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Morata show e la Juventus fa 3-1 con il Bologna. Inter bloccata da Zenga

Morata show allo Juventus Stadium. Dopo il gol del momentaneo vantaggio bolognese di Mounier, l'attaccante spagnolo segna di testa, procura il rigore (realizzato da Dybala) e lancia il gol dell'altro ex merengue, Khedira. La Juventus vince 3-1 e si lascia alle spalle la parola crisi al termine di una settimana che aveva visto i bianconeri vincere anche in Champions League contro il Siviglia (due partite, 6 punti e qualificazione agli ottavi di finale più vicina). Nell'altro match delle 18 la Lazio ha battuto non senza fatica il Frosinone per 2-0 grazie ai gol nel finale di Keita e Djordevic. Anche i biancocelesti archiviano un periodo difficile incassando la terza vittoria in 8 giorni


La giornata - Dopo il tonfo in Bielorussia contro il Bate Borisov, la Roma si riaccende a Palermo chiudendo il match con i rosanero in meno di mezz'ora e rilanciandosi in campionato. Pjanic apre le marcature, Florenzi raddoppia e Gervinho centra il tris. Nella ripresa, Iachini (la cui panchina traballa) inserisce Gilardino che accorcia le distanze e nel finale Gonzalez segna il 2-3, ma Gervinho chiude segnando la doppietta personale e il 2-4 finale. Pareggio a Genova tra Sampdoria e Inter al termine di una gara giocata a viso aperto da entrambe le parti. La squadra blucerchiata passa in vantaggio nella ripresa con Muriel e subisce il pari a 15' dalla fine grazie a Perisic. Finisce 1-1. Torna al gol Toto' Di Natale, ma non basta per regalare all'Udinese la prima vittoria nel nuovo stadio. Il capitano bianconero porta in vantaggio la sua squadra, ma nella ripresa il Genoa di Gasperini pareggia con Perotti che trasforma un calcio di rigore. Primo punto nel nuovo Friuli per la squadra di Colantuono.

Perisic salva Inter, con Samp e' 1-1 - Perisic salva Mancini. Dopo la sconfitta con la Fiorentina, l'Inter pareggia 1-1 in casa della Sampdoria e adesso rischia il primo posto, visto che proprio i viola, staccati ora di un punto, alle 20.45 affronteranno l'Atalanta al Franchi. Se l'era vista brutta la formazione nerazzurra dopo che Muriel aveva gelato Handanovic, in avvio di ripresa. Poi Mancini si e' giocato tutte le carte offensive a disposizione, trovando il pari con il croato, finalmente nella sua miglior versione (oltre che nella sua posizione ideale, largo a sinistra). Bella partita fin dall'avvio, con Handanovic decisivo su Soriano e attento su Zukanovic, poi su uno spunto di Perisic Icardi non trova la porta. Quindi una triangolazione Eder-Muriel-Eder, con il numero 23 che impegna Handanovic in una parata in due tempi. Ritmi forsennati: Handanovic salva sul bolide di Correra, poi Viviano e' bravo su Palacio mentre Guarin spreca una gran giocata di Kondogbia. Dopo un tentativo di Eder fuori di poco, e' davvero incredibile cosa spreca Correa: servito da Eder, l'argentino trova la prima opposizione di Handanovic, ma sulla respinta, a porta vuota, calcia incredibilmente fuori. Il primo tempo si chiude con Zukanovic che sfiora l'autogol. In avvio di ripresa Perisic e Muriel vanno vicini al bersaglio grosso. Dai e dai il risultato lo sblocca la Samp: perfetto l'assist di Pereira, Muriel ci arriva col sinistro e per Handanovic niente da fare. Reazione interista con il cross basso di Guarin salvato da Pereira. Mancini cambia Kondogbia con Biabiany e passa al 4-2-3-1, la Samp aspetta sorniona per ripartire con gente rapidissima come Eder e Muriel. Il colombiano, col sinistro, mette i brividi ad Handanovic a 20' dal termine. Icardi e Biabiany collezionano una bella opportunita' e, dopo aver recriminato per un rigore non assegnato, l'argentino serve a Perisic il pallone dell'1-1.Mancini non si accontenta e inserisce anche Ljajic nell'infuocato finale. Nel quale pero' c'e' solo Manaj che protesta per un'entrata in area di Zukanovic che per Rocchi (cosi' cosi' oggi) e' regolare. Finisce dunque 1-1 tra gli applausi di Marassi. Per Zenga e Mancini in fondo puo' andar bene cosi'.

