La stagione della consacrazione, per sognare in grande con la Samp e non solo, con un occhio all’azzurro. Stefano Okaka e’ uno dei principali protagonisti dello splendido cammino blucerchiato anche se l’attaccante, a livello personale, non e’ poi cosi’ sorpreso dal suo rendimento. “Gia’ da febbraio a giugno avevo fatto buonissime cose e quest’anno pensavo di fare ancora meglio, ci sto riuscendo assieme a tutta la squadra e sono felice di questo”, confessa a Sky Sport. “Le grandi squadre hanno bisogno subito di giocatori pronti e non e’ mai facile per un giovane essere pronto a 16, 17, 18 anni, a meno che non sei Messi o Totti”.
“Uno ha dei margini di miglioramento – spiega Okaka – e col tempo e’ anche normale che, quando arrivi alla maturazione, ti ritrovi in un’altra squadra ma e’ solo una questione di tempo. Quando sei giovane vieni catapultato in un mondo nuovo e non sai quello che ti puoi trovare davanti ed e’ anche piu’ difficile concentrarsi sul campo, gestire la pressione e le paure. Ma quando maturi e prendi consapevolezza, sai gestire meglio tutte le situazioni”.
Cresciuto nel settore giovanile della Roma, a 25 anni Okaka si sente pronto per il grande salto in una big. “Penso che in campo si vede che ho raggiunto uno stato psicofisico molto buono, sarei preparato per giocare in una grande squadra. Limiti non me ne pongo mai. Ho affrontato tante difficolta’ e se mi fossi posto dei limiti non avrei intrapreso il mio percorso calcistico”.
Il contratto con la Samp scade nel 2016 ma Okaka sarebbe pronto a prolungare l’accordo. “Nella vita tutto e’ possibile, specie se ti trovi bene in un posto e ti sei inserito alla grande. La possibilita’ c’e’ e fra un po’ con la societa’ parleremo di tante cose”. Il ct Conte ha speso belle parole per lui e non e’ da escludere una convocazione per l’amichevole di Genova contro l’Albania. “Ho letto i suoi complimenti e posso solo ringraziarlo – prosegue Okaka – Sono orgoglioso che parli bene di me, cerchero’ di fare sempre meglio e impegnarmi di piu’”.

