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Napoli, addio ufficiale a Conte: il club saluta e ringrazia il tecnico sui social

Il Napoli saluta Antonio Conte dopo l’addio del tecnico. De Laurentiis guarda al futuro: nuovo allenatore nei prossimi giorni

Napoli, addio ufficiale a Conte: il club saluta e ringrazia il tecnico sui social
Napoli, Antonio Conte

Il Napoli ha salutato Antonio Conte con un messaggio pubblicato sui propri canali social. L’addio era stato annunciato dal tecnico dopo la partita contro l’Udinese. Conte ha spiegato di aver comunicato da tempo al presidente la decisione di chiudere la sua esperienza in azzurro.

Il tecnico rivendica il lavoro fatto, il presidente guarda avanti: “Tra qualche giorno ci attiveremo”

Il Napoli saluta ufficialmente Antonio Conte. Dopo l’addio annunciato dal tecnico in conferenza stampa al termine della gara contro l’Udinese, il club ha pubblicato sui propri canali social un messaggio di ringraziamento, breve ma preciso: “Grazie Mister Conte”.

La separazione era stata anticipata dallo stesso allenatore, seduto accanto al presidente Aurelio De Laurentiis nella conferenza che ha chiuso la stagione azzurra. Conte ha spiegato di aver maturato la decisione da tempo, senza legarla alla programmazione futura del club.

“Un mese fa non ho chiesto niente al presidente. Gli ho detto in virtù dell’amicizia con lui che il mio percorso stava terminando. Non mi interessava sapere niente della programmazione o del ridimensionamento, la decisione da parte mia era stata presa”. Il tecnico ha aggiunto: “Un mese fa ho chiamato il presidente e non ho chiesto niente. Ho detto: ‘in virtù dell’amicizia che abbiamo il mio percorso sta per terminare’. Non mi interessava sapere niente perché era una decisione che avevo già preso”.

Conte ha riconosciuto anche ciò che, a suo giudizio, non ha funzionato fino in fondo nella sua esperienza in azzurro. “Al Napoli ho fallito in una cosa: non sono riuscito a portare compattezza e se non c’è compattezza diventa difficile combattere con le altre squadre. Si è sparso tanto veleno attorno alla squadra e il Napoli non ha bisogno dei falliti che spargono veleni. Dopo Bologna – ha poi ricordato Conte sul suo sfogo dello scorso novembre – quello che ho avvertito è che c’erano delle situazioni che non mi piacevano. Ho avuto il carattere di dire che le annate anonime non le volevo fare ed ero anche pronto a farmi da parte. Qualche innesto della campagna acquisti non è entrato in sintonia con il vecchio gruppo, poi ci siamo parlati in maniera chiara con i ragazzi ed eravamo tutti sulla stessa barca”.

Il tecnico salentino ha comunque rivendicato il percorso fatto a Napoli e il rapporto con la piazza. “Quando le cose non si possono cambiare mi faccio da parte, c’è da parte mia la soddisfazione di aver allenato il Napoli e ringrazio il presidente De Laurentiis, che fino all’ultimo mi ha dato la possibilità di ripensarci – rivela poi il tecnico salentino – Ho vissuto questa esperienza in modo passionale e il tifoso napoletano mi ha capito. Non credo che senza infortuni avremmo vinto il campionato, l’Inter ha meritato di vincere e ha fatto meglio di noi anche in Europa”.

Poi il bilancio più personale dei suoi due anni. “Sono stati due anni fantastici, Napoli è una città che può competere a grandi livelli se c’è compattezza. Ho preso un gruppo traumatizzato da un decimo posto e so io quello che ho dovuto fare per rimetterli in sesto a livello psicologico. Accettando di venire a Napoli pensavo di accettare una situazione dove me la sarei potuta godere a livello di risultato, invece mi sono reso conto fin da subito che la mia persona sposta le ambizioni e i parametri. Sono arrivato dopo un decimo posto e si è iniziato a dire solo perché non giocavamo le coppe dovevamo vincere lo Scudetto. Pensavo me la potessi godere un po’ di più, invece ho dovuto girare la manovella a duemila perché in questi casi devi sopravvivere. Ho portato questa squadra ad alti livelli, mi ha tolto tante energie ma penso si sia fatto qualcosa di importante e storico. Ringrazio il presidente per l’esperienza stupenda”.

De Laurentiis ha confermato che il confronto decisivo era arrivato già un mese fa. “Conte un mese fa mi ha chiesto di incontrarci e mi ha detto che i cicli finiscono. Il Napoli non può essere il Barcellona, il Real Madrid o una delle top squadre inglesi e abbiamo un budget da rispettare. È chiaro che anche la qualità del campionato italiano è scesa, poi ci sono le difficoltà di una Federazione e delle complicazioni con i procuratori. Tra qualche giorno ci attiveremo per il nuovo allenatore. La squadra resterà competitiva”. Il presidente del Napoli ha allargato il discorso anche al livello generale della Serie A. “In Italia c’è un campionato a sinistra della classifica e un campionato per la retrocessione a destra della classifica. In Inghilterra tutte le squadre investono, anche le squadre piu’ piccole e cosi’ aumenta la competitività del campionato”.

Resta aperto il tema del futuro di Conte. Sull’ipotesi Nazionale, l’allenatore ha frenato. “La Nazionale? Si parla di chiacchiere, mi ricordo benissimo cosa ho detto, ovvero che se fossi il presidente della Figc tra il novero dei candidati ci metterei Antonio Conte, perchè l’ho già fatto. Si è fatto anche il nome di Guardiola, ma è pronta la Federazione a un top allenatore? Si parla di oneri e onori. In questo momento non c’è niente e non so se ci sarà in futuro, se si vuole avere un allenatore top il mio consiglio è di prendere Guardiola”.

Per il Napoli, invece, si apre subito la fase del post Conte. De Laurentiis ha annunciato che il club si muoverà nei prossimi giorni per il nuovo allenatore. L’obiettivo dichiarato resta tenere la squadra competitiva, ma con un perimetro economico preciso.

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