Roma scaccia i fantasmi a Palermo, 4 gol ai rosaneri - La Roma si sbarazza del Palermo al "Barbera" (4-2) e cancella la sconfitta di Borisov in Champions. Troppo facile per i giallorossi liquidare la pratica rosanero, netta la superiorita' in campo e dopo 28' la partita era gia' chiusa. Il Palermo incamera la quarta sconfitta consecutiva, la peggiore di tutte, soprattutto in virtu' di quello che si e' visto nel primo tempo. Decisamente migliore il secondo, grazie anche agli ingressi in campo di Gilardino e Quaison che offrono nuove energie. Iachini rischia, ma i tifosi rosanero con i cori e con uno striscione hanno esposto chiaramente la propria posizione: "al di la' del risultato Iachini non si tocca". Iachini cambia modulo, presenta la difesa a quattro e schiera Hiljemark a supporto di Trajkovski e Vazquez, lasciando fuori Gilardino; in pratica un Palermo senza punte di ruolo e senza un vero regista con Jajalo che compone il trio di mezzo con Rigoni e Chochev. Garcia deve fare a meno di Totti, Dzeko e Keita; rinvia il ritorno di Castan e nel 4-3-3 abbassa De Rossi in difesa, con Torosidis esterno basso a destra; a centrocampo va Florenzi, mentre Iago Falque, Gervinho e Salah compongono il tridente offensivo.

Roma in vantaggio al primo affondo al 2': Pjanic triangola ottimamente con Florenzi e il bosniaco batte Sorrentino in uscita con un tocco morbido. Il Palermo avrebbe subito l'opportunita' di pareggiare dopo un pasticcio tra Manolas e Szczesny che in uscita lascia il pallone per strada, Vazquez potrebbe approfittarne ma il suo sinistro termina sul fondo. Al 13' il raddoppio dei giallorossi: conclusione dal limite di Pjanic, il tiro diventa un assist per Florenzi che da pochi passi infila indisturbato Sorrentino. Il Palermo ci prova, almeno sul piano delle intenzioni, a rimettersi in carreggiata, ma ogni affondo della Roma e' pungente e al 28' arriva il tris con un eurogol di Gervinho che entra in area da sinistra, mette a sedere Gonzalez, evita Jajalo e con un destro a giro infila Sorrentino sotto l'incrocio. Al 29' il Palermo potrebbe ritrovare la speranza ma e' la solita traversa a dire di no: punizione di Trajkovski da destra e colpo di testa di Vazquez che colpisce il suo ennesimo legno (ormai non si contano piu'). Al 36' ancora Roma vicino al gol: Iago Falque lancia in area Naingollan che solo davanti a Sorrentino calcia di sinistro e si vede respingere la conclusione di piede dall'estremo difensore. La squadra di Garcia resta padrona del campo e il primo tempo si chiude 0-3. Ad inizio ripresa Iachini prova la carta Gilardino, in campo al posto di Jajalo. Al 2' Roma vicina al quarto gol: Florenzi di tacco serve indietro Digne che di sinistro impegna Sorrentino in corner. Al 5' Salah si fa spazio, entra in area da destra e il suo traversone attraversa tutto lo specchio della porta senza che nessuno ne approfitti. Al 13' il Palermo va in gol con un lancio di Vazquez da destra per Gilardino che in area evita De Rossi e con un preciso rasoterra infila Szczesny. Il Palermo si risveglia dal torpore e comincia la sua partita pressando la Roma. Nella Roma dentro Emerson per Iago Falque. Al 21' angolo di Quaison, colpo di testa di Gilardino e parata d'istinto di Szczesny. Al 29' cross di Emerson e tacco di Gervinho che colpisce la traversa, poi Pjanic insacca in fuorigioco. Al 38' nella Roma dentro Gyomber per Florenzi. Nel Palermo al 41' Rispoli per Struna. Sembra finita e invece nel recupero c'e' spazio per altri due gol: al 46' il Palermo accorcia sul 2-3: cross di Quaison da sinistra, Gonzalez gira di testa verso la porta e insacca. Al 47' quarto gol della Roma: Ucan dalla profondita' crossa per Gervinho che elude la marcatura di El Kaoutari e infila Sorrentino nell'angolo basso.

Cade l'imbattuto Sassuolo, sconfitto 1-0 a Empoli - Un brutto e irriconoscibile Sassuolo ha perso l'imbattibilita' al Castellani, arrendendosi contro l'Empoli per 1-0. Nel lunch match della settima giornata della serie A i toscani si sono imposti con merito grazie alla rete messa a segno al 43' della ripresa da Maccarone.

E' la prima sconfitta stagionale per la squadra emiliana, apparsa quanto mai spenta e ferma ora a quota 12 punti. Sale a 7 punti, invece, il club azzurro, che ha dimostrato per poter ambire a una tranquilla salvezza e di avere un "parco giovani" sempre piu' interessante. Nei padroni di casa Giovanni Martuscello, in panchina al posto dello squalificato Giampaolo, ha puntato inizialmente sul collaudato 4-3-1-2, schierando Laurini, Tonelli, Costa e Mario Rui a protezione di Skorupski; Zielinski, Diousse e Buchel in mezzo al campo; con Krunic a sostegno di Pucciarelli e Maccarone 6.5. Fuori causa Saponara, fermato dal giudice sportivo, e gli indisponibili Mchedlidze, Paredes, Cosic, Dermaku e Croce; in campo in avvio due esordienti, ovvero l'austriaco Buchel, costretto poi ad abbandonare al 43' per infortunio, e il bosniaco Krunic.Negli ospiti, orfani di Antei, Acerbi, Floccari e, all'ultimo momento, anche di Berardi, Eusebio Di Francesco ha confermato in avvio il solito 4-3-3 dei neroverdi, puntando su Vrsaljko, Terranova, Cannavaro e Peluso, schierati davanti a Consigli; su Missiroli, Magnanelli e Duncan, posizionati a presidio del centrocampo, e sul trio offensivo composto da Politano, Defrel e Floro Flores.

