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Il commento/ Paolo Maldini come Bartali: tutto sbagliato, tutto da rifare!

Il commento/ Paolo Maldini come Bartali: tutto sbagliato, tutto da rifare!
berlusconi galliani modificato 1

di Pietro Mancini

Paolo Maldini è diventato-come, prima di lui, il padre, Cesarone, imitato, perfettamente, da Teo Teocoli- ricco e famoso grazie alle sue qualità calcistiche, ma anche, e soprattutto, grazie ai trionfi del Milan. No ai polveroni generici e ai linciaggi. Adriano Galliani? Ha commesso molti errori ma ha anche tanti meriti. Si fermò una settimana a Barcellona per farsi cedere Ibrahimovic, di cui non lui, ma Allegri, sollecitò la partenza, come quella, assurda, di Pirlo.

Il vero problema ? Negli scorsi decenni, il Milan aveva sempre un progetto per il futuro. Oggi oscilla tra timidi investimenti sui giovani e nostalgia del passato, con il risultato di galleggiare in un presente mediocre. Con la recente, deludente scelta di Seedorf, un Giovanni Toti del calcio, il dubbio è che Berlusconi, che estrasse dal cilindro Sacchi e Capello, abbia smarrito il tocco magico di sempre. Non solo nel calcio.
Maldini in società, come si propone sulla “Gazzetta dello Sport” ? Le sue idee e la sua esperienza potrebbero essere utili.

Ma, come Galliani non è lo Schettino della nave di via Turati, guai a illudersi che, da solo, Maldini possa far uscire il Milan dalla crisi. Che, oltre a essere tecnica, è, in primo luogo, causata da un elemento, messo a fuoco dall’ex capitano : “Non si possono comprare solo giocatori a parametri-zero e affidarsi sempre agli stessi procuratori”. Paolo, senza nominarlo, si è riferito al furbone Mino Raiola. Che gli affari li fa e anche vantaggiosi. Ma, in primis, per lui e per i suoi assistiti….