausti sul prato di Atlanta. Per il numero 10 dell’Inter, già campione del mondo nel 2022, resta il gol più importante segnato con la Nazionale. “Sono un uomo e mi godo la vita. L’ho sognato questo momento, lo giuro. Anche Enzo ha segnato un gol fantastico e questa squadra continua a dimostrare quanto vale”, ha aggiunto Lautaro. Il centravanti ha celebrato anche il carattere del gruppo: “Questa squadra continua a dimostrare di che pasta è fatta”. L’attaccante ha spiegato la rimonta anche dal punto di vista tattico: “Gli inglesi si sono progressivamente stancati. Hanno pressato per 60 minuti ed erano esausti. Dopo il gol, si sono rilassati e questo ci ha dato più tranquillità. Abbiamo allargato il gioco e siamo diventati padroni della gara”.
L’Inghilterra ha abbassato il baricentro dopo il vantaggio e Thomas Tuchel ha rinforzato la difesa nei minuti conclusivi. Gordon è uscito, Harry Kane ha perso riferimenti in avanti e Jude Bellingham non è riuscito a incidere. Le sostituzioni hanno lasciato l’Argentina libera di attaccare con continuità fino ai due gol. Tra gli inglesi si è distinto Djed Spence, utilizzato sulla sinistra contro Giuliano Simeone. L’esterno del Tottenham, passato in prestito dal Genoa, è seguito dall’Inter come possibile sostituto di Denzel Dumfries. Il club ligure avrebbe potuto acquistarlo per circa 10 milioni di euro; oggi la sua valutazione si aggira intorno ai 30 milioni.
Il successo conferma il percorso dell’Argentina, costretta a rimontare anche negli ottavi contro l’Egitto e a superare la Svizzera ai supplementari nei quarti. Enzo Fernandez aveva deciso la partita con gli egiziani, mentre Julian Alvarez e Lautaro avevano segnato contro gli svizzeri.
Scaloni ha riassunto il carattere della sua squadra con poche parole: “Siamo unici. E non è arroganza: è cuore”. L’Argentina giocherà domenica contro la Spagna, che ha eliminato la Francia, e proverà a vincere il secondo Mondiale consecutivo.