Molto bloccata la gara nel primo tempo, durante il quale il Sassuolo non ho mai tirato (sia in porta che fuori) mentre l'Empoli ha calciato soltanto tre volte verso Consigli, senza mai centrare il bersaglio. Male, malissimo gli emiliani; bene fino alla trequarti invece i toscani. Unica nota degna di menzione nella prima frazione il bel tentativo di Maccarone al 4' con un bel sinistro a giro fuori di poco. Piu' accesa la ripresa. Al 4' Pucciarelli ha servito una palla d'oro a Krunic, il quale a tu per tu con Skorupski ha mancato il bersaglio. Al 20' l'unico squillo degli ospiti, con un tiro fuori di un soffio del neoentrato Sansone. Poi, un minuto dopo, Zielinski ha sferrato il primo tiro in porta del match, con Consigli bravo a salvare in corner. Lo stesso Zielinski ha impensierito il portiere ospite ancora al 24' e al 36'. A due minuti dal 90' poi e' giunto il gol vittoria dell'Empoli: Vrsaljko ha regalato un corner ai padroni di casa, Zielinski ha calciato in mezzo e il "solissimo" Maccarone ha colpito di testa, regalando i tre punti agli azzurri. Festa al Castellani; musi lunghi in casa Sassuolo.

Udinese-Genoa 1-1, gol di Di Natale e rigore di Perotti - Primo punto dell'Udinese nel nuovo 'Friuli', primo punto in trasferta per il Genoa. Finisce con un salomonico 1-1 la sfida tra Colantuono e Gasperini, decisa dal solito Di Natale e da un rigore di Perotti. Ai punti avrebbero forse meritato i rossoblu' contro una squadra, quella bianconera, che ha giocato col classico catenaccio e contropiede. Ma nel finale Lamanna ha tolto letteralmente dalla porta un gran diagonale di Marquinho e Widmer ha centrato la traversa di testa. Giusto cosi', dunque. Primi venti minuti di buona caratura per il Grifone, che presidia la meta' campo avversaria grazie alla cerniera di sinistra composta da Perotti, Gakpe' e Laxalt. Poca cosa i bianconeri, a parte un paio di ripartenze senza frutto e le solite scorribande di Adnan: la coppia Thereau-Di Natale e' troppo isolata.

I primi due squilli sono di Perotti: all'11', con un traversone deviato che quasi beffa Karnezis, e al 17', con un destro potente ma troppo centrale. Al 35' Di Natale, stanco di stare a guardare, si mette in proprio e prova a beffare Lamanna con un pallonetto di esterno destro da posizione defilata ma l'estremo difensore rossoblu' fa buona guardia. Un minuto dopo e' strepitoso il riflesso di Karnezis sul colpo di testa di Gakpe'. Dopo 45 minuti intensi ma giocati con poca lucidita' il risultato resta inchiodato sullo 0-0. La squadra di Colantuono inizia il secondo tempo con un altro piglio e passa in vantaggio alla prima, vera occasione: Lodi, impalpabile nel primo tempo, scodella al centro su punizione, Felipe fa da torre, Di Natale al secondo tentativo non sbaglia da due passi. Il Genoa si scuote: ci prova subito il neoentrato Pavoletti, di destro su cross di Cissokho. Al 16' viene giustamente annullato per fuorigioco il pari di Burdisso: sul suo destro da centro area Gakpe' e' oltre la linea dei difensori. Gli ospiti premono con tutti gli effettivi, Udinese stretta all'angolo, perfino Di Natale si mette a rincorrere gli avversari nella propria meta' campo. Gli sforzi della squadra di Gasperini alla fine vengono premiati. Al 30' entrataccia di Danilo che abbatte Gakpe' in area, rigore netto e giallo per il brasiliano. Perotti non sbaglia dal dischetto ed e' 1-1. L'Udinese e' un pugile alle corde, i rossoblu' sfiorano subito il controsorpasso con Pavoletti, che scarica un gran destro dalla media distanza ma Karnezis si distende in tuffo e para. Poi le sostituzioni finali spezzano il ritmo e, a parte la doppia emozione bianconera con Marquinho e Widmer a pochi secondi dal triplice fischio, le due squadre sembrano soddisfatte di un punto che tutto sommato muove la classifica e salgono a braccetto a quota 7.

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