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Montella: "Gomez? Maledizione su nostri attaccanti"

Non ci sara' Gomez ma i nuovi si stanno inserendo e a Bergamo sono arrivate risposte incoraggianti. Vincenzo Montella dovra' fare a meno contro il Sassuolo del bomber tedesco, costretto a uno stop di tre settimane per una lesione ai flessori della coscia. "E' stata una sorpresa anche per me - confessa il tecnico ai microfoni di Viola Channel - Siamo dispiaciuti, sembra che ci sia davvero una maledizione sui nostri attaccanti ma sono cose che capitano, e' qualcosa di lieve e in breve tempo ci auguriamo di recuperarlo".

Per far fronte alle defezioni in avanti, Montella e' pronto a puntare su Babacar e Bernardeschi, "giocatori in cui credo moltissimo e per questo sono rimasti. Sono giovani a livello di esperienza in serie A, ci vorra' pazienza e non bisognera' mettere loro pressione, non bisogna chiedere tutto e subito altrimenti si rischia di metterli in difficolta'". Ma il tecnico gigliato si aspetta molto anche dai nuovi arrivati. "Si stanno inserendo, qualcuno e' piu' avanti di condizione e qualcuno conosce gia' il nostro campionato, come Kurtic, ma sono giocatori che hanno gia' dimostrato di avere qualita' importanti, che vanno messi nelle condizioni per potersi esprimere al meglio. Ci vorra' un po' di tempo per capire il metodo di gioco della squadra ma ci sono segnali positivi da parte di tutti". Soddisfatto del rendimento di Neto ("e' cresciuto moltissimo, in pochi ci credevano e sono contento di questo") e Mati Fernandez ("crediamo molto nel giocatore, a Bergamo ha fatto una grandissima partita, ora deve riuscire a esprimersi cosi' con continuita'"), Montella si aspetta la crescita di Cuadrado. "A volte gli si chiede troppo ma un allenatore ha il compito di portare un giocatore al massimo delle sue potenzialita' e Cuadrado, per fortuna, e' ancora indietro".

Per quanto riguarda il Sassuolo dell'amico Di Francesco, "e' una squadra propositiva, con un allenatore che ha questa mentalita' di fare il risultato attraverso il gioco. Una mentalita' che condivido, stimo Eusebio come persona e come tecnico, ma anche noi non ci possiamo sottrarre al pensiero di dover vincere la partita attraverso il gioco o anche attraverso il temperamento, come abbiamo fatto con l'Atalanta. Domenica - ricorda Montella - abbiamo fatto una buona partita su un campo difficilissimo, sara' difficile per chiunque battere l'Atalanta sul proprio campo. Se poi qualcuno pensa che la Fiorentina deve vincere sempre 3-0 e con facilita', allora non ha equilibrio ma l'importante e' che questo equilibrio lo abbia l'allenatore e che la squadra non perda la convinzione, che fa la differenza". Tutti aspetti che al "Franchi" apprezzano. "In questi due anni il pubblico di Firenze ci ha sempre dimostrato grande affetto, aiutandoci nei momenti di difficolta', e sara' sempre cosi' - aggiunge - Vorrei vedere sempre il temperamento e la voglia di vincere che ho visto domenica a Bergamo, cosi' facendo alla squadra non potra' essere imputato niente".

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