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Muntari: "A Verona la svolta". E la cabala rossonera dice che...

"Può essere una svolta importante per la nostra stagione, abbiamo lavorato tanto nella sosta. Siamo contenti sia per la prestazione che per la vittoria". Sulley Muntari parla - ai microfoni di MIlan Channel - della vittoria al Bentagodi e sente che è una di quelle partite in grado di cambiare la stagione. D'altronde i cuori rossoneri non pensano solo alle tristi "Fatal Verona", ma i più attenti hanno anche dolci ricordi dalla città scaligera.

Fatal Verona, ma anche Verona dei sogni  - Il primo scudetto dell'era Berlusconi (1987-1988) nacque da una vittoria sul campo dei veneti, con Arrigo Sacchi in panca (arivato in estate da Parma) e una squadra reduce dalla cocente eliminazione in Coppa Uefa contro l'Espanyol. Il Milan di Gullit e Van Basten accese i motori verso la rincorsa tricolore proprio in una domenica d'autunno veronese. E il Milan di Carlo Ancelotti? Conquistò nel 2002 (con Pippo in campo e in gol assieme a Pirlo) la qualificazione in Champions League (vinta l'anno dopo in finale contro la Juve) proprio al Bentegodi (poi "ufficializzata" la domenica successiva vincendo l'ultima di campionato a San Siro contro il Lecce retrocesso: era il famoso e drammatico 5 maggio interista). Infine Max Allegri che coglie un 2-1 prezioso e in rimonta (doppietta di Pato subentrato dalla panca) e vince a Verona una partita delicatissima nell'anno dell'ultimo scudetto.

Tornando a Muntari, il ghanese sottolinea i meriti di Inzaghi: "Ci sta aiutando tanto, ci dà grande carica, stiamo facendo molto bene anche grazie a lui". Sulley poi spiega: "E' importante che tutti scendiamo in campo per fare il massimo, se facciamo così tutti i reparti possono rendere al meglio. Vogliamo continuare su questa strada. Il terzo posto? Noi puntiamo a vincere tutte le partite, il campionato è ancora lungo. Contro la Fiorentina sarà una partita difficile, non sarà facile ma noi vogliamo vincere".

Fernando Torres non ha ancora ingranato come ci si aspetta da lui: "E' un giocatore importante, si sa muovere bene in campo e quindi siamo contenti che sia con noi. Abbiati? Per me è un simbolo che aiuta sia in campo che fuori. Non parla tanto, ma ha un grande atteggiamento, non ci sono tanti uomini come lui. Quando parliamo insieme mi dà grande carica". Contro il Verona  si è visto Essien titolare (vista l'assenza di De Jong): "Ha risposto bene, questa è la forza del nostro gruppo. Anche chi è entrato nella ripresa ha fatto bene. Dobbiamo continuare a essere umili".

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